La comunità medica e cittadina è in lutto per la prematura scomparsa del dottor Giorgio Martino. Solo qualche giorno fa il giovane medico classe 1986 è venuto a mancare, lasciando sgomento e dolore tra quanti lo avevano conosciuto.
Il ricordo dell’Università e della rettrice Antonella Polimeni
Proprio ieri la Sapienza ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Martino, specializzando in Urologia. La rettrice Antonella Polimeni, a nome di tutta la Comunità universitaria, ha espresso il più profondo cordoglio per la prematura scomparsa del giovane medico in servizio a Latina.
La notizia della scomparsa di Giorgio Martino
La notizia ha raggiunto ogni dove, ma non di certo sola, ha viaggiato accompagnata da numerosi messaggi di cordoglio che raccontano, meglio di qualsiasi curriculum, la sua persona. Giorgio aveva studiato alla Sapienza di Roma, nel corso di Medicina e Chirurgia, e, grazie alla sua passione stava costruendo non solo una grandissima preparazione, ma anche e soprattutto un profilo professionale serio. Quello che era enormemente apprezzato da colleghi e pazienti.
Chi lo ha conosciuto lo descrive come un medico attento e scrupoloso, ma soprattutto come un uomo capace di ascolto. In un tempo in cui la medicina rischia talvolta di farsi frettolosa, Martino aveva scelto la strada più difficile: quella della presenza vera accanto ai pazienti, fatta di parole misurate, di empatia e di una disponibilità che andava oltre il semplice dovere professionale.
L’uomo sotto il camice: un amico, un fratello, un marito
Il manifesto funebre ne restituisce anche il volto privato, quello di marito e figlio amatissimo. A darne il triste annuncio sono stati la moglie Marianna, i genitori, i suoceri, i fratelli, i cognati Marcello e Giovanni e tutti i parenti, uniti in un dolore composto ma profondissimo. Una perdita che non riguarda soltanto la sfera familiare, ma che tocca l’intera comunità in cui Giorgio viveva e lavorava.
I funerali si sono svolti questo sabato appena trascorso, nella Chiesa del Sacro Cuore di Latina, dove in molti si sono stretti attorno alla famiglia per l’ultimo saluto. Una partecipazione sentita, segno tangibile di quanto il giovane medico fosse benvoluto e di quanto il suo percorso umano abbia lasciato tracce sincere.
Un dolore che non passa, un dolore che resta: una memoria indistruttibile
Resta ora il vuoto difficile da colmare che ogni scomparsa prematura porta con sé. Resta il ricordo di un professionista che aveva ancora molto da dare e di un uomo che, nel silenzio operoso della sua quotidianità , aveva costruito relazioni vere. In queste ore di dolore, colleghi, amici e pazienti continuano a ricordarlo con parole semplici ma dense: serietà , gentilezza, dedizione.
È forse in queste tre parole che si riassume meglio l’eredità umana e professionale del dottor Giorgio Martino, un medico giovane la cui memoria continuerà a vivere nel ricordo riconoscente di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo nel proprio cammino.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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