Mario Lavezzi, autore, produttore e cantautore milanese: figli, moglie, grandi amori, rapporto con Mia Martini, Loredana Bertè e Ornella Vanoni, storia di Le tue ali e dei coautori che hanno segnato la sua carriera

Daniela Devecchi

Mario Lavezzi, autore, produttore e cantautore milanese: figli, moglie, grandi amori, rapporto con Mia Martini, Loredana Bertè e Ornella Vanoni, storia di Le tue ali e dei coautori che hanno segnato la sua carriera

Ci sono nomi che magari non tutti saprebbero mettere in faccia, ma che stanno dietro a metà delle canzoni italiane che conosci a memoria.
Mario Lavezzi è uno di questi: autore, produttore, chitarrista, cantautore. Un “dietro le quinte” che, in realtà, il palco se l’è preso eccome.

E quando si parla di lui, saltano fuori sempre gli stessi nodi: i suoi amori, le donne a cui ha scritto e con cui ha vissuto, le canzoni per Mia Martini, Loredana Bertè, Ornella Vanoni, la sua Le tue ali, la famiglia costruita dopo, i figli, la moglie, i colleghi con cui ha firmato pezzi di storia.

Età, origini e primi passi

Mario Lavezzi è nato a Milano l’8 maggio 1948.
È quindi un classe 1948, milanese verissimo, cresciuto tra scuole di quartiere, prime band, sale prove improvvisate.

Da ragazzo studia ragioneria, ma il conto torna sempre alla musica: la chitarra lo porta in giro con i primi complessi beat, fino ai Trappers e poi ai Camaleonti, dove entra giovanissimo negli anni Sessanta. Lì impara due cose fondamentali: stare in una band e scrivere brani che funzionano davvero.

Poi arrivano gli incontri decisivi: Mogol, Lucio Battisti, l’etichetta Numero Uno, il giro milanese che in quegli anni è un laboratorio continuo. È in questo contesto che nasce il Lavezzi autore, quello che comincia a firmare canzoni per gli altri e a cucirne il suono in studio.

Figli, moglie e vita privata

Dietro la lunga lista di crediti in copertina, c’è una vita familiare molto più stabile di quanto il mito “artista = caos” farebbe pensare.

Mario Lavezzi è sposato dal 1988 con Mimosa Gregoretti, figlia del giornalista e regista Carlo Gregoretti. Una storia solida, lontana dai riflettori, che scorre in parallelo alla sua carriera.

Dal matrimonio sono nati due figli:

  • Marco,
  • Giulio.

Di loro Lavezzi parla poco, e quando lo fa è in modo misurato, senza scendere nei dettagli. La sensazione è quella di una famiglia difesa con cura, un po’ all’antica: la musica è pubblica, il resto no.

Nelle interviste più personali lo si vede spesso con un tono quasi paterno: racconta le canzoni, certo, ma anche l’importanza delle radici, delle relazioni lunghe, della casa come rifugio dopo anni di tournée, studi di registrazione, notti in console.

Gli amori: Loredana Bertè, Ornella Vanoni, il filo con Mia Martini

La parte sentimentale della sua storia si intreccia inevitabilmente con tre nomi giganteschi della musica italiana: Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Mia Martini.

Loredana Bertè: amore e canzoni

Con Loredana Bertè c’è stata una storia vera, importante, che lui stesso non ha mai negato.
Amore complicato, come facile immaginare, ma anche stagione creativa potentissima.

Con lei Lavezzi:

  • produce interi album,
  • firma brani come “…E la luna bussò”, “In alto mare”, “Movie”,
  • contribuisce a costruire quel mix di reggae, pop e rabbia elegante che ha reso la Bertè un’icona.

Lui stesso ha ricordato spesso che non era semplice stare accanto a una personalità così forte, ma che proprio da quel caos è nata una delle stagioni più fertili della sua carriera.

Ornella Vanoni: un’amicizia lunga una vita

Con Ornella Vanoni il racconto cambia tono.
Qui il centro non è tanto l’amore romantico, quanto un legame artistico e umano durato decenni.

Per lei Lavezzi:

  • scrive e produce canzoni,
  • dirige tour teatrali,
  • la affianca per interi progetti discografici,
  • resta uno dei suoi punti di riferimento fino agli ultimi anni.

Quando Ornella se ne va, nel 2025, lui è tra i primi ad arrivare sotto casa, a parlare con i giornalisti, a ricordare pubblicamente il loro rapporto.
Si definisce “devastato”, fa fatica a trasformare in parole il vuoto lasciato da una persona che ha frequentato non solo sul palco ma nella quotidianità.

La sensazione è che con Vanoni sia andata così: più che una “storia”, una presenza continua, un dialogo che passa dalle prove al telefono, dai concerti alle confidenze.

Mia Martini: rispetto e dolore

Il nome di Mia Martini entra nella sua biografia più attraverso la rete di relazioni che per una relazione diretta di coppia.
C’è il legame con Loredana, c’è il giro degli autori e dei produttori condivisi, c’è il rispetto profondo per una voce che lui considera tra le più alte e fragili della musica italiana.

Su di lei, Lavezzi ha sempre usato parole misurate ma chiarissime: ammirazione totale, dolore per come è stata trattata dall’ambiente, consapevolezza del fatto che tante sue canzoni sono diventate enormi anche grazie al lavoro di una generazione di autori e produttori che le stavano intorno.

“Le tue ali” e le canzoni “sue”

Quando si pensa alle canzoni di Lavezzi, vengono subito in mente i brani scritti per gli altri. Ma c’è un pezzo che lo rappresenta benissimo anche come cantautore: “Le tue ali”.

Le tue ali è una di quelle ballad delicate, sospese, in cui la sua voce non cerca l’effetto speciale ma accompagna il testo.
C’è il tema della crescita, della consapevolezza, del lasciar andare qualcuno che si ama. Un modo molto suo di parlare dei sentimenti: senza grandi proclami, ma con immagini semplici e precise.

Accanto a Le tue ali, nel suo repertorio da solista spuntano altri titoli che vale la pena ricordare:

  • “Io amo te”,
  • “Professore”,
  • “Cartolina”,
  • “Quand’eri tu la musica”.

Non hanno avuto la stessa esplosione dei classici scritti per gli altri, ma raccontano un Lavezzi più intimo, meno “di servizio” e più centrato sulla propria voce.

Co compositori, produttori, amici di penna: chi ha camminato con lui

Uno dei fili conduttori della sua carriera è la capacità di lavorare in squadra.
Lavezzi è stato co-compositore, produttore, arrangiatore con una serie di figure chiave:

  • Mogol, con cui ha condiviso brani, progetti e la stagione della Numero Uno;
  • Lucio Battisti, presenza fondamentale nei primi anni da autore e produttore;
  • colleghi musicisti come Alberto Radius, Vince Tempera e gli altri compagni d’avventura nei progetti Flora Fauna Cemento e Il Volo;
  • autori contemporanei, da Enrico Ruggeri a firme più recenti con cui ha incrociato la penna per progetti specifici.

Ha sempre raccontato il mestiere d’autore come un lavoro di bottega: si entra in studio, si butta giù un’idea, qualcuno sistema il testo, qualcun altro trova la linea melodica giusta.

Anche il suo impegno con SIAE e con il concorso per studenti Campusband va in quella direzione: difendere chi scrive, spingere i giovani a provare, creare reti. È l’altra faccia del Lavezzi autore: il Lavezzi “artigiano”, che pensa alla musica come a una comunità.

Domande frequenti su Mario Lavezzi

Quanti anni ha Mario Lavezzi?
È nato l’8 maggio 1948, quindi oggi ha 77 anni.

Chi è la moglie di Mario Lavezzi?
La moglie di Mario Lavezzi è Mimosa Gregoretti, con cui è sposato dal 1988.

Mario Lavezzi ha figli?
Sì, ha due figli, Marco e Giulio, avuti dal matrimonio con Mimosa Gregoretti.

Che rapporto ha avuto con Loredana Bertè?
Con Loredana Bertè ha avuto una storia d’amore e una lunga collaborazione artistica: ha prodotto i suoi album più iconici e ha firmato brani come …E la luna bussò e In alto mare.

Che legame aveva con Ornella Vanoni e Mia Martini?
Con Ornella Vanoni c’è stato un rapporto artistico e umano lunghissimo: canzoni, tour, progetti comuni, amicizia vera. Con Mia Martini il legame è fatto di profondo rispetto e dolore per la sua vicenda: ne ha sempre parlato come di una delle voci più grandi e più ferite della musica italiana.

Cos’è “Le tue ali” per Mario Lavezzi?
Le tue ali è una delle sue canzoni da cantautore più rappresentative: una ballad delicata che sintetizza il suo modo di raccontare sentimenti e trasformazioni con semplicità e misura.