Trecentomila euro all’ora. Forse di più. È più o meno la velocità con cui, negli ultimi anni, l’ecobonus moto ha bruciato i fondi disponibili. E quest’anno i soldi sul piatto sono trenta milioni.
Se stai aspettando il momento giusto per comprare quello scooter elettrico — o quella moto ibrida che tieni d’occhio da un po’ — sappi che dal 18 marzo il bonus è aperto. Già aperto. I concessionari possono prenotare gli incentivi in tempo reale, e alcuni lo stavano aspettando da settimane.
Il contributo arriva fino a 4.000 euro, scalato direttamente in fattura. Non devi fare niente tu, almeno in quella fase. Ma devi muoverti prima che finisca tutto.
Quanto vale e come si calcola
Due scenari. Se compri senza rottamare niente, lo sconto è del 30% sul prezzo del mezzo, fino a 3.000 euro. Se invece consegni al demolitore un vecchio veicolo di tua proprietà — o di un familiare convivente, intestato da almeno dodici mesi — la percentuale sale al 40% e il tetto diventa 4.000 euro.
C’è un dettaglio tecnico da sapere: lo sconto si applica sul prezzo al netto dell’IVA. Poi l’imposta viene ricalcolata e aggiunta al prezzo già ribassato. Non cambia la sostanza, ma quando fai i conti col concessionario conviene averlo chiaro.
Quali mezzi rientrano
Non solo le moto da strada. Il bonus copre tutti i veicoli di categoria L — una classificazione europea — dall’L1e all’L7e. Dentro ci stanno gli scooter classici a due ruote, i tricicli, i sidecar, i quadricicli leggeri. Le microcar, per intendersi: quelle che si guidano già a 14 anni. E i quad più potenti, fino a 15 kW.
Una distinzione da non trascurare: se non hai nulla da rottamare, il contributo vale solo per i veicoli completamente elettrici. Con la rottamazione, invece, si allarga anche agli ibridi.
Leggi anche: Rottamazione quinquies: scadenze e calendario 2026, spiegati senza fumo negli occhi
Come funziona — e qui ti stupirà
Non sei tu a fare domanda. Niente click day sul sito del ministero, niente code virtuali alle sei di mattina. Vai in concessionaria, scegli il mezzo, firmi il contratto. Poi è il venditore — iscritto alla piattaforma Invitalia — a prenotare il contributo e applicarti lo sconto in fattura.
Se rottami, entro quindici giorni dalla consegna del nuovo veicolo il concessionario deve portare il vecchio mezzo a un demolitore e richiedere la cancellazione per demolizione. La targa sparisce, il bonus resta.
Possono accedere sia privati che aziende. Unica condizione: non rivendere il veicolo per almeno dodici mesi.
I fondi finiranno presto — e non è una previsione ottimistica
Trenta milioni sembrano tanti. Ma divisi per tutti gli scooter che si vendono ogni giorno in Italia, il conto cambia in fretta. Negli anni passati il bonus si è esaurito in tempi serrati, e quest’anno molte concessionerie avevano già raccolto preordini nelle settimane precedenti all’apertura, pronte a prenotare sul portale al minuto esatto.
Il mercato, del resto, stava già correndo. Nei primi due mesi del 2026 le immatricolazioni di moto, scooter e ciclomotori hanno segnato crescita su tutti i segmenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il bonus non fa che spingere una domanda già in moto.
Il 2026 è l’ultimo anno con queste cifre
Questo è forse il dato più concreto per chi sta valutando l’acquisto. L’ecobonus nella forma attuale nasce dalla legge di Bilancio del 2021, che ha stanziato 150 milioni di euro in sei anni. Il 2026 è l’ultimo — e il più generoso: 30 milioni, contro i 20 degli anni precedenti.
Dal 2027 cambierà tutto. Il ministero ha già anticipato un nuovo stanziamento da 90 milioni complessivi per il quadriennio 2027-2030, ma con percentuali ridotte: 20% senza rottamazione, massimo 2.000 euro; 30% con rottamazione, massimo 3.000 euro. Chi compra quest’anno incassa fino a 1.000-2.000 euro in più rispetto a chi aspetterà. Non è un dettaglio.
Cosa fare adesso
Se hai un mezzo da rottamare — meglio ancora se è Euro 0, 1, 2 o 3 — e hai già un’idea di cosa comprare, non c’è molto altro da valutare. Vai in concessionaria, verifica prima che sia iscritta alla piattaforma Invitalia (non tutte lo sono), porta i documenti del veicolo da rottamare e firma il contratto.
Tutto il resto lo gestisce il venditore. Il portale ufficiale è ecobonus.mimit.gov.it. I fondi ci sono, ma non aspettano nessuno.
FAQ
Posso rottamare uno scooter intestato a mio padre che abita con me? Sì. Il veicolo da rottamare può essere di un familiare convivente, purché sia intestato a lui da almeno dodici mesi.
Il bonus vale anche per le microcar tipo Fiat Topolino? Sì, i quadricicli leggeri di categoria L6e rientrano nel programma.
Devo andare per forza da un concessionario iscritto al portale? Sì. Solo i venditori registrati su Invitalia possono prenotare il contributo. Verifica prima di firmare qualsiasi cosa.
Cosa succede se i fondi finiscono prima che io compri? Se il concessionario non riesce a prenotare il bonus perché i fondi sono esauriti, l’incentivo non si applica. Nessun rimborso postumo.
Quando scade il bonus moto 2026? Le risorse sono disponibili fino a esaurimento, comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






