Paolo Cirino Pomicino è morto: età, moglie, prima moglie Wanda, figli, malattia, trapianto e referendum

Serena Comito

Paolo Cirino Pomicino è morto: età, moglie, prima moglie Wanda, figli, malattia, trapianto e referendum

La morte di Paolo Cirino Pomicino chiude un capitolo intero della Prima Repubblica. L’ex ministro della Democrazia Cristiana, volto storico della corrente andreottiana e soprannominato per anni “’O ministro”, è morto oggi, 21 marzo 2026, a Roma. Le prime notizie parlano di un ricovero già in corso da alcuni giorni; altre ricostruzioni collocano il decesso nella clinica Quisisana nel pomeriggio. Sull’età, invece, in queste ore si è già creata confusione: alcune agenzie hanno scritto 87 anni, ma la data di nascita riportata dalle fonti istituzionali è il 3 settembre 1939, quindi Pomicino aveva 86 anni.

Per chi ha attraversato gli anni Ottanta e Novanta, il suo nome non ha bisogno di grandi presentazioni. Paolo Cirino Pomicino è stato uno dei simboli più riconoscibili della Dc di governo: medico di formazione, deputato per più legislature, ministro della Funzione pubblica nel governo De Mita e poi ministro del Bilancio nei governi Andreotti. La sua parabola politica è stata lunga, ingombrante, divisiva, ma di certo mai irrilevante. Anche il Parlamento europeo lo ricorda tra i suoi ex membri nella sesta legislatura.

Età e carriera di Paolo Cirino Pomicino

Nato a Napoli il 3 settembre 1939, Pomicino si era laureato in medicina e chirurgia e, prima ancora di diventare una figura di primo piano della politica nazionale, aveva costruito il suo radicamento nella vita pubblica napoletana. Poi era arrivato il salto vero, quello che lo avrebbe trasformato in uno dei nomi più forti della Dc: la Camera, la commissione Bilancio, i governi, il rapporto politico con Giulio Andreotti e quella stagione in cui il potere democristiano sembrava destinato a durare per sempre.

Naturalmente la sua storia pubblica non si può raccontare facendo finta che non ci sia stato Tangentopoli. Il suo nome resta legato anche a quella fase, ai procedimenti giudiziari, al crollo del sistema politico della Prima Repubblica e a un’immagine che negli anni è rimasta sempre a metà tra abilità, sopravvivenza e controversia. Persino nei mesi più recenti, quando ormai apparteneva da tempo alla categoria dei grandi reduci della politica italiana, continuava a intervenire sul rapporto tra magistratura, riforme e potere. A gennaio 2026, per esempio, aveva preso posizione contro la riforma Nordio; poco prima, a gennaio, era stato citato anche nel dibattito sul referendum sulla giustizia, schierato sul fronte del no.

Moglie, prima moglie Wanda e figli

Anche la vita privata di Paolo Cirino Pomicino è tornata al centro delle ricerche nelle ultime ore. La moglie degli ultimi anni era Lucia Marotta, che in un’intervista al Corriere del novembre 2025 raccontava una storia d’amore costruita contro ogni pronostico, parlando di un rapporto lungo 25 anni. Il matrimonio civile tra i due risale al 2014.

Prima di Lucia Marotta, nelle fonti d’archivio online compare Wanda come ex moglie di Pomicino. Un’intervista del 2003 la cita esplicitamente come “la mia ex moglie”, mentre altre tracce pubbliche la indicano come Wanda Mandarini, presente anche in occasioni familiari legate alle figlie. Qui conviene restare sobri: il punto non è scavare nel privato, ma chiarire che nelle ricerche degli utenti la formula “prima moglie Wanda” ha un fondamento reale nelle fonti disponibili.

Per quanto riguarda i figli, le fonti aperte concordano sul fatto che Paolo Cirino Pomicino lasci due figlie, Claudia e Ilaria. Il nome di Ilaria ricorre anche in vecchi articoli mondani e biografici, dove viene ricordata per il lavoro svolto come assistente alla regia con autori come Lina Wertmuller, Marco Tullio Giordana e Giulio Base.

La malattia e i trapianti

C’è poi il capitolo più delicato, quello che spiega perché nelle ultime settimane il nome di Pomicino fosse tornato a circolare anche per ragioni diverse dalla politica. Negli ultimi anni l’ex ministro aveva parlato pubblicamente delle sue condizioni di salute. Nel 2025 raccontava di aver affrontato due trapianti, uno di cuore e uno di rene, oltre a ricoveri complessi, un coma e la paura molto concreta della morte. A settembre 2025 era tornato al centro dell’attenzione per un appello pubblico legato a una polmonite e alla difficoltà di reperire un antibiotico di ultima generazione.

Questo però non significa che oggi sia già stata resa nota una causa precisa della morte. Le fonti disponibili parlano di ricovero e di condizioni di salute fragili da tempo, ma non indicano, almeno per ora, una versione clinica dettagliata del decesso. E qui bisogna essere netti: inventare o forzare la mano su questo punto sarebbe un errore.

Il referendum e gli ultimi interventi pubblici

Tra le ricerche che in queste ore stanno accompagnando il suo nome c’è anche quella sul referendum. Non è un caso. Paolo Cirino Pomicino, nonostante l’età e i problemi di salute, fino a pochi mesi fa continuava a dire la sua sul sistema giudiziario e sulle riforme. Il suo nome era ricomparso proprio nel dibattito sul referendum sulla giustizia, citato tra le figure storiche della politica tornate a prendere posizione pubblicamente. Era il segno di una presenza mai davvero spenta, anche quando i tempi della sua centralità politica erano ormai lontani.

L’ultimo addio a un protagonista della Dc

Alla fine, Paolo Cirino Pomicino lascia dietro di sé un’immagine complessa. Per alcuni resterà soprattutto il simbolo di una stagione politica irripetibile, piena di potere e di manovra. Per altri sarà uno dei nomi che più rappresentano le ambiguità e le ombre della Prima Repubblica. In mezzo, però, c’è un dato che nessuno può davvero togliere dalla sua biografia: per decenni è stato una figura centrale, discussa, ingombrante, ma sempre capace di farsi ascoltare. E anche questo, nel bene e nel male, dice molto di chi fosse davvero Paolo Cirino Pomicino.

Domande frequenti

Quanti anni aveva Paolo Cirino Pomicino?

Paolo Cirino Pomicino era nato il 3 settembre 1939. Morto il 21 marzo 2026, aveva 86 anni, anche se alcune prime agenzie hanno riportato 87.

Chi era la moglie di Paolo Cirino Pomicino?

La moglie degli ultimi anni era Lucia Marotta, che lo aveva sposato civilmente nel 2014 e che nel 2025 aveva raccontato pubblicamente il loro rapporto in un’intervista.

Chi era la prima moglie di Paolo Cirino Pomicino?

Nelle fonti d’archivio online compare Wanda, indicata da Pomicino stesso come ex moglie; altre tracce la riportano come Wanda Mandarini.

Paolo Cirino Pomicino aveva figli?

Sì, lascia due figlie: Claudia e Ilaria.

Quali malattie aveva avuto Paolo Cirino Pomicino?

Negli ultimi anni aveva parlato pubblicamente di un trapianto di cuore, di un trapianto di rene, di ricoveri complessi e di una polmonite affrontata nel 2025.

Paolo Cirino Pomicino aveva parlato del referendum?

Sì. Il suo nome è ricomparso anche nel dibattito sul referendum sulla giustizia nei primi mesi del 2026, con una posizione riportata tra quelle del fronte del no.