È morto il ragioniere Romeo Antonio Galaverni, storico commercialista di Reggio Emilia

Daniela Devecchi

È morto il ragioniere Romeo Antonio Galaverni, storico commercialista di Reggio Emilia

La scomparsa

Si è spento l’8 marzo 2026, a 89 anni, il ragioniere Romeo Antonio Galaverni, figura storica della professione e della vita economica e sportiva di Reggio Emilia. Nato in città il 4 gennaio 1937, era da decenni un punto di riferimento per colleghi, imprese e mondo associativo.

Nei necrologi e nei ricordi diffusi in queste ore si parla di un uomo “mancato all’affetto dei suoi cari”. Non sono state rese note cause specifiche della morte e non risultano circostanze traumatiche o eventi improvvisi: si tratta di un decesso avvenuto nella sua città, alla soglia dei 90 anni, verosimilmente legato all’età e alle condizioni di salute.

La carriera professionale

Per decenni ha guidato lo Studio Galaverni, raccogliendo l’eredità professionale del padre e contribuendo a farlo diventare una realtà radicata nel tessuto economico reggiano. La sua è stata una carriera lunga e continua accanto ad aziende, enti e professionisti, riconosciuta ufficialmente anche dall’Ordine dei commercialisti con il traguardo dei 40 anni di iscrizione.

Da quella storia familiare è nato lo “Studio Romeo Antonio Galaverni – Commercialisti associati”, fondato nei primi anni Novanta insieme al figlio Alberto Artemio e poi cresciuto con l’ingresso di altri professionisti, tra cui il figlio Lorenzo Galaverni. Una continuità generazionale che ha trasformato lo studio in una piccola istituzione cittadina, capace di accompagnare più generazioni di imprese reggiane.

Il ruolo nella vita pubblica

Accanto alla professione, Romeo Galaverni ha ricoperto numerosi incarichi nella vita pubblica di Reggio Emilia. È stato a lungo vicino all’Automobile Club cittadino, di cui è stato anche vicepresidente, e ha svolto ruoli di controllo e revisione contabile in ambito formativo ed economico, in particolare nel mondo del credito e della cooperazione.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come un professionista misurato, competente e discreto, sempre disponibile al confronto e all’ascolto, con una grande attenzione alla correttezza dei conti ma anche alle persone che c’erano dietro quei numeri.

Uomo di conti e di sport

Fortissimo il legame con lo sport. Da giovane è stato pilota automobilistico con il nome d’arte “Etoile”, tra i protagonisti della stagione delle corse reggiane e tra i fondatori della Scuderia Tricolore. È stato inoltre tra i promotori e soci del Ct Reggio, punto di riferimento per il tennis cittadino.

Per circa vent’anni il suo studio ha sostenuto la Reggiana calcio all’interno del Pool Granata delle aziende amiche del club. La squadra granata era il suo grande amore sportivo, al punto da essere spesso indicata come il suo “eterno amore”.

Il ritratto che emerge oggi è quello di un vero “uomo di conti e di sport”: rigoroso nel lavoro, appassionato nella vita, capace di unire la precisione del ragioniere alla leggerezza di chi non ha mai smesso di seguire una partita, una gara, un torneo.

La famiglia e il lutto

Sul piano personale, Romeo Antonio Galaverni era vedovo di Maristella Rocchi, scomparsa nel 2023. Lascia i figli Alberto, Francesca e Lorenzo e i nipoti, al centro di un abbraccio di cordoglio che in queste ore arriva da professionisti, associazioni, società sportive e semplici cittadini.

Nei messaggi diffusi in suo ricordo la famiglia lo saluta come un “Caro Papà, dolcissimo Nonno”. È l’immagine privata di un uomo che molti hanno conosciuto in giacca e cravatta, dietro una scrivania o a bordo campo, ma che soprattutto in casa ha lasciato il segno più profondo.

Camera ardente e funerali

La camera ardente è allestita presso la Casa funeraria Cavazzoni, a Reggio Emilia. I funerali si terranno martedì 10 marzo 2026, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano, nel cuore del centro storico.

La città saluterà così uno dei suoi volti più riconoscibili: un professionista che ha attraversato quasi un secolo di storia reggiana, lasciando in eredità non solo uno studio e una lunga carriera, ma anche uno stile fatto di sobrietà, passione e senso di comunità.