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Daniel Santicoli è morto venerdì 20 marzo, aveva 46 anni.
Un’età che pesa. Perché non è quella in cui ti aspetti di dover dire addio. E infatti in paese il clima è quello delle giornate che non scorrono come al solito.
Una famiglia spezzata troppo presto
Daniel lascia la moglie Maura e i figli Sara e Alessandro.
Poi la madre, i parenti piĂą stretti, e una rete di persone che in queste ore stanno cercando di stringersi attorno alla famiglia come possono.
Non ci sono grandi parole da usare in questi casi. Solo silenzi, presenze, gesti piccoli.
Il lavoro e la vita in Val Camonica
Chi lo conosceva lo vedeva ogni giorno.
Daniel lavorava come artigiano specializzato in un’azienda di Darfo, occupandosi di impianti tecnologici, elettrici e sistemi di sicurezza.
Un lavoro pratico, fatto di interventi, cantieri, persone. Di quelli che ti tengono sempre in movimento.
E proprio per questo, forse, la notizia ha fatto ancora piĂą rumore.
L’ultimo saluto
Il funerale sarà celebrato lunedì 23 marzo alle 10.30 nella chiesa parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano ad Artogne.
Il corteo partirà poco prima, alle 10.15, dall’abitazione in via Geroni, dove è stata allestita la camera ardente.
La sera precedente, domenica 22 marzo alle 19.30, è prevista la veglia di preghiera.
Momenti che, in un paese come questo, diventano un punto di ritrovo per tutti.
Un vuoto difficile da raccontare
Quando muore una persona giovane, non è mai una notizia come le altre.
E quando è anche un padre, un marito, uno che faceva parte della quotidianità del paese, il colpo è ancora più forte.
Ad Artogne oggi non si parla d’altro.
Non servono spiegazioni lunghe: basta un nome.
Quello di Daniel Santicoli.
Domande frequenti
Chi era Daniel Santicoli?
Un uomo di 46 anni residente ad Artogne, artigiano specializzato.
Quando è morto?
Venerdì 20 marzo 2026.
Dove viveva?
Ad Artogne, in Val Camonica (Brescia).
Quando si svolgono i funerali?
Lunedì 23 marzo alle ore 10.30.
Chi lascia?
La moglie Maura, i figli Sara e Alessandro e la madre.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






