Duecento metri di caduta. In montagna bastano pochi secondi per trasformare una giornata qualunque in una tragedia.
È successo giovedì mattina sopra Poffabro, nel territorio di Frisanco in provincia di Pordenone. Un uomo stava percorrendo un tratto in quota quando ha perso l’equilibrio su un pendio esposto. Da lì in poi non ha avuto possibilità di aggrapparsi a nulla. L’allarme è partito intorno alle 12.30 e ha messo in moto subito la macchina dei soccorsi ma quando i tecnici sono riusciti a raggiungerlo era già troppo tardi.
Dove è successo
La zona è quella compresa tra Casera Valine e Casera Salinchiet a circa 1.300 metri di altitudine sopra l’abitato di Poffabro. Un’area che chi frequenta quella montagna conosce bene per la sua esposizione a nord e per i tratti in cui la neve rimane a lungo anche quando la primavera è già arrivata a valle. Proprio quella combinazione di pendio ripido e manto nevoso parziale avrebbe reso il passaggio fatale.
L’escursionista è stato trovato più a valle rispetto al punto in cui era scivolato. La caduta stando alle prime informazioni sarebbe stata di circa 200 metri lungo il versante.
I soccorsi
Sul posto sono arrivati il personale sanitario il Soccorso alpino e l’elisoccorso regionale che ha portato in quota due tecnici della stazione di Maniago per raggiungere rapidamente la zona. Un intervento coordinato e rapido ma che non ha potuto cambiare l’esito della giornata.
L’identità della vittima non è stata ancora resa nota. Nome età e comune di residenza al momento non risultano diffusi dalle autorità mentre la dinamica esatta è ancora in fase di ricostruzione.
Una località che conosce la montagna
Poffabro è una piccola frazione del Pordenonese conosciuta anche fuori dalla provincia per i suoi percorsi escursionistici e per il presepe vivente che ogni anno richiama visitatori da tutta la regione. La montagna sopra il paese è frequentata regolarmente ma come sempre in quota un tratto esposto e un momento di distrazione possono bastare.
Questa volta non è andata bene.
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