Il Gruppo Monti Salute Più non somiglia alla classica clinica privata né alla solita spa. Scorrendo la sua galassia di luoghi e servizi, si ha più l’impressione di entrare in un ecosistema che tiene insieme cose diverse: terme urbane e in montagna, poliambulatori, diagnostica avanzata, centri fitness, villaggi termali, ristoranti, progetti di ricerca. Il filo conduttore dichiarato è il benessere globale della persona, costruito a partire da un’esperienza che supera i cinquant’anni di attività medico–scientifica.
Il cuore geografico resta l’Emilia-Romagna, con una rete che collega Bologna, l’Appennino bolognese e Ferrara, ma l’orizzonte arriva anche al territorio veneziano. Cura, prevenzione, turismo e tempo libero convivono dentro un’unica trama.
Terme di Bologna: il “mare termale” in città
Uno dei pilastri del gruppo è la costellazione delle Terme di Bologna. A differenza di quanto accade in molte altre città italiane, qui gli stabilimenti termali non vivono solo in collina o in località distanti, ma sono pienamente inseriti nel tessuto urbano.
Terme San Petronio si trovano nel cuore del centro storico, Terme San Luca si affacciano sulla zona occidentale della città, mentre Terme Felsinee seguono la direttrice della Barca. A questo nucleo si aggiungono le Terme Acquabios di Minerbio, appena fuori Bologna. Insieme formano quello che il gruppo ama definire un vero e proprio “mare termale diffuso”: non la classica località dove ci si reca una volta l’anno per un ciclo di cure, ma una presenza quotidiana intrecciata alla vita di chi abita e lavora in città.
Dentro questi spazi si incrociano terapie termali convenzionate e non convenzionate, piscine e percorsi benessere, aree dedicate alla fisioterapia e alla riabilitazione, oltre a palestre e programmi di attività fisica. L’idea di fondo è portare il termalismo “giù in città”, rendendolo un elemento ordinario della routine di salute, più che un appuntamento eccezionale.
Villaggio della Salute Più: valle termale, agriturismo e acquapark
Se le terme urbane raccontano l’anima cittadina del gruppo, il Villaggio della Salute Più mette in scena un’altra faccia della stessa visione, in una valle appenninica fatta di colline, campi e boschi. Qui l’offerta è volutamente ibrida: la dimensione sanitaria, quella turistica e quella naturalistica convivono nello stesso luogo.
Il Villaggio riunisce un agriturismo con coltivazioni biologiche, un albergo diffuso con camere distribuite tra casali e strutture rurali, un centro termale con piscine e trattamenti, oltre a un grande acquapark estivo all’aperto. Il contesto, descritto come area protetta per la biodiversità, diventa l’elemento che tiene tutto insieme.
La proposta punta sull’idea di salute come somma di elementi: le cure termali si affiancano al movimento, alle passeggiate e al trekking, alle escursioni in bicicletta, alle attività all’aria aperta e a una cucina che guarda con attenzione all’alimentazione. Chi soggiorna è invitato a combinare acqua termale e paesaggio rurale, con percorsi che vanno dalla semplice giornata di svago ai periodi più lunghi di rigenerazione.
Terme di Porretta: storia termale e progetto di territorio
Le Terme di Porretta rappresentano il versante più storico del Gruppo Monti Salute Più. La località porta con sé una tradizione termale plurisecolare e viene raccontata come una “perla dell’Appennino”. Dentro questa cornice si inserisce un progetto che va oltre il singolo stabilimento, e che guarda a un intero territorio.
Le terme dialogano con il complesso di Valverde, con lo Chalet del Corno alle Scale in quota e con l’insieme delle attrazioni naturali e storiche dell’Alta e Media Valle del Reno. La strategia è quella di un rilancio complessivo: recupero di strutture storiche, valorizzazione del paesaggio montano, sinergie con il turismo sportivo – dallo sci ai sentieri dei parchi naturali – e con le iniziative culturali locali.
Porretta non è quindi solo una tappa termale, ma un nodo di un progetto di sviluppo territoriale che cerca di tenere insieme memoria storica, natura e nuove forme di fruizione.
Circuito della Salute Più: ambulatori, fisioterapia e medical training
Il Circuito della Salute Più è l’asse che tiene insieme poliambulatori, centri medici e presìdi riabilitativi. Si tratta di una rete di strutture distribuite tra la provincia di Bologna, la provincia di Ferrara e l’area di Venezia, presentate come accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.
In questi centri trovano spazio visite specialistiche in diverse discipline – dall’ortopedia alla cardiologia, passando per la fisiatria – accanto a percorsi di fisioterapia e riabilitazione motoria, trattamenti antalgici, terapie fisiche, esami di diagnostica per immagini e analisi di laboratorio.
Un elemento su cui il gruppo insiste è il concetto di medical training: programmi di esercizio guidato in palestre e piscine che non vengono proposti come semplice fitness, ma come parte integrante del percorso medico, soprattutto dopo interventi, traumi o nella gestione di patologie croniche. È un modo per prolungare la cura oltre l’ambulatorio, accompagnando nel tempo il recupero funzionale.
Ricerca e innovazione: bioenergetica e collaborazioni accademiche
Un’altra dimensione su cui il gruppo insiste è quella della ricerca. Nei materiali ufficiali compaiono riferimenti a percorsi di analisi bioenergetica, pensati per valutare l’equilibrio complessivo dell’organismo e supportare scelte terapeutiche personalizzate, e a una terapeutica che integra medicina convenzionale, movimento e tecnologie riabilitative.
Questo approccio si intreccia con collaborazioni con università e centri di ricerca, nate con l’obiettivo di studiare modelli di cura basati su evidenze e di validare scientificamente le metodiche proposte. In questo modo il termalismo viene spostato su un terreno più ampio, quello della medicina integrata e della prevenzione, cercando di superare l’immagine delle “vecchie cure” per arrivare a protocolli aggiornati e monitorati.
Salute Più Magazine: il filo narrativo della divulgazione
Sul fronte della comunicazione e della cultura della salute, un ruolo centrale è affidato a Salute Più Magazine, il canale editoriale del gruppo. Qui trovano spazio articoli dedicati ad alimentazione e nutrizione, benessere e stili di vita, bellezza e cura del corpo, cure termali e prevenzione, medicina e diagnosi, natura e fitness. L’attenzione si sposta dal singolo servizio al racconto di come cambiano le abitudini, le evidenze scientifiche, le possibilità di prendersi cura di sé in modo più consapevole.
I numeri: la misura di un ecosistema
Per restituire in sintesi la scala di questo sistema diffuso, il Gruppo Monti Salute Più raccoglie alcuni dati chiave: oltre cinquant’anni di attività medico–scientifica alle spalle, dodici centri medici e sei centri termali attivi, circa cento medici e cinquanta fisioterapisti e massofisioterapisti coinvolti, una sessantina di corsi fitness in programma, circa un milione e duecentomila accessi termali all’anno, duecentomila visitatori annui al Villaggio della Salute Più e fino a quattromila pazienti al giorno complessivi tra le diverse strutture.
Sono numeri che aiutano a collocare il gruppo tra i protagonisti del termalismo e dell’ambulatoriale privato nell’area emiliano–romagnola, con un’estensione che tocca anche altri territori.
Uno sguardo complessivo
Visto nel suo insieme, il Gruppo Monti Salute Più assomiglia a un ecosistema più che a un’unica struttura: terme urbane integrate nella città, un villaggio termale rurale con agriturismo e acquapark, le storiche terme appenniniche di Porretta e le strutture collegate in montagna, una rete di poliambulatori e centri riabilitativi, una componente di diagnostica avanzata, progetti di ricerca, iniziative di divulgazione e spazi di ristorazione.
Il rischio, con realtà così articolate, è perdere il filo nel racconto. Qui, invece, la trama resta leggibile: al centro c’è l’idea che salute, benessere e territorio siano tre facce della stessa medaglia, e che le terme, la medicina specialistica, i sentieri di montagna e una tavola curata possano convivere come parti di un’unica narrazione. A patto che restino agganciati a un obiettivo comune: accompagnare le persone verso una qualità di vita migliore, nel corpo e nello stile di vita di tutti i giorni.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






