Morto DJ Kenzo, addio a Enzo D’Alessio: Castelfiorentino perde uno dei volti storici della notte

Serena Comito

Morto DJ Kenzo, addio a Enzo D’Alessio: Castelfiorentino perde uno dei volti storici della notte

Enzo D’Alessio, conosciuto da tutti come DJ Kenzo, è morto a 61 anni dopo una lunga malattia. Il suo nome, nell’Empolese Valdelsa, non era uno qualunque: per tanti era semplicemente una presenza fissa, uno di quelli capaci di trasformare una console in un punto di ritrovo e una notte normale in un ricordo che ti resta addosso.

Le fonti locali lo raccontano come una figura storica della nightlife della zona, legata soprattutto al Gattopardo, locale dove avrebbe fatto ballare intere generazioni. Non il dj di passaggio, non il nome messo in locandina e poi dimenticato il giorno dopo, ma un volto riconoscibile, familiare, associato a un pezzo preciso di vita notturna toscana. È anche per questo che la sua scomparsa ha colpito così tanto, ben oltre la cerchia degli amici più stretti.

Chi era DJ Kenzo

Dietro il nome d’arte c’era Enzo D’Alessio, un dj conosciuto e ricordato da anni a Castelfiorentino e nei comuni vicini. A dare la misura del suo peso non è soltanto il racconto dei giornali locali, ma l’ondata di messaggi che si è mossa subito online, tra ricordi, dediche e saluti pubblici. Nei post apparsi nelle ore successive alla notizia si ritrova sempre la stessa idea: Kenzo non era solo uno bravo a mettere musica, era una persona amata.

Ed è proprio questo che rende la vicenda più umana e meno fredda. Quando muore una figura così radicata in una comunità, non se ne va soltanto un professionista o un personaggio conosciuto. Se ne va un pezzo di memoria collettiva. Per chi ha frequentato i locali della zona negli anni d’oro, il suo nome si lega a serate, amicizie, storie finite all’alba, canzoni rimaste in testa per anni.

Il dolore del figlio Dario

Tra i messaggi più toccanti comparsi dopo la sua morte c’è quello del figlio Dario, che ha affidato ai social un saluto pieno di affetto. Nelle parole rilanciate dalle testate locali c’è tutto il dolore di un figlio, ma anche un’immagine molto precisa di chi fosse Enzo D’Alessio in famiglia: un padre presente, capace di trasmettere la passione per la musica e, come si legge nel ricordo, anche un nonno amatissimo, seppure per poco tempo.

Quel messaggio ha colpito perché non suona costruito. È diretto, semplice, vero. E in fondo restituisce meglio di tante descrizioni il peso umano di questa perdita. Non soltanto il dj conosciuto da tutti, ma anche il padre, il nonno, l’uomo che dietro la console continuava a portarsi dietro una parte privata fatta di affetti, legami e quotidianità.

Una figura che ha segnato la nightlife locale

Le cronache locali insistono su un punto che merita di essere sottolineato: DJ Kenzo ha segnato un’epoca nella scena musicale dell’Empolese Valdelsa. È un’affermazione forte, ma in questo caso non appare esagerata. Il suo nome viene associato a un periodo preciso, a una stagione in cui i locali erano luoghi centrali della socialità giovanile e la figura del dj aveva un peso diverso da oggi, quasi da regista invisibile della notte.

Per questo i messaggi arrivati dopo la notizia della morte non si limitano al cordoglio formale. C’è chi lo ricorda come artista, chi come amico, chi come persona sensibile, chi come uno capace di parlare con tutti. Sono frammenti, certo, ma messi insieme raccontano una figura che aveva lasciato un segno ben preciso nel territorio.

Dove si trova la salma e quando saranno i funerali

C’è anche un’informazione utile per chi vuole dargli un ultimo saluto. Secondo quanto riportato da GoNews, la salma si trova nella cappellina “La Pieve” a Castelfiorentino, mentre i funerali sono stati fissati per lunedì 23 marzo alle ore 10 al Santuario di Santa Verdiana. È un dettaglio concreto, ma importante, perché completa il quadro di una comunità che in queste ore si sta stringendo attorno alla famiglia.

L’addio a un nome che in zona conoscevano tutti

In notizie come questa c’è sempre un rischio: ridurre tutto a poche righe di cronaca e lasciare fuori quello che conta davvero. Nel caso di DJ Kenzo sarebbe un errore. Perché la morte di Enzo D’Alessio non riguarda solo la scomparsa di un uomo di 61 anni dopo una lunga malattia. Riguarda anche la fine di una presenza che, nel suo piccolo ma in modo reale, aveva accompagnato la vita di tante persone.

A Castelfiorentino e nell’Empolese Valdelsa il suo nome continuerà probabilmente a riemergere così, all’improvviso, in mezzo a una canzone, a una foto vecchia, a un ricordo raccontato tra amici. È il destino di chi ha saputo entrare nelle vite degli altri senza bisogno di fare rumore fuori dalla propria dimensione. E forse è anche questo il modo più giusto per ricordare DJ Kenzo: non come una figura distante, ma come uno di quei volti che sembrano appartenere da sempre a un luogo e alla sua storia.

Domande frequenti

Chi era DJ Kenzo?

DJ Kenzo era il nome d’arte di Enzo D’Alessio, dj molto conosciuto a Castelfiorentino e nell’Empolese Valdelsa.

Quanti anni aveva DJ Kenzo?

Enzo D’Alessio aveva 61 anni.

Di cosa è morto DJ Kenzo?

Le fonti locali parlano di una lunga malattia, ma non riportano una patologia specifica.

Quando si svolgono i funerali di DJ Kenzo?

I funerali sono annunciati per lunedì 23 marzo alle 10 al Santuario di Santa Verdiana.

Dove si trova la salma?

La salma è stata indicata presso la cappellina “La Pieve” di Castelfiorentino.