Hotel San Vincenzo Resort, un angolo di quiete tra pini, ulivi e mare Ionio

Daniela Devecchi

Hotel San Vincenzo Resort, un angolo di quiete tra pini, ulivi e mare Ionio

La prima immagine è il verde. Quattro ettari di parco, prati curati, pini alti, ulivi e palme che fanno ombra ai vialetti. Poi, poco oltre, il blu: il mare di Policoro, con le sue spiagge lunghe e la luce chiara del mar Ionio. In mezzo, quasi nascosto nel verde, c’è l’Hotel San Vincenzo Resort, un quattro stelle che si è ritagliato un ruolo particolare sulla costa lucana: non solo luogo di vacanza, ma rifugio tranquillo, a pochi passi dalla spiaggia e abbastanza defilato dal frastuono.
Non è un caso che lo slogan parli di “angolo di tranquillità”. Qui tutto – dagli spazi esterni alla disposizione delle camere – sembra costruito intorno a un’idea semplice: abbassare il volume, rallentare il passo, prendersi tempo.

Un resort moderno con una storia antica alle spalle

Dietro l’architettura contemporanea si nasconde una storia più lunga. L’hotel nasce dall’opera di San Vincenzo Grossi, figura di sacerdote e fondatore canonizzato nel 2015, e conserva ancora una cappella dedicata. che potrebbe essere utilizzata per eventi religiosi come matrimoni, battesimi …
È un dettaglio non secondario: nel pieno di un resort con piscina, lounge bar e sala meeting, la presenza di uno spazio di raccoglimento racconta una radice diversa, legata all’ospitalità come gesto prima ancora che come servizio.
La struttura è stata completamente ristrutturata, ricavando 33 camere e ampi spazi comuni. Il risultato è un hotel dal taglio contemporaneo, immerso in un parco verde in cui il tempo sembra dilatarsi:
• il prato che accompagna dall’ingresso alla piscina,
• le zone d’ombra dove leggere o lavorare al computer,
• i percorsi per passeggiare all’alba o al tramonto, quando l’aria di mare si fa più fresca.

Camere pensate per famiglie, coppie e ospiti con esigenze speciali

Le camere sono il vero cuore della struttura. Non parliamo di numeri esagerati, ma di una trentina di stanze distribuite in tipologie diverse, con una costante: spazi generosi e arredamento moderno.
Le categorie principali sono quattro:
• Camere Standard, alcune con terrazzo o dehor attrezzato.
• Camere Superior, che oltre al letto matrimoniale aggiungono un sofà singolo o doppio alcune con terrazzo o dehor attrezzato.
• Family Room, , con due letti matrimoniali alla francese e divano letto, doppi servizi entrambi con doccia spaziosa e un dehor esterno arredato: una soluzione pensata per famiglie fino a sei persone, in cui non si ha la sensazione di “stringersi” troppo.
• Camera per ospiti con disabilità con bagno attrezzato, dehor, aria condizionata, cassaforte, frigorifero, TV e minibar: qui l’accessibilità non è un’aggiunta, ma un elemento progettato.
Nota Importante: la dotazione delle camere dalla standard alla family è uguale, quindi cassaforte, minibar, scrivania, aria condizionata e TV SONO PRESENTI IN TUTTE LE CAMERE.
Colpisce il fatto che quasi tutte le camere abbiano uno spazio esterno – terrazza o piccolo giardino – affacciato sul parco. È lì che spesso si finisce a fare colazione in silenzio, a controllare le mail prima di scendere in piscina, o semplicemente a guardare il verde.
Lo sapevi che nella maggior parte dei resort tutto questo spazio all’aperto privato non è affatto scontato?

Servizi: dal parco alla spiaggia, passando per piscina, tennis e bici

Una volta usciti dalla camera, il resort si apre come un piccolo villaggio nel verde. I servizi principali ruotano attorno a tre assi: relax, sport, mobilità.
Tra gli elementi più significativi ci sono:
• parcheggio interno gratuito, comodo per chi viaggia in auto;
• parco di 4 ettari, che fa da cornice a tutte le attività;
• piscina all’aperto, con area solarium per chi preferisce l’acqua dolce alle onde;
• campo da tennis e palestra, per chi non vuole rinunciare all’attività fisica;
• connessione Wi-Fi senza limiti, necessaria quando la vacanza si intreccia con lo smart working;
• ascensore e cassaforte tra le dotazioni standard;
• stazione di ricarica per auto elettriche, segnale di attenzione a chi si muove in modalità più sostenibile;
• noleggio biciclette, utile per raggiungere la spiaggia o per esplorare i dintorni senza prendere la macchina.
La posizione è uno dei punti forti: circa 350 metri dal mare, abbastanza vicino da arrivarci a piedi, abbastanza distante da non essere travolti dal viavai dei lidi nelle giornate più affollate. Il servizio spiaggia è disponibile come extra, tramite lidi convenzionati.
Non mancano i servizi pensati per chi viaggia con animali di piccola e media taglia, accolti come “amici a quattro zampe”, e un servizio navetta a pagamento che collega con Taranto, Bari, la stazione ferroviaria e il terminal bus: dettaglio prezioso per chi si muove senza auto.

Un ristorante che gioca con le contaminazioni lucane

Il capitolo gastronomico ha un’identità precisa. San Vincenzo Restaurant & Lounge Bar nasce dichiaratamente da un’idea: far viaggiare gli ospiti attraverso la cucina, restando però radicati nella terra lucana.
La cucina viene descritta come “senza confini, libera e viaggiante”, ma sempre “contaminata” dai prodotti e dai sapori del territorio. L’ispirazione è quella di un percorso tra piatti di culture diverse che incontrano ingredienti lucani, con un occhio alle parole di Leonardo Sinisgalli sul carattere essenziale e discreto del popolo lucano.
In pratica, cosa significa?
• Una carta che non si limita alle ricette tradizionali, ma le incrocia con suggestioni di altri paesi.
• Una forte attenzione alla colazione, trattata come primo momento narrativo della giornata, e alla cena come tempo lento, da passare senza fretta.
• Una sala ampia, capace di accogliere gruppi e piccoli eventi, ma abbastanza raccolta per non risultare dispersiva per le coppie.
Accanto al ristorante c’è il lounge bar, aperto nel periodo estivo, che cambia pelle durante la giornata:
• al mattino offre caffetteria, bibite, snack, frutta fresca, gelati per chi preferisce la piscina alla spiaggia;
• a pranzo propone panini, focacce, insalatone, piatti poké per chi vuol restare leggero e continuare a prendere il sole;
• dal pomeriggio fino a tarda sera diventa spazio di aperitivi a bordo piscina, cocktail, musica ed eventi.
È quella dimensione intermedia tra beach bar e locale di città, ma trasportata dentro il parco di un hotel.

Policoro e dintorni: tra Magna Grecia, oasi WWF e città d’arte

Uno dei motivi per cui questa struttura funziona bene è il suo rapporto con il territorio. Da qui è semplice muoversi in ogni direzione.
Policoro stessa è una città con una storia lunga: nasce sulle tracce dell’antica Heraklea, importante centro della Magna Grecia. Il Museo Nazionale della Siritide conserva reperti preziosi, dalle armature ai gioielli. Intorno, i resti del Santuario di Demetra e del Tempio arcaico di Dioniso ricordano quanto fosse viva, un tempo, questa parte di costa.
Sul fronte naturalistico, a pochi chilometri si trovano:
• l’Oasi WWF Policoro Herakleia, paradiso per il birdwatching con oltre 170 specie di uccelli;
• il Bosco del Pantano, altra area protetta dove le grandi latifoglie creano un paesaggio quasi inatteso per chi ha in mente solo mare e spiagge.
Per chi ama il golf, c’è il Golf Club Metaponto, con il suo campo da 18 buche immerso nel verde.
E poi le escursioni giornaliere:
• Matera, a meno di un’ora, con i Sassi, il riconoscimento UNESCO e l’eco del titolo di Capitale della Cultura 2019;
• il Parco Nazionale del Pollino, la più vasta area protetta d’Italia, tra Appennini, lupi e rapaci;
• Taranto, con il suo passato di grande polis della Magna Grecia e la tradizione marinara;
• i borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa, con il “Volo dell’Angelo” sospeso sulle Dolomiti Lucane;
• la Valle d’Itria, con trulli, uliveti e piccoli paesi bianchi come Cisternino e Alberobello.
In questo mosaico, l’hotel diventa quasi una base, un porto tranquillo da cui partire al mattino e a cui tornare la sera.

Sala meeting, eventi e una cappella nel parco

Non c’è solo il turismo leisure. La “Sala San Vincenzo” è pensata per meeting fino a 80 persone, con dotazioni tecniche complete:
• connessione Wi-Fi veloce,
• schermo fisso e videoproiettore,
• amplificazione,
• cabina regia,
• accesso a internet dedicato per i relatori.
Intorno alla sala, il resort mette a disposizione diversi spazi interni ed esterni: la sala ristorante da circa 100 posti, la piscina, il parco, varie aree all’aperto, oltre a parcheggi per auto e bus.
Qui trovano spazio:
• showroom, presentazioni, workshop,
• incontri culturali ed eventi di beneficenza,
• degustazioni e piccole cerimonie,
È una dimensione doppia: durante l’anno si alternano weekend di vacanza, ritiri, convegni, feste private, ognuno con un uso diverso di quegli stessi luoghi.

Un angolo di Basilicata che tiene insieme mare, silenzio e relazioni

Mettendo insieme tutti i pezzi – il parco, la vicinanza al mare, le 33 camere, la cappella, il ristorante “viaggiante”, la sala meeting – Hotel San Vincenzo Resort restituisce l’immagine di una struttura che prova a tenere insieme mondi diversi:
• chi arriva per il mare e non vuole rinunciare al verde,
• chi cerca un posto tranquillo per lavorare o per un ritiro di gruppo,
• chi organizza un evento e ha bisogno di spazi flessibili,
• chi vuole esplorare la Basilicata e parte della Puglia avendo un punto fisso da cui partire.
Non è curioso che, in un tratto di costa spesso raccontato solo per la spiaggia, esista un luogo in cui la parola “resort” convive con una cappella, un parco quasi da colonia estiva d’altri tempi e un ristorante che cita un poeta lucano?
Forse è proprio in questa mescolanza che sta il senso del posto: una casa nel verde a pochi passi dal mare, dove la vacanza non è solo mare e sdraio, ma anche storie, relazioni, piccoli rituali quotidiani che fanno sentire, per qualche giorno, meno “ospiti” e un po’ più di casa.