La malattia ha spento il sorriso di Simone Zaro: Paese in lutto per un 42enne

Serena Comito

La malattia ha spento il sorriso di Simone Zaro: Paese in lutto per un 42enne

«Tu non sei più là dov’eri»: il saluto di una madre

Ci sono frasi che, da sole, raccontano un dolore intero.
Per Simone Zaro, 42 anni, quella frase l’ha scelta la mamma Stefania:

«Tu non sei più là dov’eri ma sei ovunque io sia».

È l’incipit dell’epigrafe che in questi giorni ha fatto il giro di Paese e della frazione di Castagnole. Un modo semplice e diretto per dire che un figlio non si cancella con una data sulla carta, che continua a vivere nel respiro di chi resta, nel quotidiano di una madre che dovrà ricominciare senza di lui.

Simone si è spento lunedì 2 marzo all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dopo aver lottato contro una malattia incurabile. Aveva solo 42 anni. Non c’è cronaca nera, non c’è improvvisa tragedia della strada: c’è quella battaglia silenziosa che tante famiglie del Trevigiano conoscono fin troppo bene, tra reparti, esami e speranze tenute in piedi fino all’ultimo.

La malattia, l’ospedale e quei reparti ringraziati per nome

I necrologi ufficiali non scendono nei dettagli della diagnosi. Parlano, semplicemente, di un “male incurabile” che alla fine ha avuto la meglio. Ma una cosa la dicono con chiarezza: la famiglia ha voluto ringraziare per nome i reparti che hanno seguito Simone in questi mesi.

Nelle righe pubblicate online compaiono infatti tre reparti del Ca’ Foncello:

  • Medicina 1
  • Chirurgia 2
  • Oncologia

È un modo discreto per raccontare un percorso che non dev’essere stato breve. Chi ha vissuto esperienze simili sa cosa ci sia dietro a tre parole così: ricoveri, interventi, stanze di reparto riconosciute a memoria, medici che diventano volti familiari, infermieri che imparano i tempi della famiglia.

Alla fine, però, arriva quel lunedì di marzo in cui i macchinari non bastano più. E il “male incurabile” smette di essere una formula generica e diventa una data: 2 marzo 2026.

Il dolore della mamma, del papà e di una famiglia numerosa

A piangere Simone non c’è solo la mamma Stefania. Nell’epigrafe vengono citati anche il papà Stefano, gli zii e una lunga fila di cugini: un elenco che sembra non finire mai, come succede spesso nelle famiglie di provincia, dove i legami si allargano tra fratelli, sorelle, consorti, figli e nipoti.

Gli zii sono indicati uno per uno, con i rispettivi compagni:

  • Claudio con Maryam
  • Cinzia con Franco
  • Fabiola con Angelo

E poi i cugini: Andrea, Francesca, Flaminia, Lucrezia, Ottavia, Vittorio.
Sono nomi che, sulla carta, potrebbero sembrare solo un elenco. In realtà sono il segno di una rete di affetti che si è stretta attorno a Stefania e Stefano, nel momento in cui la malattia ha preso il sopravvento e le telefonate sono diventate sempre più frequenti.

Nei messaggi di cordoglio pubblicati online, gli amici e i conoscenti insistono su due immagini: Simone che sorride e Simone “con i nonni”, come se la famiglia ricomponesse ora un pezzo mancante dall’altra parte. C’è chi scrive che finalmente è “libero dalla sofferenza”, chi gli affida il compito di “proteggere la tua mamma da lassù”. Frasi semplici, magari imperfette, ma profondamente umane.

Il funerale a Castagnole e il rosario della vigilia

L’ultimo saluto a Simone è fissato per sabato 7 marzo, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di San Mauro Martire a Castagnole, la frazione di Paese dove il suo nome in questi giorni è sulle labbra di molti.

La sera prima, venerdì, alle 18.00, nella stessa chiesa verrà recitato il rosario. Sarà il momento in cui parenti, amici, vicini di casa e conoscenti potranno stringersi, magari in silenzio, attorno a quella mamma e a quel papà che da soli non reggerebbero il peso di una navata piena.

Dopo la celebrazione, la salma verrà accompagnata al crematorio di Conegliano. Anche questo dettaglio compare nel necrologio: niente clamore, solo l’informazione pratica, per chi vorrà restare vicino alla famiglia fino alla fine del percorso.

In giorni come questi, la chiesa di Castagnole smette di essere solo un edificio e torna a fare il suo mestiere più antico: diventare luogo in cui un paese intero prova a dare un senso, o almeno un contenitore, a una perdita che un senso non ce l’ha.

Una comunità che si riconosce in un lutto

Non tutti, a Paese, conoscevano Simone di persona. Succede spesso: ci si incrocia in piazza, si condivide una fermata dell’autobus, ci si saluta a malapena. Ma in realtà si vive dentro la stessa geografia emotiva.

Quando esce la notizia di un quarantaduenne morto di malattia, in un contesto così, scatta qualcosa che va oltre il singolo nome. C’è chi pensa ai propri figli, chi si ricorda battaglie simili combattute in famiglia, chi ripensa a un letto d’ospedale del Ca’ Foncello, alle notti passate su una sedia.

I messaggi arrivati online non parlano di successi professionali o di grandi imprese. Parlano di sofferenza, di liberazione dal dolore, di tenerezza nei confronti di una madre. È un lutto che non punta i riflettori su chi se n’è andato, ma su chi resta e dovrà attraversare i giorni dopo il funerale.

In questo, Paese e Castagnole si stanno muovendo come fanno sempre i paesi: con poche parole, qualche abbraccio, molte presenze fisiche. Non c’è un grande clamore mediatico, non ci sono grandi titoli. C’è una comunità che prova, come può, a dire “non sei sola” a una madre che ha appena perso il figlio.

Domande frequenti sulla morte di Simone Zaro

Quanti anni aveva Simone Zaro quando è morto?
Simone Zaro aveva 42 anni. La sua data di nascita indicata nei necrologi è il 1983 e il decesso è avvenuto il 2 marzo 2026.

Da cosa è morto Simone Zaro?
Le fonti parlano di un “male incurabile”. Non viene specificata la diagnosi, ma è chiaro che si tratta di una malattia grave seguita per lungo tempo all’ospedale di Treviso.

Dove è morto Simone Zaro?
Simone è morto all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era ricoverato ed era seguito dai reparti di Medicina 1, Chirurgia 2 e Oncologia.

Quando e dove si svolgono i funerali?
Il funerale è fissato per sabato 7 marzo alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Mauro Martire a Castagnole di Paese, nel Trevigiano. La sera precedente, venerdì, alle 18.00, è previsto il rosario.

È prevista la cremazione?
Sì. Dopo la cerimonia funebre, la salma verrà accompagnata al crematorio di Conegliano, dove avverrà la cremazione secondo quanto indicato dalla famiglia.