Se n’è andata il 16 marzo. Cristina Benazzi, per tutti semplicemente “Cri”, aveva 52 anni. Era nata a Suzzara, viveva a Reggiolo. Una malattia lunga, logorante, che non le ha lasciato scampo. È morta all’Ospedale di Guastalla, dove nelle ultime settimane era stata seguita dal reparto Hospice.
Una malattia che non perdona
Chi l’ha vista combattere sa quanto abbia resistito. Non era il tipo da mollare. Accanto a lei, fino alla fine, la figlia Elena e il compagno Maurizio. E poi i fratelli, le sorelle, i nipoti. Una famiglia stretta intorno a lei, che oggi porta il peso di un vuoto difficile da colmare. Sono loro ad annunciare la morte di Cristina, con parole semplici e cariche di dolore.
I funerali giovedì 19 marzo
L’ultimo saluto si terrà giovedì 19 marzo 2026. Si parte alle 10:00 dalle camere ardenti dell’Ospedale di Guastalla. Da lì il corteo raggiungerà la Chiesa Parrocchiale di Reggiolo, dove la Santa Messa inizierà alle 10:30 con rito cattolico. Dopo la cerimonia, la salma sarà portata al Cimitero del Capoluogo di Reggiolo.
Niente fiori, ma un gesto per l’Hospice
La famiglia è stata chiara: niente fiori. Chi vuole ricordare Cristina può fare un’offerta al reparto Hospice di Guastalla. Sono i medici e gli infermieri che l’hanno assistita con dedizione nelle ultime settimane. La famiglia li ha ringraziati pubblicamente, per le cure e per il modo in cui hanno saputo stare vicino a Cristina in un momento così difficile.
Ciao Cri
Un soprannome corto, affettuoso. “Cri”. Quello che usavano gli amici, i parenti, chi la conosceva davvero. Cinquantadue anni sono pochi. Troppo pochi. Reggiolo la saluta così, con quel nome lì. Ciao Cri.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






