Per anni lo abbiamo visto spuntare nei programmi comici con la faccia “sbagliata” delle persone famose.
Un occhiale diverso, una parrucca, un modo di muovere le spalle, e all’improvviso diventava Lapo Elkann, Buffon, Allegri, Bruno Vespa, Mario Giordano.
Oggi Ubaldo Pantani, 54 anni, è uno dei comici–imitatori più riconoscibili della tv italiana. E dopo la co-conduzione della terza serata di Sanremo 2026 il suo nome è uscito definitivamente dalla nicchia degli appassionati.
Vediamo da dove arriva, cosa ha fatto in carriera e cosa si sa della sua vita privata.
Età, origini e studi: dalla Solvay a Pisa
Ubaldo Pantani è nato il 31 marzo 1971 a Cecina (Livorno), ma i luoghi che lo hanno formato davvero sono quelli della Toscana operaia: il villaggio Solvay, la provincia, le piazze di paese.
Lì cresce, osserva i caratteri, memorizza i tic, ascolta le espressioni del dialetto. Tutta materia prima che più avanti tornerà fuori nelle sue caricature.
Da ragazzo si sposta a Pisa per l’università e sceglie una facoltà che, sulla carta, sembra lontanissima dai palcoscenici: Scienze politiche. In realtà gli torna utilissima: studia linguaggi, dinamiche del potere, comunicazione pubblica. E infatti la sua tesi è proprio sull’efficacia del linguaggio comico nell’apprendimento.
Già qui c’è il seme di quello che diventerà: non un imitatore “tecnico”, ma un comico che usa i personaggi per dire qualcosa.
Il teatro con Albertazzi e i primi passi in tv
Prima della televisione, c’è il teatro. Pantani entra nella compagnia di Giorgio Albertazzi, uno dei grandi maestri della scena italiana. Per un ragazzo di provincia è una scuola durissima e preziosa: tempi, postura, voce, ascolto del pubblico.
La tv arriva alla fine degli anni Novanta:
- nel 1997 appare in “Macao” su Rai2, programma di Gianni Boncompagni,
- nei primi anni Duemila partecipa a “Convenscion”, sempre su Rai2,
- poi arriva “Nessundorma” con Paola Cortellesi, dove comincia a sperimentare imitazioni che in molti ancora ricordano, come Paolo Fox.
Sono anni in cui la comicità tv mescola satira politica, reality, costume. Lui ci si infila con un modo di fare molto riconoscibile: osservazione chirurgica, faccia elastica, zero urla gratuite.
La svolta con la Gialappa’s Band
La vera esplosione di popolarità per Ubaldo Pantani arriva con il ciclo di programmi “Mai dire…” su Italia 1, insieme alla Gialappa’s Band.
Qui, tra il 2004 e il 2008, costruisce alcune delle imitazioni che lo renderanno famosissimo:
- Lapo Elkann, forse il suo personaggio simbolo: accento nasale, giacca improbabile, autostima alle stelle;
- i calciatori e gli allenatori: Gigi Buffon, Gattuso, Allegri, Conte, Pirlo,
- i conduttori e giornalisti: Massimo Giletti, Bruno Vespa, Mario Giordano, Flavio Insinna.
Non è solo questione di voce: copia posture, esitazioni, piccoli vizi.
Il gioco è sempre lo stesso: esagera di pochissimo. Quel tanto che basta per far scattare la risata e, insieme, mettere a nudo il personaggio reale.
Da lì in poi il suo nome smette di essere “quello della faccia che ho già visto” e diventa un riferimento preciso nel filone comico italiano.
“Quelli che il calcio” e i programmi Rai
Finita la stagione di “Mai dire…”, Pantani non torna nell’ombra, anzi.
Entra nel cast di “Quelli che il calcio” su Rai2, dove rimane per anni. Il contesto è perfetto: calcio, diretta, ospiti, tanti volti da imitare. Le sue parodie di allenatori, opinionisti e portieri diventano un appuntamento fisso della domenica pomeriggio.
Parallelamente lo vediamo in:
- “Glob – L’osceno del villaggio” su Rai3,
- “Parla con me”,
- “I migliori anni” di Carlo Conti,
- speciali e programmi legati allo sport e alla memoria, come quello su Árpád Weisz, allenatore ebreo ucciso ad Auschwitz, che lui conduce con registri più seri rispetto al solito.
È il momento in cui dimostra di saper passare da un tono all’altro: comico, satirico, narrativo, senza rimanere ingabbiato in un solo ruolo.
GialappaShow, Che tempo che fa e il ritorno in grande stile
Negli ultimi anni, mentre qualcuno aveva iniziato a pensare a lui come a un volto “da nostalgia”, Ubaldo Pantani è tornato fortissimo su più fronti.
- È nel cast fisso di “GialappaShow”, nuova creatura della Gialappa’s, dove aggiorna i suoi personaggi classici e ne inventa di nuovi.
- Diventa presenza stabile al tavolo di “Che tempo che fa”, oggi sul NOVE, portando imitazioni legate all’attualità, al mondo dell’imprenditoria e dell’informazione.
- Gira i teatri con uno spettacolo dal titolo programmatico, “Inimitabile”, e con un monologo molto personale, “Born in the Solvay”, dove racconta infanzia, provincia e primi passi nel mondo dello spettacolo.
È una fase della carriera in cui non è più “solo la spalla”, ma un volto riconoscibile a sé, con un pubblico che lo segue anche fuori dai grandi show tv.
Sanremo 2026: Lapo Elkann all’Ariston e la consacrazione
La vera consacrazione pop arriva con il Festival di Sanremo 2026.
Carlo Conti lo chiama sul palco dell’Ariston per la terza serata.
Pantani entra, ovviamente, nei panni di Lapo Elkann: completo esagerato, occhiali, pose sopra le righe. Ma non si limita alla comparsata.
Nel corso della serata si muove da co-conduttore vero e proprio: presenta artisti, interagisce con gli ospiti, scherza con Conti, gioca con il pubblico in sala.
Nel finale, si concede una raffica di imitazioni: dalla nazionale di calcio ai talk politici, passando per i volti storici dell’informazione. Una specie di “best of” della sua carriera, ma in diretta davanti a milioni di persone.
Molti commenti lo eleggono a sorpresa della serata: a suo agio, tempi perfetti, nessuna ansia da grande palco. Per chi lo seguiva da anni non è una novità. Per tanti altri è la scoperta definitiva.
Imitazioni più amate
L’elenco completo è lunghissimo, ma alcune imitazioni sono diventate dei veri tormentoni:
- Lapo Elkann,
- Gigi Buffon, Gattuso, Allegri, Spalletti,
- Bruno Vespa, Massimo Giletti, Mario Giordano,
- Bruno Barbieri, con quell’attenzione maniacale al piatto portata all’eccesso,
- Paolo Fox, letto e riscritto come un santone dell’oroscopo televisivo.
Lui stesso, in interviste recenti, preferisce definirsi “un comico che fa imitazioni” e non il contrario. Tradotto: la copia della voce è solo l’inizio, poi ci mette sopra una sua lettura del personaggio.
Vita privata: ex Virginia Raffaele e una figlia protetta
Su quello che succede fuori dai camerini Ubaldo Pantani è piuttosto geloso della propria privacy.
Negli anni si è saputo che:
- ha avuto una relazione importante con Virginia Raffaele, durata diversi anni;
- la storia è rimasta sempre molto discreta, senza grandi copertine o interviste a due;
- la rottura non è mai stata raccontata nei dettagli, proprio per scelta di riservatezza.
Oggi Ubaldo ha una figlia, di cui non espone né nome né volto.
Ogni tanto la cita in qualche intervista, più come punto fermo che come personaggio. Si percepisce una certa voglia di proteggerla dalla sovraesposizione legata al suo lavoro.
Quanto al presente, non compaiono compagne ufficiali nei racconti pubblici: lui stesso tende a spostare l’attenzione sul lavoro, sugli spettacoli, sulle imitazioni, lasciando il resto fuori scena.
Cosa rappresenta oggi Ubaldo Pantani
Arrivato alla soglia dei 55 anni, Ubaldo Pantani è in una fase molto interessante:
- ha alle spalle vent’anni abbondanti di tv e teatro,
- è riconosciuto come uno dei migliori “trasformisti” comici italiani,
- ha trovato un nuovo spazio tra GialappaShow, Che tempo che fa e il palco di Sanremo.
La sensazione è che la sua carriera sia entrata in un capitolo in cui può permettersi di scegliere i progetti e raccontare un po’ di più anche se stesso, non solo le “maschere” che interpreta.
Intanto, il pubblico continua a chiedergli quello che gli riesce meglio: prendere un personaggio noto, guardarlo da vicino, amplificarne i difetti e farci ridere. Ma, sotto sotto, anche pensare.
Domande frequenti su Ubaldo Pantani
Quanti anni ha Ubaldo Pantani?
Ubaldo Pantani è nato il 31 marzo 1971, quindi al 27 febbraio 2026 ha 54 anni e si avvicina ai 55.
Da dove viene Ubaldo Pantani?
È nato a Cecina (LI) ma è cresciuto nella zona del villaggio Solvay, in Toscana. Oggi vive a Pisa.
Per cosa è diventato famoso in tv?
È diventato popolare con i programmi della Gialappa’s Band (“Mai dire…”) e con “Quelli che il calcio”, grazie alle sue imitazioni di personaggi famosi, da Lapo Elkann ai grandi del calcio e della tv.
Che ruolo ha avuto a Sanremo 2026?
È stato co-conduttore della terza serata del Festival di Sanremo 2026, dove è salito sul palco sia nei panni di Lapo Elkann sia come se stesso, alternando gag e presentazioni.
Ubaldo Pantani è sposato? Ha figli?
Ha avuto una relazione importante con la comica Virginia Raffaele in passato. Oggi ha una figlia, di cui però mantiene strettamente privata l’identità. Sulla situazione sentimentale attuale preferisce non esporsi.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






