Padova: una mattinata come tante. Una di quelle fatta di lezioni da seguire, appunti da rivedere e caffè presi di fretta prima di entrare in aula, poi, all’improvviso, il silenzio.
Cos’è successo all’Università di Padova?
Un ragazzo di circa vent’anni ha perso la vita dopo essere precipitato da un piano alto del polo didattico che si affaccia sulla strada. L’impatto è stato violentissimo. I primi a rendersi conto di quanto fosse accaduto sono stati i colleghi universitari: stavano entrando in aula proprio in quel momento.
Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del Suem 118, insieme alle forze dell’ordine. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare il giovane, lavorando con urgenza e concentrazione davanti agli sguardi attoniti di chi si era fermato a distanza. Ma ogni sforzo si è rivelato inutile: il ragazzo è morto sul posto.
I rilievi, le indagini: le domande incessanti
La zona è stata rapidamente isolata per permettere agli agenti di effettuare i rilievi e ricostruire quanto accaduto. Gli investigatori stanno cercando di mettere insieme ogni elemento utile. Magari la posizione da cui il giovane è precipitato, eventuali testimonianze, le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, nemmeno quella di un gesto volontario. Anche se si tratta di valutazioni ancora in corso e che richiederanno tempo e cautela.
Intanto, tra gli studenti e il personale universitario, il clima è quello di un dolore sospeso, difficile da raccontare. C’è chi si è fermato in silenzio a pochi metri dal luogo della tragedia, chi ha preferito allontanarsi, e chi invece ha cercato conforto parlando con amici e compagni di corso. Scene che raccontano meglio di qualsiasi parola lo shock di una comunità colpita nel pieno della sua quotidianità.
Tragedie immani: perdite difficili
Non è ancora stata resa nota l’identità del ragazzo, né se fosse uno studente dell’ateneo. Anche su questo fronte si attendono conferme ufficiali nelle prossime ore, quando le autorità avranno completato le procedure necessarie e avvisato eventuali familiari.
Quello che resta, per ora, è il senso di smarrimento. Via Ugo Bassi, a Padova, di solito attraversata da biciclette, voci e passi veloci, si è fermata per qualche ora, come se il tempo avesse deciso di rallentare. E in mezzo a tutto questo, una giovane vita spezzata troppo presto, lasciando dietro di sé domande ancora senza risposta e un silenzio che pesa più di qualsiasi rumore.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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