Fino a qualche anno fa era “solo” il ragazzo emo-rap con i capelli colorati e i testi pieni di dolore. Oggi Gionnyscandal è molto di più: un artista con dieci album alle spalle, un libro, un passato difficilissimo messo a nudo, e da marzo 2026 anche un concorrente del Grande Fratello Vip 2026.
Se ti stai chiedendo chi sia davvero, da dove arriva e perché se ne parla tanto, mettiamo in ordine la sua storia.
Età, vero nome e origini di Gionnyscandal
Il nome all’anagrafe è Gionata Ruggieri.
È nato il 27 settembre 1991 a Pisticci, in provincia di Matera, da una famiglia di origini pugliesi. Oggi quindi ha 34 anni.
Di fatto però cresce lontano dalla Basilicata: dopo le vicende familiari che lo segnano da bambino, viene affidato e poi adottato e passa gran parte dell’infanzia e dell’adolescenza in Brianza, a Seregno. È lì che scopre la musica e inizia a costruirsi quel personaggio che il pubblico conosce come Gionnyscandal.
L’infanzia difficile e l’adozione
Il lato più forte della sua biografia è proprio questo: l’infanzia è un terremoto.
I genitori biologici vengono dichiarati non idonei a occuparsi di lui, Gionata viene inserito in un percorso di affido e poi adottato da un’altra famiglia. Quando finalmente sembra aver trovato un equilibrio, la nuova madre e il nuovo padre scompaiono troppo presto.
A crescerlo, per anni, è soprattutto la nonna, a cui lui resta legatissimo e che perderà nel 2012. Molte delle sue canzoni più intime, quelle dedicate ai lutti e alle assenze, nascono da qui.
Per un periodo lui è convinto di essere stato “abbandonato”. Solo nel 2023, grazie a un servizio televisivo, tornerà al Sud per rincontrare il padre e la madre biologici, scoprendo che la storia è più complessa di come l’aveva sempre immaginata. È uno snodo enorme, che cambia il modo in cui racconta se stesso.
Dall’emo band al rap: i primi passi nella musica
Prima del rap, c’è la band emo.
Da ragazzino suona e canta in un gruppo che guarda a nomi come My Chemical Romance, Blink-182, Simple Plan, tutto quel mondo chitarroso e adolescenziale che mescola melodia e ferite aperte.
Quando inizia a pubblicare con il nome Gionnyscandal, porta quell’imprinting dentro il rap: basi hip hop, sì, ma con un immaginario molto emo, pieno di sofferenza, amori tossici, solitudine.
Dal 2011 in avanti sforna una serie di dischi che lo rendono un volto riconoscibile nella scena:
- Haters Make Me Famous
- Scandaland
- Mai più come te
- Gionata
Sono gli anni delle prime milioni di visualizzazioni, dei singoli che girano fortissimo tra YouTube e social, della fanbase giovane che si riconosce in quel modo diretto di parlare di ansia, abbandono, rabbia.
Con Reset (2016) arriva anche la firma con una major e l’ingresso, a tutti gli effetti, nel circuito mainstream.
La svolta pop punk e l’album Saudade
Negli ultimi anni la sua musica cambia volto. Le chitarre tornano a prendere spazio, il ritmo si fa più rock, i ritornelli sono pensati per essere urlati sotto il palco: è la fase pop punk.
Dischi come Emo, Black Mood, Anti, Black Mood 2 aprono la strada. Nel 2025 arriva Saudade, il decimo album in studio, uscito a fine maggio. Il titolo è una parola portoghese che indica quella nostalgia dolceamara che ti scava ma allo stesso tempo ti tiene in vita.
Dentro ci sono canzoni che parlano di:
- ex che non escono dalla testa
- attacchi di panico e terapie
- sogni a metà strada tra provincia e metropoli
- amicizie bruciate e ripartenze
Da questo percorso nascono anche singoli dal titolo già programmatico: “HO MANDATO IL MIO TERAPISTA IN TERAPIA”, “MA TU CI PENSI A ME?”, “ADDIO”, “milano temporale”.
Nel 2026, con “il ponte dell’arcobaleno”, affronta di petto il tema del lutto e della perdita, usando l’immagine del luogo dove ci si ritrova con chi non c’è più. È uno dei brani più emotivi della sua discografia recente.
Il libro: “Ho chiesto al buio”
A un certo punto non gli basta più la canzone da tre minuti. Arriva il bisogno di fermarsi, approfondire, spiegare. Nasce così “Ho chiesto al buio – Le risposte che ho trovato nel dolore”, il suo libro.
È una sorta di confessione lunga: parla di infanzia, traumi, amori sbagliati, depressione, terapia, del modo in cui certe cicatrici ti segnano per sempre ma possono diventare anche punti di forza.
Se hai ascoltato le sue canzoni più recenti, leggendo il libro trovi le radici di tanti versi: non è un’operazione di facciata, è un tassello vero del suo percorso personale.
Saudade Tour 2026: dieci anni di carriera nei club
Per celebrare i 10 anni di carriera discografica, Gionnyscandal decide di tornare dove tutto è iniziato: nei club, a contatto diretto con chi canta i pezzi parola per parola.
Il Saudade Tour – 10 anni di carriera parte a febbraio 2026 e tocca città come Verona, Pisa, Torino, Catania, con una data speciale ai Magazzini Generali di Milano a metà marzo.
In scaletta mette:
- i brani storici che l’hanno fatto conoscere
- le tracce più nuove di Saudade
- i singoli usciti tra 2024 e 2025
È un modo per fare pace con il passato: portarlo sul palco, rimescolarlo, condividere con il pubblico la linea che va dal primo pezzo registrato in cameretta ai dischi di oggi.
Gionnyscandal al Grande Fratello Vip 2026
La grande novità di quest’anno è l’ingresso nel Grande Fratello Vip 2026.
Dalla metà di marzo Gionnyscandal entra nella casa più spiata d’Italia come concorrente ufficiale. Per lui significa una cosa molto semplice: farsi conoscere anche da chi non ascolta rap o pop punk, mettere il volto e la storia personale davanti a un pubblico generalista.
Dentro porta:
- il racconto della sua infanzia “spezzata”
- il rapporto ritrovato con i genitori biologici
- la sensibilità di chi parla apertamente di ansia, terapia, momenti bui
È facile immaginare che diventerà rapidamente uno dei personaggi più commentati: per il look, per il carattere, ma anche per quella fragilità che non ha mai nascosto.
Vita privata: famiglia ritrovata, tatuaggi e fragilità
Sulla vita sentimentale Gionnyscandal è molto più prudente: racconta qualcosa nei pezzi, meno nelle interviste. L’attenzione, negli ultimi anni, è stata quasi tutta sul rapporto con se stesso e sulla sua storia familiare.
Il ritorno in Basilicata per incontrare i genitori biologici è stato un passaggio potentissimo, che ha toccato anche chi non lo seguiva come artista.
Il resto lo vedi sulla pelle: i tatuaggi che il corpo si porta addosso come diario, i cambi di colore dei capelli, gli outfit che mischiano emo, streetwear e pop. È un modo per mettere fuori quello che dentro fa fatica a stare fermo.
Canzoni famose e stile
Se dovessimo riassumere in poche righe il marchio di fabbrica di Gionnyscandal, sarebbe questo: testi diretti, spesso crudi, su amore, abbandono, ansia, terapia, messi su basi che uniscono rap, emo e pop punk.
Tra i brani più noti e rappresentativi della sua carriera ci sono:
- i pezzi degli esordi, che lo hanno reso un riferimento per i giovanissimi
- le tracce emo-rap con cui ha conquistato milioni di stream
- i singoli della fase pop-punk, pensati per il live, tra pogo e lacrime
È uno di quegli artisti che o ti prendono in pieno o ti lasciano perplesso, ma difficilmente ti risultano indifferenti: o ti ci rivedi, o ti chiedi cosa ci trovi chi lo ascolta. Ed è proprio in questo scarto che si gioca gran parte della sua forza.
Domande frequenti su Gionnyscandal
Quanti anni ha Gionnyscandal e come si chiama davvero?
Si chiama Gionata Ruggieri ed è nato il 27 settembre 1991 a Pisticci (Matera). Ha 34 anni.
Perché partecipa al Grande Fratello Vip 2026?
L’ingresso al GF Vip 2026 gli permette di farsi conoscere anche fuori dai circuiti musicali, portando nella casa la sua storia di abbandono, adozione, genitori ritrovati e lotta con i propri demoni interiori.
Che tipo di musica fa?
Negli anni è passato dal rap emo al pop punk, mescolando barre e chitarre, con testi molto personali su amore, ansia, depressione, amicizie e ripartenze.
Cos’è Saudade?
Saudade è il suo decimo album, uscito nel 2025. È un disco che gioca sulla nostalgia e sulla malinconia, con sonorità pop-punk ed emo, e ha dato il nome al Saudade Tour – 10 anni di carriera nei club italiani.
Di cosa parla il suo libro “Ho chiesto al buio”?
È un libro autobiografico e introspettivo in cui racconta infanzia difficile, traumi, dolori, relazioni complicate e il percorso di terapia. È la versione “estesa” di quello che nelle canzoni lascia solo intuire.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






