Lutto nel mondo del calcio dilettantistico toscano. Franco Tanini 70 anni, da molti anni figura di riferimento nell’area fiorentina e vicepresidente dell’Audace Galluzzo ci ha lasciato.
La notizia del decesso è stata resa nota oggi, 9 marzo 2026, dalla stessa società gialloblù, che ha diffuso un comunicato di cordoglio. Tanini aveva 70 anni e, secondo chi gli era vicino, a fine marzo avrebbe compiuto 71 anni.
Negli ultimi mesi era stato colpito da una malattia che non gli ha lasciato scampo. Era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale Torregalli, inizialmente per una colica renale, e durante il ricovero le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte.
La società Audace Galluzzo ha parlato di una notizia «bruttissima per il calcio toscano» e di un lutto che lascia dirigenti, tecnici e giocatori «completamente attoniti», sottolineando come il vicepresidente fosse un pezzo fondamentale della storia recente del club.
Il profilo: un uomo di calcio e di territorio
Per chi vive il calcio dilettantistico dell’area fiorentina, Franco Tanini era molto più di un semplice dirigente. Viene ricordato come un punto di riferimento nel calcio locale, una presenza continua tra Rufina, Scandicci e il quartiere del Galluzzo.
Originario di Rufina, Tanini aveva mosso i primi passi da dirigente proprio nella squadra del suo paese, per poi legare il proprio nome allo Scandicci Calcio e, negli ultimi anni, all’Audace Galluzzo Oltrarno.
In queste società ha ricoperto ruoli chiave: direttore sportivo, dirigente accompagnatore, fino alla carica di vicepresidente e di vero e proprio uomo forte dell’area tecnica. Nei comunicati federali risultava spesso come delegato del club nei procedimenti sportivi, segno di un ruolo pieno e riconosciuto dentro e fuori dal campo.
L’impronta all’Audace Galluzzo
Negli ultimi anni la sua casa sportiva era diventata l’Audace Galluzzo, società fiorentina di Prima Categoria. Qui Tanini aveva assunto il ruolo di vicepresidente, ma soprattutto di riferimento costante per allenatori e giocatori.
In diverse interviste aveva spiegato con chiarezza la filosofia del club: squadra costruita per restare stabilmente nella parte alta della classifica, attenzione al gruppo e al senso di appartenenza, scelta mirata dell’allenatore. Parlava di un progetto che andava oltre il singolo campionato, fatto di continuità e programmazione.
Nelle cronache di mercato il suo nome compariva accanto a quello dei nuovi acquisti e delle uscite: era lui a lavorare sulle campagne rafforzamento, a valutare chi confermare e chi lasciare andare, a cercare i profili giusti per tenere competitivo un club di quartiere in un campionato sempre più esigente.
Il cordoglio del calcio toscano
La nota ufficiale dell’Audace Galluzzo ha espresso «profondo dolore» per la scomparsa del vicepresidente, ricordando come fosse stato «colpito negli ultimi mesi da una malattia che non gli ha lasciato scampo». Il messaggio si chiude con un pensiero alla famiglia: il presidente, i dirigenti, lo staff tecnico e tutta la società rivolgono le più sentite condoglianze alla moglie Mirta, ai figli Jacopo e Giulia e ai nipotini, salutando Tanini con un semplice e affettuoso «Ciao, Franco».
Anche altri club e realtà sportive del territorio hanno dedicato spazio al lutto, parlando di “mondo del calcio locale in lutto” e di “figura storica del club gialloblù”. Molti sottolineano il tratto umano di Tanini: dirigente appassionato ma corretto, volto familiare sui campi di periferia, nei centri sportivi, nelle riunioni federali.
Non è mancato il ricordo del suo legame con Scandicci, città in cui viveva e dove, prima del Galluzzo, aveva lavorato nello staff dello Scandicci Calcio. La scelta di celebrare proprio a Scandicci i funerali è anche un segno di questo radicamento territoriale.
Famiglia, età, funerali
Oltre al profilo sportivo, i messaggi di cordoglio raccontano la dimensione privata di Franco Tanini. Lascia la moglie Mirta, i figli Jacopo e Giulia e i nipoti, al centro di un abbraccio che in queste ore arriva da società, avversari, ex giocatori e amici incontrati in decenni di calcio.
Le cronache ricordano che Tanini era ricoverato all’ospedale Torregalli da alcuni giorni per una colica renale, e che nel corso del ricovero la situazione si è complicata a causa della malattia con cui stava combattendo.
I funerali sono stati fissati per mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 14.30, nella chiesa di Santa Maria a Scandicci. È lì che il calcio fiorentino potrà stringersi attorno alla famiglia e salutare il suo vicepresidente.
Cosa rappresentava per il calcio dilettantistico
La morte di Franco Tanini non riguarda soltanto una società. Nel racconto delle realtà sportive toscane, il suo nome viene associato a una certa idea di calcio dilettantistico: fatto di campi periferici, bilanci da far quadrare, ma anche di rapporti umani, di tempo speso gratuitamente tra riunioni, trasferte, allenamenti, tesseramenti.
Emergono i tratti di un dirigente che ha attraversato più decenni di questo calcio “minore”, vedendolo cambiare ma restando fedele a un modo di vivere lo sport come servizio al territorio.
La sua scomparsa lascia un vuoto soprattutto lì, tra gli addetti ai lavori che sanno quanto pesa, ogni giorno, il lavoro silenzioso di chi manda avanti le società di base. Nel ricordo di molti, Franco Tanini resterà il volto di un calcio fatto di passione, presenza e rispetto, capace di tenere insieme il risultato della domenica e la vita delle comunità che ruotano attorno a una maglia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






