Donna trovata morta a Molassana: corpo trafitto da coltellate in via San Felice

Serena Comito

Donna trovata morta a Molassana: corpo trafitto da coltellate in via San Felice

La sirena dell’ambulanza ha rotto il silenzio del pomeriggio, poi sono arrivate le volanti, le transenne, gli sguardi dalle finestre. A Molassana, quartiere della Valbisagno, la domenica dell’8 marzo si è trasformata in poche ore in una scena di crimine: una donna è stata trovata morta in via San Felice, il corpo trafitto da più coltellate.

Quello che fino a metà giornata era un normale pomeriggio di quartiere – qualcuno a fare la spesa, qualcuno in auto lungo la salita, i rumori delle case popolari e dei negozi – si è improvvisamente fermato. Nel giro di pochi minuti la strada si è riempita di lampeggianti blu, mezzi di soccorso e divise.

Cosa è successo in via San Felice

Le prime ricostruzioni parlano di un ritrovamento in strada: una donna riversa a terra, in un tratto di via San Felice, con ferite da arma da taglio evidenti. I soccorritori sono arrivati in pochi minuti, ma le lesioni erano troppo gravi. Nonostante i tentativi di rianimazione, per lei non c’è stato nulla da fare.

La zona è stata subito chiusa al traffico, con le pattuglie che hanno deviato auto e moto sulle vie laterali. Gli agenti hanno iniziato a delimitare un ampio perimetro d’intervento, per permettere alla scientifica di lavorare senza interferenze. Fotografie, rilievi, segni sull’asfalto e sui muretti per fissare ogni dettaglio utile alle indagini.

In queste prime ore, le autorità mantengono il massimo riserbo. Non è stato diffuso alcun particolare sull’identità della donna: nessun nome, nessuna età ufficiale, nessuna informazione sul suo legame con la zona, se fosse residente, di passaggio o arrivata lì per un appuntamento.

Le prime indagini e l’ipotesi femminicidio

La dinamica esatta è ancora da chiarire. Quello che emerge subito, però, è la gravità delle ferite: non un singolo colpo, ma più coltellate. È questo elemento, insieme al contesto, a spingere chi indaga a trattare il caso fin da subito come possibile femminicidio.

Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a stabilire il numero preciso delle coltellate, la profondità delle ferite e la sequenza con cui sono state inferte. Nel frattempo si lavora su più fronti: si cercano testimoni che possano aver visto o sentito qualcosa, si controllano le telecamere di sorveglianza installate lungo la via e nelle zone limitrofe, si incrociano orari e movimenti.

Per ora nessuna pista viene esclusa: l’ipotesi di un’aggressione improvvisa in strada, quella di un litigio degenerato, fino a eventuali collegamenti con episodi di violenza già noti alle forze dell’ordine. Al momento, però, le uniche certezze riguardano il luogo, l’orario e la brutalità dell’azione.

Un delitto nel cuore del quartiere

Per chi abita a Molassana, via San Felice è una delle arterie del quartiere: case popolari, attività, ingressi di palazzi, auto parcheggiate in fila. Non è una zona isolata, né un punto dimenticato della città. È lì che la cronaca ha piantato un nuovo spillo, proprio nel giorno dedicato alle donne.

La notizia ha cominciato a correre di telefono in telefono, nelle chat condominiali e nei gruppi social di quartiere. C’è chi parla della strada chiusa “per un omicidio”, chi racconta di aver visto arrivare i mezzi di soccorso, chi si affaccia dal balcone e trova davanti casa una scena da telegiornale.

Tra i commenti prevalgono sconcerto e rabbia. Sconcerto per la violenza subita da una donna ancora senza nome, rabbia perché succede ancora, e ancora una volta in un luogo di passaggio, quotidiano, dove chiunque avrebbe potuto trovarsi.

L’8 marzo segnato dalla violenza

La coincidenza con la data pesa come un macigno. Mentre in tutta Italia scorrono iniziative, cortei e appelli contro la violenza di genere, a Molassana una donna viene uccisa a coltellate in strada.

L’8 marzo, che dovrebbe essere una giornata di memoria e consapevolezza, diventa qui il giorno in cui una persona perde la vita in circostanze che hanno tutta l’aria di essere legate proprio alla sua condizione di donna. È presto per dire se si tratti di un delitto di coppia, familiare o di un’altra forma di violenza, ma la modalità dell’aggressione porta inevitabilmente in quella direzione.

Per questo, nelle prossime ore, è probabile che il caso venga seguito da vicino non solo dalla cronaca locale, ma anche da chi, a livello nazionale, tiene il conto dei femminicidi e degli episodi di violenza estrema.

Identità ancora da confermare e prossimi passi

Al momento, le informazioni ufficiali restano poche. Le forze dell’ordine confermano solo il ritrovamento del corpo e la presenza di ferite da arma da taglio multiple. Tutto il resto, dall’età della vittima alle sue generalità, viene tenuto sotto traccia per rispetto della famiglia e per non compromettere le indagini.

Nelle prossime ore saranno decisivi:

  • il riconoscimento formale del corpo,
  • gli accertamenti medico-legali,
  • l’analisi delle immagini delle videocamere,
  • le testimonianze di chi, anche solo per pochi secondi, ha visto qualcosa di anomalo in via San Felice.

Da quel mosaico di dettagli gli investigatori proveranno a ricostruire chi fosse la donna, da dove venisse, che cosa ci facesse lì in quel momento e, soprattutto, chi l’abbia colpita con tanta violenza.

Per ora resta l’immagine di una strada di quartiere improvvisamente trasformata in scena del crimine e un’altra donna che entra nell’elenco, ancora troppo lungo, di chi non è riuscita a tornare a casa.

FAQ

Dove è stata trovata la donna uccisa a Molassana?
La donna è stata trovata morta in via San Felice, una delle vie del quartiere genovese di Molassana, nel pomeriggio di domenica 8 marzo.

Come è morta la donna a Molassana?
Secondo le prime informazioni, il corpo presentava più coltellate. Le ferite da arma da taglio sono compatibili con un’aggressione volontaria e non con un malore o un incidente.

Si parla di femminicidio per il caso di Molassana?
Le modalità del delitto – una donna uccisa con diverse coltellate in strada – fanno ipotizzare un possibile femminicidio. Saranno però le indagini a chiarire se si tratti di un delitto legato a dinamiche di coppia, familiari o ad altre situazioni.

Si conoscono già nome ed età della vittima?
Per ora l’identità della donna non è stata resa pubblica. Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali su nome, età o altri dettagli personali.