Un messaggio breve, carico di dolore e gratitudine, ha annunciato nelle scorse ore la scomparsa di Viviana De Campi, figura molto amata all’interno della comunità di Axa Green Company. Parole semplici, ma dense di significato, che raccontano più di qualsiasi biografia ufficiale: la perdita di “un’anima generosa, creativa, solare e forte”.
Non sono stati diffusi, almeno per il momento, ulteriori dettagli sulle circostanze della morte. Ma dal ricordo condiviso dai colleghi emerge con chiarezza il profilo umano e professionale di una donna che aveva saputo lasciare un segno profondo nel suo ambiente di lavoro.
Un punto di riferimento quotidiano
All’interno dell’azienda, Viviana era considerata molto più di una collaboratrice. Il tono del messaggio lo dice senza retorica: era “l’anima più generosa” della squadra. Un’espressione che, nel linguaggio di chi lavora fianco a fianco ogni giorno, pesa più di qualsiasi qualifica.
Chi l’ha conosciuta la descrive come una presenza luminosa, capace di unire concretezza operativa e sensibilità umana. Creatività e determinazione, secondo il ricordo diffuso dall’azienda, convivevano in lei con una naturale capacità di sostenere gli altri anche nei momenti più complessi.
Particolarmente toccante è il passaggio che fa riferimento alla “battaglia più difficile”, affrontata — si legge — senza mai voler lasciare soli i colleghi. Parole che fanno pensare a un periodo di sofferenza vissuto con discrezione e coraggio, nello stile di chi continua a mettersi a disposizione degli altri anche quando la fatica personale si fa più pesante.
Un’eredità che resta nel lavoro di ogni giorno
Nel messaggio di commiato non c’è solo dolore. C’è anche la volontà, quasi un impegno morale, di custodire ciò che Viviana ha lasciato. “Quello che ci ha lasciato ci farà compagnia”, scrivono i colleghi, promettendo di ritrovarla simbolicamente “nel lavoro di ogni giorno”.
È una delle forme più autentiche di memoria: non la celebrazione distante, ma la continuità concreta nei gesti quotidiani. Segno che il contributo di Viviana non si è limitato a risultati professionali, ma ha inciso nel modo stesso in cui il gruppo vive il lavoro e le relazioni interne.
Il dolore della comunità per la perdita di Viviana De Campi
La frase conclusiva — “senza di te sarà più difficile” — restituisce tutta la misura del vuoto lasciato. Non una formula di circostanza, ma il riconoscimento di quanto la sua presenza fosse diventata parte dell’equilibrio umano dell’azienda.
In attesa di eventuali comunicazioni ufficiali su funerali o iniziative commemorative, resta il cordoglio di chi ha condiviso con lei un tratto di strada professionale e personale. E resta soprattutto il ritratto, semplice ma potentissimo, di una donna che ha saputo essere, allo stesso tempo, forte nella prova e generosa fino all’ultimo.
Un’eredità silenziosa che — come promettono i suoi colleghi — continuerà a vivere nel lavoro quotidiano di chi l’ha conosciuta.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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