A Calerno, lungo la via Emilia, il traffico di metà giornata è stato spezzato da un rumore secco. Un’auto è finita fuori controllo e si è schiantata contro un albero in un tratto che molti attraversano senza pensarci troppo, giusto il tempo di superare il semaforo e riprendere velocità.
Alla guida c’era Bruno Bigliardi, residente a Cavriago. Dopo l’incidente è stato trasportato in condizioni disperate a Parma, ma non ce l’ha fatta.
Quello che colpisce, in queste storie, è sempre la stessa cosa: un attimo prima la normalità, un attimo dopo la strada diventa un confine.
Dove è avvenuto l’incidente a Calerno
L’incidente è avvenuto sabato 14 marzo 2026, attorno alle 12:00–12:15, sulla via Emilia a Calerno, frazione di Sant’Ilario d’Enza. La zona indicata è quella del semaforo di via XXV Luglio; un’altra descrizione colloca lo schianto poco oltre la chiesa e vicino alla farmacia.
In un punto così, dove la strada è dritta e apparentemente “semplice”, basta davvero poco per perdere il controllo. E spesso non è nemmeno la velocità il problema: è quello che succede dentro l’abitacolo, prima ancora che sulle ruote.
La dinamica: auto contro un albero e l’ipotesi del malore
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto guidata da Bigliardi avrebbe sbandato finendo contro un albero a bordo carreggiata. L’ipotesi del malore viene citata come possibile causa che potrebbe aver preceduto l’impatto.
Su un dettaglio, invece, le informazioni non sono perfettamente allineate: alcune ricostruzioni parlano del modello dell’auto come Fiat Multipla, altre come Fiat Idea. In questi casi è normale che i particolari vengano chiariti con precisione solo dopo i rilievi e la relazione completa.
Un altro punto riportato è che non sarebbero stati coinvolti altri veicoli.
I soccorsi: chiamata al 112, rianimazione sul posto e intervento dei vigili del fuoco
L’allarme è stato dato al 112 da chi era presente. Sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso del 118: ambulanza, automedica e auto infermieristica; viene indicata anche la presenza della Croce Bianca e dell’auto infermieristica di Montecchio.
Le condizioni di Bigliardi sono apparse subito gravissime. Una fonte riferisce che, proprio sul luogo dell’incidente, l’uomo sarebbe stato colpito da arresto cardiaco, con manovre di rianimazione e uso del defibrillatore, fino alla ripresa del battito.
Sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Ilario d’Enza per mettere in sicurezza il veicolo, mentre la Polizia locale Val d’Enza ha eseguito i rilievi e gestito la viabilità.
Il ricovero a Parma e la notizia della morte
Dopo i soccorsi sul posto, Bruno Bigliardi è stato portato d’urgenza a Parma, in condizioni critiche.
Anche qui emergono differenze nelle tempistiche riportate: una ricostruzione parla di un peggioramento rapido “poco dopo” l’arrivo in ospedale, un’altra colloca il decesso in serata, intorno alle 21.
Quello che resta, al netto degli orari, è un dato netto: l’urto e la crisi successiva sono stati troppo gravi.
Una strada che torna a far paura
Chi vive o attraversa spesso Calerno lo sa: la via Emilia non è solo una strada. È una linea che taglia il paese, porta traffico, fretta, rumore. E ogni incidente riapre la stessa domanda: quanto è davvero sicuro quel tratto, soprattutto nelle ore di punta?
Su questo punto, una fonte collega l’episodio a un tema più ampio di sicurezza e vivibilità della frazione, già segnata da altri sinistri nelle settimane precedenti.
FAQ
Chi era Bruno Bigliardi?
Bruno Bigliardi era un uomo residente a Cavriago (Reggio Emilia), morto dopo un grave incidente stradale avvenuto sulla via Emilia a Calerno.
Dove è successo l’incidente mortale di Calerno?
L’incidente è avvenuto sulla via Emilia a Calerno, in zona semaforo di via XXV Luglio (area descritta anche vicino a chiesa e farmacia).
A che ora è avvenuto lo schianto?
Le ricostruzioni parlano di sabato attorno alle 12:00–12:15.
Ci sono altri veicoli coinvolti?
Secondo quanto riportato, no: l’auto sarebbe finita contro un albero senza coinvolgere altri mezzi.
È vero che potrebbe essere stato un malore?
È un’ipotesi indicata come possibile causa che avrebbe preceduto la perdita di controllo, ma non è presentata come certezza.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






