Gruppo CTL Editore: una casa per i libri, tra Livorno e nuove strade editoriali

Daniela Devecchi

Gruppo CTL Editore: una casa per i libri, tra Livorno e nuove strade editoriali

Chi ha un manoscritto nel cassetto lo sa bene: prima ancora di trovare lettori, bisogna trovare una casa editrice. Non una tipografia anonima, ma qualcuno disposto a leggere, scegliere, investire.
Il Gruppo CTL Editore nasce esattamente in questo spazio di mezzo: tra il bisogno degli autori di essere presi sul serio e un mercato editoriale spesso confuso, affollato, poco trasparente.

Alla base c’è un’idea molto semplice, quasi controcorrente: pubblicare libri senza chiedere contributi agli autori, scegliendo i testi e portandoli in distribuzione con un lavoro editoriale vero. E attorno a questa idea si è costruito, nel tempo, un piccolo ecosistema fatto di casa editrice, servizi, autori, collane.

Una casa editrice che vuole “distinguersi”

Nelle poche righe con cui si presenta, il gruppo non gira troppo intorno alle parole: nel complesso mondo editoriale in cui oggi chiunque può “stampare un libro”, CTL dichiara di voler fare selezione.

L’obiettivo è chiaro:

  • non pubblicare “qualsiasi cosa”,
  • lavorare su scritti curati,
  • accompagnare gli autori verso un livello più alto, dal testo alla presenza sul mercato.

Alle spalle c’è la storia di una casa editrice toscana, la cui struttura giuridica porta il nome CTL Alberto Marubbi, che oggi ha sede in Liguria. Le radici restano però ben piantate in quell’idea di editoria: un luogo dove arrivano manoscritti inediti, vengono letti, valutati, accettati o rifiutati sulla base di un progetto, non di una tariffa.

In un panorama dove la linea tra editoria e semplice stampa a pagamento è sempre più sfumata, questa scelta diventa una vera e propria presa di posizione.

Un catalogo che mescola generi, età, sguardi

Per capire il Gruppo CTL Editore, non basta parlare di “pubblichiamo di tutto”. Il catalogo, in realtà, mostra una mappa molto articolata.

Le categorie con cui si possono filtrare i titoli parlano da sole:

  • Narrativa e romance,
  • gialli, thriller, noir, horror,
  • poesia,
  • saggistica, storia, arte,
  • fantascienza e fantasy,
  • libri su psiche e benessere,
  • testi di fede e crescita personale,
  • musica e sport,
  • una sezione dedicata ai libri per bambini,

I titoli che scorrono in vetrina restituiscono bene questa pluralità:
Il proprio luogo, Rubrum, Seminaristi, Braci sotto la neve, La seconda ondata, Caratteri verdi, Il cappello giallo di Sofia, Tutto finì quando mai ebbe inizio per la narrativa; Il fantastico mondo di Jack, La bambina che diventò luce, Argo vincerà contro i bulli? per l’infanzia e i ragazzi.

Dietro ogni copertina (la maggior parte di esse le ha realizzate proprio Marubbi) si intravedono biografie diverse: insegnanti, dirigenti scolastici, professionisti che scrivono nel tempo libero, autrici e autori al primo romanzo, poeti che arrivano da percorsi artistici più ampi. Basta scorrere i profili di poeti, narratori, saggisti per sentire questa miscela: c’è chi viene dal mondo bancario, chi dalla scuola, chi dalla psicologia, chi dall’arte figurativa.

Il risultato è un catalogo corale, dove l’identità non è data da un solo genere o da una linea monolitica, ma dalla volontà di dare spazio a voci differenti mantenendo un filo comune di cura editoriale.

Oltre la pubblicazione: i servizi “esterni”

Il nome Gruppo CTL Editore non indica solo la casa editrice, ma anche una serie di servizi dedicati agli autori. Non si tratta di “pacchetti obbligatori”, ma di strumenti messi a disposizione di chi vuole fare un passo in più, soprattutto sul fronte della visibilità.

La sezione dedicata ai servizi esterni è molto esplicita:

  • Editing, per lavorare sul testo e arrivare a un manoscritto più solido, leggibile, coerente. Qui si entra nel cuore del mestiere editoriale: tagliare, aggiustare, rivedere, suggerire.
  • Promozione, intesa come supporto per dare visibilità ai libri: schede, comunicazione mirata, presenza in contesti adatti al singolo titolo.
  • Traduzioni, perché alcuni testi possano viaggiare oltre i confini linguistici italiani.
  • Audiolibri e podcast, due frontiere sempre più importanti per chi legge (e ascolta) storie in modo diverso, magari mentre guida o cammina.
  • Social media, con l’idea di costruire un’immagine coerente dell’autore, non solo del singolo libro.
  • Booktrailer, cioè piccoli “film del libro” che raccontano in pochi secondi atmosfere e temi dell’opera.

In filigrana si vede un messaggio chiaro: pubblicare un libro non è più soltanto stampare delle pagine. È costruire un progetto di comunicazione attorno a un testo, aiutando gli autori a orientarsi tra strumenti e canali, senza lasciarli soli dopo l’uscita.

Una rete di autori, non solo un elenco di nomi

Scorrendo i profili degli autori si ha la sensazione di entrare in una piccola comunità.

C’è di tutto:

  • chi firma romanzi di formazione nati da viaggi di lavoro e incontri con culture diverse,
  • chi pubblica la prima raccolta di poesie dopo anni di scrittura tenuta nel cassetto,
  • chi arriva alla narrativa dopo una vita in azienda o nella scuola,
  • chi affianca ai libri un’attività artistica fatta di scultura, pittura, mostre.

Ogni scheda non è solo un curriculum, ma un tassello di un mosaico in cui scrittura e biografia si intrecciano.

In questo senso, il Gruppo CTL Editore non si presenta come una macchina anonima di produzione, ma come un luogo in cui autori diversi convivono sotto lo stesso tetto, ciascuno con la propria storia e il proprio pubblico potenziale.

Distribuzione e presenza sul territorio

Un altro punto che il gruppo sottolinea è la distribuzione: i libri non restano chiusi in magazzino, ma entrano nei circuiti delle librerie e dei principali canali di vendita, grazie al lavoro di un distributore specializzato.

Questo significa che i volumi CTL possono essere ordinati, richiesti, trovati sugli scaffali, accanto ai marchi più noti. Per un autore esordiente non è un dettaglio: vuol dire che il proprio libro esce dal cerchio ristretto delle copie vendute “a mano” e può circolare in un contesto più ampio, in linea con ciò che ci si aspetta da una casa editrice tradizionale.

Tra autopromozione e accompagnamento

Accanto ai servizi offerti direttamente dal gruppo, c’è anche una forte attenzione al tema dell’autopromozione consapevole.

Viene dato spazio a consigli pratici per:

  • usare bene i social senza diventare invadenti,
  • costruire una propria presenza d’autore,
  • curare biografie, foto, contenuti,
  • organizzare presentazioni in libreria e incontri sul territorio,
  • partecipare a gruppi di lettura, festival, eventi tematici.

L’idea che passa è che l’editore e l’autore debbano lavorare fianco a fianco: da una parte il gruppo mette a disposizione competenze, contatti, strumenti; dall’altra chiede agli autori di metterci tempo, energie, voglia di esporsi.

Un ruolo preciso nel panorama dei piccoli editori

Mettendo insieme tutti questi elementi, il profilo del Gruppo CTL Editore si fa nitido.

È:

  • una casa editrice non a pagamento, che valuta manoscritti e decide cosa pubblicare, assumendosi il rischio d’impresa;
  • un catalogo ampio che spazia dalla narrativa alla poesia, dalla saggistica ai libri per bambini, con particolare attenzione alle voci che arrivano dai territori e dalle professioni più diverse;
  • un insieme di servizi ulteriori, pensati per accompagnare gli autori ben oltre la stampa del libro, tra editing, promozione, audio, video, social;
  • una rete di persone – scrittori, poeti, insegnanti, professionisti – che hanno scelto di affidare le proprie storie a un marchio che promette qualità e lavoro editoriale, non solo copie in scatoloni.

In un’epoca in cui chiunque può caricare un file e ottenere un volume stampato, realtà come questa ricordano che esiste ancora un’altra strada: quella di una editoria di prossimità, fatta di cataloghi costruiti con calma, relazioni umane, distribuzione reale e un’idea piuttosto semplice ma non scontata.

Che un libro, prima di tutto, va scelto e curato. E che dietro ogni copertina c’è qualcuno che ha deciso di scommettere su quelle pagine.