Biblioteca Granata, dove i libri raccontano il Toro

Daniela Devecchi

Biblioteca Granata, dove i libri raccontano il Toro

C’è un luogo, reale e simbolico insieme, in cui il Torino FC non vive solo nei cori allo stadio o nei resoconti del lunedì, ma tra scaffali, copertine consumate e pagine sottolineate. È la Biblioteca Granata a cura dell’Associazione ToroMio, un progetto culturale nato dall’amore per il Toro e cresciuto nel tempo fino a diventare un patrimonio organizzato, curato e messo a disposizione di chi sente il granata come parte della propria identità.

Dal Centenario all’idea di una biblioteca dedicata

Le radici del progetto affondano nel Centenario del Torino, nel 2006, quando venne allestita una raccolta dal titolo eloquente: “100 libri per 100 anni”. Fu il primo censimento ideale di una produzione editoriale già ricca ma dispersa: biografie di campioni, racconti, saggi storici, libri fotografici custoditi nelle case dei tifosi o nelle librerie specializzate.

Anni dopo, nel 2019, durante un direttivo dell’associazione ToroMio, il bibliofilo granata Paolo Cisella rilancia quella intuizione: perché non creare una vera biblioteca specializzata sul Torino, capace di mettere ordine in questo patrimonio e renderlo accessibile a tutti? Nasce così il progetto della Biblioteca Granata, immaginata da subito come luogo di conservazione, studio e divulgazione della cultura granata.

Una biblioteca specializzata sul mondo granata

Oggi la Biblioteca Granata si presenta come una raccolta strutturata di oltre 400 titoli dedicati al Toro e al suo universo: non solo la squadra, ma anche la città, i luoghi simbolo, i tifosi, la memoria collettiva.

I volumi sono catalogati con criteri bibliotecari, consultabili per titolo, autore ed editore, e organizzati in un sistema che mette in evidenza anche la varietà degli sguardi: quasi 400 autori e circa 150 case editrici compongono una mappa vivace di come il Torino sia stato raccontato nel tempo.

Il catalogo è articolato in 14 categorie tematiche, che danno subito il senso della ricchezza del progetto. Tra queste, ad esempio:

  • Almanacchi, annuari e agende, che ripercorrono stagioni, risultati, statistiche.
  • Biografie di giocatori, allenatori e dirigenti, tra mito e ricostruzione storica.
  • Opere sul Filadelfia, lo stadio dove è stata costruita l’epopea granata.
  • Libri fotografici, che trasformano immagini e scatti d’epoca in racconto.
  • Libri per ragazzi, fiabe e fumetti a tema Toro, pensati per le nuove generazioni.
  • Testi dedicati al Grande Torino, cuore simbolico della memoria granata.
  • Poesia e narrativa, dove il Toro diventa metafora, atmosfera, personaggio.
  • Racconti di tifosi, testimonianze e memorie che intrecciano vite private e storia sportiva.

È un paesaggio librario completo, che va ben oltre il semplice tifo: il Torino diventa chiave per leggere la città, un certo modo di intendere lo sport, il rapporto fra dolore, riscatto e appartenenza.

Via Filadelfia, la casa dei libri granata

L’intero patrimonio editoriale sul mondo granata è censito online scrupolosamente sul sito della Biblioteca www.bibliotecagranata.toromio.net , ma accanto alla dimensione catalogata, la Biblioteca Granata ha anche una sede fisica: dal 3 dicembre 2022 i volumi sono accolti in via Filadelfia 29/D, presso la sede di ToroMio, proprio di fronte al troncone storico e all’ingresso del vecchio stadio.

Non è una scelta casuale: via Filadelfia è uno dei luoghi più identitari per chi tifa Toro. Collocare la biblioteca lì significa farla vivere nel cuore pulsante della memoria granata, a pochi passi da dove generazioni di tifosi hanno aspettato i giocatori all’uscita dagli allenamenti.

Gli orari di apertura sono pensati per dialogare con il calendario del campionato, ma ad oggi le aperture sono gestite dalla passione dei volontari di ToroMio, per cui non è ancora possibile mantenere orari e giorni fissi, ma occorre verificare tempo per tempo, gli avvisi sulle pagine social di ToroMio.

La biblioteca, cerca di non essere uno spazio isolato: si anima nei giorni in cui il popolo granata si muove, si ritrova, popola il quartiere. Sul sito sono indicati i libri presenti fisicamente in sede permettendo al lettore di verificare se il volume che cerca è effettivamente presente sugli scaffali. Ad oggi in via Filadelfia sono presenti fisicamente circa 300 titoli, con un catalogo in continua evoluzione, anche grazie alle donazioni dei tifosi.

Una rete di persone, associazioni, istituzioni

La Biblioteca Granata è, fin dall’inizio, un progetto corale. Nasce come detto da un’iniziativa di ToroMio, ma  cresce come identità culturale tramite iniziative che danno spazio ad

Autori, giornalisti, editori, librai: presentazioni di libri, incontri pubblici, serate tematiche trasformano la biblioteca in un luogo di confronto, in cui si discute di storia, di tifo, di città, di memoria. La dimensione affettiva si intreccia con quella culturale: il Toro non è solo ciò che accade in campo, ma anche ciò che si sedimenta nelle parole, nelle immagini, nei documenti.

Non si tratta solo di un elenco di libri, ma di un vero e proprio presidio di memoria, costruito nel tempo, con la collaborazione di autori, editori, associazioni di quartiere ed appassionati.

Una presenza di successo al Salone del Libro

Questa vocazione culturale trova un palcoscenico importante nel Salone Internazionale del Libro di Torino. Nel 2024 e nel 2025 la Biblioteca Granata di ToroMio è presente con uno stand interamente dedicato ai libri sul Toro: due edizioni in cui vengono presentati nuovi titoli e si crea l’occasione di incontrare scrittori, giornalisti, ex calciatori, curatori di archivi storici. Nel corso di una sola edizione vengono venduti oltre 700 volumi, segno di un interesse che va oltre la nicchia del tifo strettamente inteso. Anche nel 2026 la Biblioteca Granata tornerà al Salone, consolidando una presenza ormai divenuta punto di riferimento per lettori e tifosi.

Memoria, identità, territorio

Dietro i numeri – oltre 400 volumi, 14 categorie, centinaia di autori – c’è una visione culturale precisa. La Biblioteca Granata considera il Torino come un oggetto di studio, non soltanto di passione:

  • uno strumento per chi lavora a tesi, ricerche, progetti didattici;
  • una risorsa per chi vuole approfondire la storia del club oltre i luoghi comuni;
  • un punto di riferimento per chi, semplicemente, desidera ritrovare in un libro il proprio modo di essere granata.

Tre parole sembrano riassumere l’anima del progetto: memoria, identità, territorio.

  • Memoria, perché ogni volume salvaguarda storie che rischierebbero di perdersi.
  • Identità, perché il Toro porta con sé un immaginario fatto di tragedia e rinascita, di sofferenza e orgoglio.
  • Territorio, perché la biblioteca dialoga con il quartiere, con le associazioni, con chi lavora ogni giorno per custodire la storia di questa parte di città.

Un cantiere in continua evoluzione

La Biblioteca Granata non è un progetto chiuso, ma un cantiere aperto. Il catalogo continua ad arricchirsi di nuovi titoli, le collaborazioni si allargano, le idee si moltiplicano: dalla valorizzazione ulteriore della sede fisica, che sogna un giorno di potersi spostare di pochi metri, all’interno del Filadelfia, in quel Museo del Toro speranza di tutti i tifosi granata, fino a nuove iniziative pubbliche per avvicinare lettori e tifosi.

In un’epoca in cui il calcio viene spesso ridotto a numeri, highlights e brevi commenti, la Biblioteca Granata sceglie un’altra strada: quella delle pagine che restano, del racconto lento, della passione che diventa materia di studio e patrimonio condiviso.

In fondo, il messaggio è semplice e potente: il granata non è solo un colore da indossare allo stadio, ma anche una storia da leggere, custodire e tramandare. E in quella storia, tra quegli scaffali, ognuno può trovare il proprio pezzo di Toro.