Chi è Sixpm, nome d’arte di Andrea Ferrara, marito e produttore di Rose Villain? Età, origini, carriera tra Guè e Jovanotti, matrimonio a New York e l’annuncio del primo figlio

Daniela Devecchi

Chi è Sixpm, nome d’arte di Andrea Ferrara, marito e produttore di Rose Villain? Età, origini, carriera tra Guè e Jovanotti, matrimonio a New York e l’annuncio del primo figlio

Se ascolti rap e pop italiani negli ultimi anni, quel nome lo hai visto di sicuro da qualche parte, magari in piccolo nei crediti: Sixpm. Spunta dietro le hit di Guè, nelle canzoni di Jovanotti, nel suono di Rose Villain. Ma chi è davvero questo produttore napoletano che oggi fa parlare di sé anche come marito della cantante e futuro papà?

Età, vero nome e origini

Sixpm all’anagrafe si chiama Andrea Ferrara. È nato a Napoli nel 1988, quindi oggi ha poco meno di quarant’anni. Cresce con gli strumenti in mano: da ragazzino impara chitarra e basso, passa i pomeriggi a scrivere pezzi, a trafficare con suoni e programmi di registrazione, a coltivare quel sogno molto semplice e molto complicato: vivere di musica.

A un certo punto si sposta a Milano, dove comincia a farsi vedere nei locali e nei giri che contano. Da lì arriva anche l’esperienza con il team di produzione 2nd Roof e i primi lavori importanti nella scena hip hop italiana. Poi il salto di livello: il trasferimento negli Stati Uniti, tra New York e Los Angeles, dove affina il mestiere di produttore frequentando studi, club, negozi di vinili e gente che fa musica per mestiere da sempre. È in quel mondo che nasce davvero il nome Sixpm.

Carriera e hit: il produttore dietro le canzoni che conosci

Oggi il curriculum di Sixpm è uno di quelli che fanno impressione anche a chi non si occupa di musica per lavoro. È il produttore dietro a brani diventati tormentoni, dai pezzi urban di Guè alle collaborazioni con Fedez, Salmo, fino alle incursioni nel pop puro con Elisa e Jovanotti.

Nel suo lavoro c’è un filo chiaro: unire l’energia del rap e dell’urban con un gusto melodico molto italiano, che funziona tanto in radio quanto in streaming. È uno di quei nomi che gli artisti chiamano quando vogliono un suono contemporaneo ma non freddo, capace di parlare al grande pubblico senza perdere carattere.

Poi c’è tutto il capitolo Rose Villain: i suoi album, i brani più riconoscibili, le partecipazioni a Sanremo, portano quasi sempre la firma di Sixpm in produzione. L’immaginario dark-pop di lei, il modo in cui mescola melodie e atmosfere più dure, è costruito anche sul lavoro che lui fa in studio, spesso fino a notte fonda.

Fatturato e patrimonio: cosa si può dire davvero

Online le domande più cliccate sono sempre le stesse: “quanto fattura?”, “a quanto ammonta il patrimonio di Sixpm?”. Qui però bisogna essere onesti: non esistono cifre ufficiali pubbliche. Nessun bilancio dettagliato, nessuna intervista in cui lui snocciola numeri, nessun dato verificabile su guadagni e patrimonio personale.

Quello che si può dire, senza inventare, è come funziona di solito la vita di un produttore del suo livello. Sixpm guadagna dal lavoro in studio, dai compensi per la produzione dei brani e dei dischi, dai diritti quando figura tra gli autori o tra i produttori fonografici, da eventuali progetti televisivi o live. Lavora stabilmente con artisti di primissima fascia e su canzoni che girano in radio, in classifica e sulle piattaforme, e questo lo colloca in una fascia alta del mercato discografico.

Tutto il resto – cifre secche, numeri a sei zeri buttati lì – sarebbe fantasia. La lettura più corretta è questa: è uno dei produttori italiani più richiesti e presenti nelle hit degli ultimi anni, e il suo “valore” nel settore è coerente con questo profilo.

Il matrimonio con Rose Villain

La parte che incuriosisce di più chi non segue la musica da dentro è la storia d’amore con Rose Villain. I due si conoscono a New York intorno alla metà degli anni Duemila. Lei è lì per far crescere il suo progetto artistico, lui sta costruendo il proprio percorso come produttore internazionale. Iniziano a lavorare insieme in studio: nascono i primi brani, poi arriva anche il resto.

Quella collaborazione si trasforma in una relazione stabile e, dopo anni passati tra America e Italia, decidono di sposarsi. Il matrimonio si celebra a Brooklyn, in un contesto che rispecchia perfettamente il loro stile: atmosfera rock, amici musicisti, skyline di Manhattan sullo sfondo, pochissima formalità e tanta voglia di festeggiare.

Da allora il loro rapporto è un continuo incrocio di vita privata e lavoro. Condividono casa, studio, dischi, viaggi, palchi. Quando Rose pubblica un nuovo pezzo, quasi sempre dietro c’è Sixpm. Quando lui racconta il proprio lavoro, il nome di lei compare inevitabilmente da qualche parte.

Sixpm e Sanremo: il marito dietro il suono

Il grande pubblico ha iniziato a vedere il volto di Sixpm quando Rose Villain è arrivata sul palco di Sanremo. Lei davanti alle telecamere, lui dietro le quinte, ma presente in ogni arrangiamento, prova, scelta di suoni.

I brani portati al Festival sono costruiti con grande cura e giocano sempre su quell’equilibrio tra mood internazionale e lingua italiana che è ormai il marchio di fabbrica della coppia. Non a caso, dopo Sanremo, proprio quelle canzoni hanno continuato a macinare ascolti online: la mano del produttore, in questi casi, pesa almeno quanto il volto dell’artista.

Nelle interviste, Rose racconta spesso com’è lavorare con il proprio marito: dicono apertamente che discutono, litigano, si mandano a quel paese in studio quando non sono d’accordo, ma aggiungono che è proprio questo confronto continuo a tenere alta l’asticella del risultato.

Futuro papà: l’annuncio della gravidanza

La notizia che ha acceso ancora di più i riflettori su Sixpm è arrivata di recente: Rose Villain è incinta del loro primo figlio. L’annuncio non è arrivato tramite comunicati o interviste, ma in perfetto stile loro, attraverso una canzone e un video.

Sui social è comparso un filmato che raccoglie i momenti chiave della gravidanza: il test, le prime ecografie, le reazioni in casa, gli abbracci tra loro due. In sottofondo scorre un brano inedito, scritto da lei e prodotto da lui, dedicato al bambino in arrivo. Nel testo c’è la promessa di proteggerlo da ogni “mostro” e il modo in cui lo chiama fa pensare che si tratti di un maschietto, anche se la coppia non ha mai voluto ufficializzare troppo questo dettaglio.

Per Sixpm è un passaggio nuovo: da produttore sempre in seconda fila, a marito e futuro papà al centro di un racconto molto personale. Le immagini di lui che accarezza il pancione, che ascolta il battito del cuore del piccolo, che sorride in silenzio mentre Rose canta, hanno fatto il giro del web almeno quanto i loro singoli.

Perché sentiremo parlare ancora di lui

Mettendo insieme tutto – il ragazzo di Napoli che si trasferisce a Milano, poi in America, i dischi con i big, il matrimonio a Brooklyn, la musica con Rose Villain, la paternità imminente – viene fuori una figura che ha tutte le carte in regola per restare a lungo nel radar mediatico.

Sixpm è uno di quelli che normalmente lavorano dietro le quinte, ma che in realtà definiscono il suono di un periodo. Adesso che il suo nome è diventato familiare anche a chi non legge i crediti, è facile immaginare che lo vedremo sempre più spesso: nelle interviste di coppia, sui red carpet, nei backstage, ma soprattutto in quel posto che preferisce da sempre, lo studio.

Ogni volta che partirà un nuovo brano di Rose Villain, o una hit firmata da lui per qualcun altro, ci sarà un pezzo della sua storia lì dentro: il bambino in arrivo, la strada fatta fin qui, le notti in cui il mondo dorme e in quel file chiamato “mix_v3_final_questa_volta_sul_serio” si gioca il suo vero patrimonio, quello creativo.