Belluno piange la perdita di uno dei suoi volti più cari: Alessandra Rotelli, conosciuta da tutti come “Gnagna”, si è spenta improvvisamente all’età di 58 anni.
Alessandra Rotelli: la commessa che tutti vorrebbero
Da tempo lavorava con dedizione nelle boutique del centro, passando da Za a Zavi, da Bros a Stimm. Era nota per la sua professionalità , l’empatia e quel sorriso contagioso che faceva sentire chiunque a proprio agio. Un malore improvviso l’ha colpita nella giornata di domenica, rendendo inutili i tentativi di soccorso da parte del personale del Suem 118. Alessandra lascia la sorella Francesca, la cugina Tatiana e un’intera comunità che oggi si stringe nel dolore della sua scomparsa.
La notizia della scomparsa e l’incredulitÃ
La notizia ha lasciato sgomenti amici, colleghi e clienti, che la ricordano come una professionista impeccabile, capace di unire competenza e autentica simpatia. Non sono stati diffusi, almeno per il momento, ulteriori dettagli sulle circostanze della morte. Tuttavia, dal ricordo condiviso dai colleghi emerge con chiarezza il profilo umano e professionale di una donna che aveva saputo lasciare un segno profondo nel suo ambiente di lavoro.
Il ricordo della splendida donna e lavoratrice
All’interno dell’azienda, Alessandra veniva percepita come qualcosa di più di una semplice collaboratrice. Chiunque l’abbia incontrata la ricorda come una figura radiosa, in grado di coniugare operatività concreta e profonda sensibilità umana.
La sua creatività e determinazione, unite a una simpatia contagiosa e a un’innata gioia di vivere, emergevano chiaramente. Secondo quanto condiviso anche dagli amici e dai colleghi, queste sue qualità coesistevano armoniosamente con una naturale predisposizione ad offrire supporto agli altri anche nei momenti più difficili.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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