Morta Serena Daf, la camionista che amava il suo lavoro: lutto a Vicenza per la donna travolta dalla motrice

Giorgia Tedesco

Serena Daf, camionista conosciuta e seguita anche online, è morta in circostanze tragiche, lasciando sgomenta una comunità che negli anni aveva imparato a conoscerla e ad apprezzarne la determinazione.

Il ricordo di Serena Daf

A dare voce al dolore collettivo sono stati soprattutto i social, dove nelle ultime ore si moltiplicano messaggi di cordoglio. Tra questi, il post pubblicato di un caro amico restituisce bene il clima di incredulità che accompagna la notizia: parole semplici, scritte di getto, che raccontano di una donna “coraggiosa”, sempre pronta ad affrontare lavoro e difficoltà con il sorriso e con quella forza che molti colleghi le riconoscevano.

Ma cosa le è successo?

Secondo quanto emerso finora, Serena avrebbe perso la vita in seguito a un incidente avvenuto durante una manovra con un mezzo pesante. La dinamica esatta è ancora al vaglio, ma ciò che è certo è che la sua scomparsa ha colpito profondamente non solo chi la conosceva personalmente, ma anche chi la seguiva a distanza attraverso i social network, dove condivideva scorci della sua quotidianità sulla strada.

Serena Daf non era soltanto una camionista. Per molti rappresentava il volto di una generazione di donne che hanno scelto di farsi spazio in un settore tradizionalmente maschile. Dai racconti che emergono in queste ore, viene descritta come una lavoratrice instancabile, abituata a macinare chilometri lontano da casa, senza mai perdere l’orgoglio per il proprio mestiere.

Particolarmente toccante, nel messaggio circolato online, è il pensiero rivolto al figlio piccolo, Diego. È lì che il dolore si fa più concreto, più umano, e dove si concentra l’abbraccio virtuale di amici, colleghi e semplici utenti che stanno riempiendo le bacheche di messaggi di vicinanza alla famiglia.

Le dinamiche incerte, il ricordo che non si spegne

Non si arrendono” scrivono alcuni, mentre altri ricordano la sua presenza discreta ma costante sui social, mai sopra le righe, sempre legata al lavoro e alla vita reale. In attesa di eventuali ulteriori chiarimenti ufficiali sulla dinamica dell’accaduto, resta il vuoto lasciato da una morte improvvisa. Sulle strade che percorreva ogni giorno, tra turni lunghi e viaggi notturni, Serena aveva costruito una piccola comunità fatta di rispetto e affetto sincero.

Oggi quella comunità si ferma, incredula. E mentre continuano ad arrivare messaggi di cordoglio da tutta Italia, il nome di Serena Daf si aggiunge a quello di chi ha perso la vita lavorando, ricordando ancora una volta quanto possa essere fragile il confine tra la normalità di un turno e la tragedia.

Alla famiglia, agli amici più stretti e al piccolo Diego, continuano ad arrivare in queste ore pensieri e preghiere. Un filo silenzioso che attraversa i social e le strade d’Italia, nel ricordo di una donna che aveva scelto di vivere — e lavorare — sempre in prima linea.