La comunità sportiva è in lutto per la scomparsa di Alessandro Caporali, giovane ex giocatore dell’Under 17 del Baldo Junior Team, venuto a mancare lasciando sgomento e profonda tristezza tra compagni, dirigenti e amici.
La morte di Alessandro Caporali
La triste verità si è fatta strada rapidamente nelle scorse ore, accompagnata dal messaggio di cordoglio della società , che ha voluto ricordarlo con parole semplici, certo, ma enormi e cariche di affetto. Alessandro non era soltanto un ragazzo che aveva indossato quella maglia: per molti rappresentava un esempio di determinazione. Sempre pronto a farsi carico di tutto, un giovane disposto a sacrificarsi per i valori in cui credeva.
Chi lo ha conosciuto lo descrive come un giovane generoso, sempre pronto a sostenere i compagni dentro e fuori dal campo; e nel settore giovanile, soprattutto, aveva saputo farsi apprezzare non solo per le sue qualità sportive, ma soprattutto per il carattere tenace.. Un percorso interrotto troppo presto, che oggi lascia un vuoto difficile da colmare.
Un ricordo che non si rimargina, una ferita che resta
Il pensiero più commosso della società è rivolto alla famiglia. In particolare, il club si è stretto attorno alla mamma Mara e al papà Gianluca, condividendo un dolore che supera i confini del rettangolo di gioco. Numerosi anche i messaggi di vicinanza arrivati da ex compagni di squadra, allenatori e amici, segno tangibile dell’affetto che Alessandro era riuscito a seminare nel suo cammino.
Nel ricordo diffuso dal Baldo Junior Team emerge con forza l’immagine di un ragazzo combattivo, capace di affrontare le difficoltà con coraggio e dignità . “La tua forza di volontà , il tuo esempio, la voglia di lottare resteranno sempre con noi“, si legge nel messaggio che accompagna l’ultimo saluto, parole che restituiscono la misura dell’impronta lasciata da Alessandro in chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo percorso.
Il volto dell’unità , della comunità e della squadra
In momenti come questo, lo sport mostra il suo volto più umano: quello di una comunità che si raccoglie nel silenzio e nella memoria. Il nome di Alessandro continuerà a vivere nei ricordi dei suoi compagni, nelle partite giocate insieme e in quell’entusiasmo genuino che sapeva trasmettere a chi gli stava accanto.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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