Gianni Tronchin, colonna dell’Avis di Preganziol, è morto a 77 anni: famiglia, funerali, volontariato e memoria della comunità

Daniela Devecchi

Gianni Tronchin, colonna dell’Avis di Preganziol è morto a 77 anni: famiglia, funerali, volontariato e memoria della comunità

A Preganziol, quando dici Gianni Tronchin, non stai facendo solo un nome. Parli di una famiglia storica, di una borgata precisa – Rio Serva – e di un uomo che per anni è stato quello che molti definiscono, semplicemente, “un punto di riferimento”.

Gianni se n’è andato venerdì 27 febbraio, a 77 anni, e il modo in cui la comunità lo sta ricordando dice molto di che persona fosse.

Le radici: Rio Serva e una famiglia storica

Gianni viene descritto come “figura storica della borgata Rio Serva” e come discendente di una delle famiglie più antiche di Preganziol.

Questo significa che:

  • il suo cognome è legato alla storia del paese,
  • il suo volto era familiare a molti,
  • la sua presenza accompagnava momenti grandi e piccoli della vita comunitaria.

In contesti così, chi appartiene a una “vecchia famiglia” non è solo un dato anagrafico: è un pezzo di memoria collettiva.

Volontariato e parrocchia: una vita spesa per gli altri

Di Gianni non vengono elencate cariche pubbliche o ruoli politici. A emergere è soprattutto il suo impegno nel volontariato e nella parrocchia.

Si racconta che fosse:

  • molto attivo nelle iniziative parrocchiali,
  • sempre pronto a rendersi utile,
  • presente quando c’era bisogno di qualcuno che desse una mano, senza farsi notare troppo.

È la figura del volontario vero: niente riflettori, tanta costanza. Quello che arriva per primo e va via per ultimo, che si sporca le mani e non si mette mai in prima fila.

L’Avis locale: perché veniva considerato una “colonna”

Un capitolo importante della sua vita è legato all’Avis di Preganziol.

Gianni viene ricordato come una colonna dell’Avis locale: una di quelle persone che tengono in piedi un’associazione, giorno dopo giorno, con gesti concreti.

Un amico lo ha descritto così:
“Un punto di riferimento, sempre disponibile ad ogni occasione per aiutare gli altri con altruismo.”

Dentro una frase del genere c’è praticamente tutto:

  • la disponibilità,
  • l’altruismo,
  • la sensazione che, se c’era da organizzare qualcosa, Gianni c’era.

La famiglia: moglie, figli e nipoti

Accanto alla dimensione pubblica, c’è la famiglia.

Gianni lascia:

  • la moglie Ariella,
  • i figli Alberto con Anita e Francesco con Vania,
  • i nipoti Irene e Vittorio, definiti “adorati”.

È l’immagine di un uomo che non è stato solo volontario, ma anche marito, padre e nonno.
Dietro ogni impegno costante nel volontariato c’è quasi sempre una famiglia che sostiene, che accetta orari strani, riunioni serali, telefonate all’ultimo minuto. Anche questo fa parte del ritratto.

Funerali a Preganziol: un addio che è anche un grazie

L’ultimo saluto a Gianni Tronchin è fissato per mercoledì 4 marzo, alle 11:00, nella chiesa Arcipretale di Preganziol.

La famiglia ha espresso una richiesta chiara e molto significativa:

“Non fiori ma offerte”, da devolvere all’Advar, realtà impegnata nelle cure e nell’assistenza ai malati.

È una scelta in linea con tutta la sua storia:

  • niente omaggi effimeri,
  • sì a un gesto concreto di solidarietà,
  • un modo per trasformare il lutto in aiuto per qualcun altro.

Un ultimo segno di coerenza rispetto ai valori che hanno guidato la sua vita.

Dopo Gianni: il vuoto e l’eredità umana

Quando se ne va una persona così, una comunità non perde solo “un volontario”.

A Preganziol resta:

  • un vuoto nei gruppi di volontariato,
  • un posto libero nelle iniziative Avis,
  • una voce in meno nelle riunioni di parrocchia,
  • il ricordo di un uomo che sapeva farsi trovare pronto quando c’era bisogno.

L’eredità di Gianni Tronchin non sta in un ruolo o in una carica, ma in un modo di vivere il paese: esserci, partecipare, sostenere.

FAQ su Gianni Tronchin

Quanti anni aveva Gianni Tronchin quando è morto?
Aveva 77 anni.

Dove viveva Gianni Tronchin?
Viveva a Preganziol, in particolare nella borgata Rio Serva, dove era considerato una figura storica.

Per cosa era conosciuto in paese?
Per il suo impegno nel volontariato, nella parrocchia e come colonna dell’Avis locale.

Chi sono i familiari di Gianni Tronchin?
Lascia la moglie Ariella, i figli Alberto con Anita e Francesco con Vania, e i nipoti Irene e Vittorio.

Quando e dove si tengono i funerali di Gianni Tronchin?
I funerali sono fissati per mercoledì 4 marzo, alle 11:00, nella chiesa Arcipretale di Preganziol.

Cosa ha chiesto la famiglia in sua memoria?
La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di fare offerte da devolvere all’Advar, in continuità con lo spirito di aiuto che ha accompagnato la vita di Gianni.