Rottamazione quinquies 2026: cosa succede a chi è in regola con la rottamazione quater, quali cartelle può inserire, chi resta escluso e come muoversi senza errori

Daniela Devecchi

Rottamazione quinquies 2026: cosa succede a chi è in regola con la rottamazione quater, quali cartelle può inserire, chi resta escluso e come muoversi senza errori.

Se hai passato gli ultimi due anni a inseguire scadenze, F24 e notifiche di cartelle, è probabile che alla parola rottamazione quinquies ti sia venuto un mezzo brivido.
Ancora una definizione agevolata? E chi sta già pagando la quater che fine fa, è “premiato”, penalizzato, può cambiare corsia?

Domanda che in questi giorni rimbalza tra commercialisti, gruppi WhatsApp e corridoi degli uffici pubblici. Proviamo a metterla giù semplice: se sei in regola con la rottamazione quater, cosa puoi fare davvero con la quinquies e cosa no?

Un passo indietro: che cos’è la rottamazione quinquies

La rottamazione quinquies è la nuova definizione agevolata delle cartelle prevista per il 2026.
Tradotto in italiano normale: un’altra possibilità di chiudere vecchi debiti con lo Stato pagando meno del dovuto.

In pratica, per le cartelle che rientrano nei requisiti:

  • paghi solo il capitale (imposte, contributi, sanzione principale sulle multe stradali);
  • non paghi:
    • sanzioni amministrative su imposte e contributi,
    • interessi “da cartella”,
    • interessi di mora,
    • aggio di riscossione.

La finestra temporale è ampia: parliamo di debiti affidati all’Agente della riscossione tra il 2000 e il 2023. Non proprio ieri.

Il copione è il solito:

  • domanda online sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione entro la primavera 2026;
  • risposta con il conteggio e il piano di pagamento;
  • prima rata in estate e poi rate bimestrali, volendo, fino a nove anni.

Fin qui sembra la solita “rottamazione bis della rottamazione”. Il punto è un altro: come si incastra con la quater che stai già pagando?

Regola numero uno: uno stesso debito non si rottama due volte

Partiamo da qui, perché è la chiave di tutto.

Il principio è semplicissimo, anche se suona un po’ brutale:

la stessa cartella non può essere oggetto di quater e poi di quinquies.

Se un tuo debito:

  • è già dentro un piano di rottamazione quater,
  • e quel piano è regolarmente in corso,

quel debito lì non puoi spostarlo nella quinquies per ottenere condizioni diverse o un piano più lungo.
Niente “upgrade”, niente ricomincio da capo.

Lo Stato, in sostanza, ti dice:
ti sei impegnato a una definizione agevolata (quater), la stai rispettando? Bene, portala a casa così com’è.

Sei in regola con la quater? Ecco cosa NON puoi fare

Immagina questo caso, che è quello di tantissime persone:

  • hai aderito alla rottamazione quater;
  • hai pagato puntuale tutte le rate fino alle scadenze fissate;
  • al 30 settembre 2025 risultavi in regola con tutto ciò che era scaduto.

In questa situazione, per le cartelle che hai inserito nel piano quater:

  • non puoi includerle nella rottamazione quinquies;
  • non puoi cambiare “al volo” piano per allungare i tempi o ridurre ancora il dovuto;
  • non puoi usare la quinquies come scappatoia se ti sei accorto che il piano quater è un po’ stretto ma comunque lo stai rispettando.

Tanti speravano in una specie di “passaggio” automatico:
“Pago bene la quater, poi quando esce la quinquies mi trasferisco lì con rate più lunghe, magari condizioni migliori…”

No. Il Parlamento ha discusso l’ipotesi, ma alla fine gli emendamenti che volevano permettere questo passaggio sono stati bocciati.
Risultato: chi è in regola con la quater resta nella quater per quei debiti, punto.

Ma allora a cosa mi serve la quinquies se sono già dentro la quater?

Qui viene la parte interessante, perché non è tutto bianco o nero.

Se sei in regola con la quater:

  • non sei escluso dalla rottamazione quinquies in generale;
  • sei escluso solo per le cartelle già “rottamate” con la quater.

Detta meglio:

  • puoi avere un piano quater che prosegue per alcune cartelle;
  • e, contemporaneamente, un piano quinquies per altri debiti che non avevi mai definito prima.

Un esempio concreto:

  • nel 2023 hai inserito in quater le cartelle A, B e C;
  • nel frattempo ti sono arrivate altre cartelle D ed E affidate alla riscossione entro il 31 dicembre 2023, che non hai mai messo in nessuna rottamazione;
  • nel 2026 puoi usare la rottamazione quinquies per D ed E, lasciando A-B-C nel vecchio piano quater.

Quindi sì, può esserti molto utile per “pulire” altri arretrati, soprattutto se negli ultimi anni sono spuntate cartelle nuove che finora hai solo guardato con terrore.

E chi è decaduto dalla quater? Può usare la quinquies?

Altra situazione molto diffusa: chi non è riuscito a stare dietro alle rate quater.

Qui la linea è sottile e si gioca tutta sulle date:

  • la legge ha previsto che potessero accedere alla quinquies alcuni contribuenti decaduti dalle precedenti rottamazioni;
  • ma ha messo un paletto: contano solo le decadenze entro una certa data chiave, non quelle successive.

Il succo, al netto dei tecnicismi, è questo:

  • se sei stato considerato decaduto dalla quater troppo tardi,
    non puoi “spirare” quei debiti dentro la quinquies;
  • ti restano aperte altre strade (rateazione ordinaria, contenzioso, ecc.), ma non la nuova definizione agevolata per quei carichi.

Paradossale? Un po’.
In pratica chi ha avuto problemi a pagare prima può essere ripescato, chi è andato in crisi dopo, no. Uno di quei casi in cui il calendario pesa quasi più del reddito.

Come capire quali cartelle puoi mettere nella quinquies

Qui arriviamo alla parte pratica, quella da tavolo di cucina con tutte le carte sparse.

Se sei in regola con la quater e vuoi capire cosa puoi fare con la quinquies, i passi sono questi:

1. Fatti dare un estratto aggiornato

Vai (di persona o via professionista) sull’area riservata di Agenzia Entrate-Riscossione e scarica:

  • l’estratto delle cartelle;
  • il dettaglio di cosa è inserito nel piano quater e cosa no.

Non fidarti solo della memoria: spesso una stessa cartella contiene più partite di debito e non sempre tutto è stato inserito nella rottamazione.

2. Dividi in tre “pile”

Prendi carta e penna e dividi i debiti così:

  1. Cartelle in quater, piano regolare
    • queste restano in quater, non si toccano con la quinquies;
  2. Cartelle in quater ma con problemi di pagamento
    • qui entra in gioco la data di decadenza: può valere la pena parlarne con un professionista per capire se qualche spiraglio c’è o se bisogna ragionare su altri strumenti;
  3. Cartelle non rottamate, affidate alla riscossione entro il 31/12/2023
    • sono le candidate naturali per la rottamazione quinquies: su queste ti giochi la possibilità di abbattere sanzioni e interessi.

3. Fai due conti sul piano quinquies

Una volta individuati i debiti “liberi”, ha senso farsi fare una simulazione:

  • quanto capitale resta?
  • quanto risparmi tra sanzioni e interessi?
  • come diventerebbe la rata bimestrale, se spalmi il tutto su 5, 7, 9 anni?

Qui entra il tema sostenibilità: meglio un piano più corto e impegnativo o un piano lungo con importi più piccoli ma per tanti anni?

Pro e contro per chi è già “dentro” la quater

Riassumiamo la situazione dal tuo punto di vista, che hai fatto (più o meno) il “bravo contribuente”.

Cosa c’è di positivo

  • Non vieni “punito” per essere stato in regola: la tua quater resta valida e prosegue come previsto.
  • Puoi usare la quinquies per altri debiti e alleggerire davvero la tua posizione complessiva.
  • Puoi avere due piani paralleli (quater + quinquies) senza che uno faccia decadere automaticamente l’altro, se paghi regolarmente entrambi.

Cosa lascia l’amaro in bocca

  • Non puoi approfittare di condizioni magari più convenienti della quinquies per le cartelle già inserite in quater.
  • Chi ha tenuto duro per mesi pagando puntuale si ritrova con lo stesso identico piano, mentre chi è saltato prima in alcuni casi viene ripescato.
  • La sensazione, per molti, è di un sistema che non premia davvero la costanza, ma solo la “fotografia” a una certa data.

In pratica: come muoversi senza farsi male

Se sei in regola con la quater e hai altre cartelle pendenti, il consiglio pratico è:

  1. Non mollare la quater
    Finché la stai reggendo, tienila stretta: è comunque una definizione agevolata, e perderla significa tornare al dovuto pieno, con sanzioni e interessi.
  2. Usa la quinquies come secondo binario
    Guarda tutte le cartelle che non hai mai sistemato: la quinquies può davvero farti risparmiare molto tra sanzioni e interessi.
  3. Fatti aiutare a scegliere le priorità
    Se hai debiti tanti e diversi, può valere la pena farsi fare una “radiografia del debito”: capire cosa conviene inserire in quinquies, cosa tenere in rateazione ordinaria, quali cartelle magari conviene anche contestare.
  4. Non aspettare l’ultimo giorno
    La domanda per la quinquies ha una scadenza precisa. Arrivarci con le idee chiare ti evita decisioni prese di corsa, che poi ti pesano addosso per anni.

FAQ – Rottamazione quinquies per chi è in regola con la quater

Se sono in regola con la rottamazione quater posso aderire alla quinquies?
Sì, puoi aderire alla rottamazione quinquies, ma solo per cartelle che non hai già inserito nella quater. I debiti già rottamati con la quater restano in quel piano.

Posso spostare le cartelle dalla quater alla quinquies?
No. Non è possibile “trasferire” gli stessi debiti dalla rottamazione quater alla quinquies. Uno stesso carico non può essere rottamato due volte.

Se smetto di pagare la quater posso poi mettere quei debiti nella quinquies?
In generale, chi è decaduto tardi dalla quater non può usare la quinquies per gli stessi debiti. Conta molto quando avviene la decadenza: su molte posizioni, il passaggio non è ammesso.

Posso avere nello stesso tempo un piano quater e un piano quinquies?
Sì. Puoi continuare a pagare la quater per alcune cartelle e attivare la quinquies per altre. Le regole di decadenza sono separate: se salti una, non perdi automaticamente l’altra.

Come faccio a capire quali cartelle posso inserire nella quinquies?
Devi recuperare l’estratto delle cartelle dall’area riservata di Agenzia Entrate-Riscossione, verificare quali sono già in quater e quali no, e lavorare solo su queste ultime per la domanda di rottamazione quinquies. Un confronto con il tuo commercialista o consulente fiscale può aiutarti a non sbagliare scelta.