All’inizio vedi solo campi, ulivi, filari di alberi. La Maremma toscana qui è quella più vera: terra arata, profumo di erba tagliata, colline morbide che cambiano colore con la luce. Poi, poco alla volta, ti accorgi che in mezzo a questo paesaggio si nascondono piccole scenografie: una casetta che sembra uscita da un romanzo fantasy, una casa sull’albero, una cupola che guarda il cielo, un tepee che ricorda accampamenti lontani.
È il mondo di Glamping Il Sole, agriturismo-glamping nel territorio di Civitella Paganico, all’interno di un’azienda agricola di circa 85 ettari. Qui l’idea è semplice e radicale allo stesso tempo: usare campi, boschetti e scorci della campagna come quinte, e piazzarci dentro un piccolo villaggio di alloggi che non assomigliano a nessuna “camera standard”.
Una fattoria vera, non solo uno sfondo bucolico
Prima di essere un glamping, questo posto è una fattoria che lavora sul serio. Trattori che passano, attrezzature in movimento, orti, frutteti, uliveti, pascoli. La proprietà si allarga tra colline, pianori e piccoli boschi, in quella fascia di Toscana che sta tra le zone del vino e le campagne che scendono verso il mare.
Chi lo gestisce, Stefano ed Eleonora, ha scelto di non “addomesticare” troppo il contesto. Il glamping è un circuito preciso, segnalato, con aree pensate per l’ospitalità, ma tutto intorno la vita della fattoria continua: animali, lavori nei campi, stagioni che scandiscono tempi e rumori. È un messaggio chiaro: non sei in un parco a tema, sei ospite in un luogo che esiste davvero, con le sue regole e la sua concretezza contadina.
Casa Hobbit, casa sull’albero, cupola e tepee: un catalogo di mondi
La parte più sorprendente è la varietà degli alloggi. Qui non esistono “tenda base” o “camera standard”: ogni sistemazione ha un nome, un carattere e una storia.
C’è la Casa Hobbit, che affonda direttamente nell’immaginario fantasy: piccola, rotonda, incastonata nel verde, con linee soffici e dimensioni raccolte che ti fanno sentire dentro una pagina di libro. La Casa sull’Albero realizza un sogno che molti si portano dietro dall’infanzia: salire, staccarsi da terra, guardare la campagna dall’alto con le fronde che filtrano la luce.
La Cupola Geodetica è quella che invita di più a guardare lontano: una struttura a cupola trasparente e solida, pensata per lasciare entrare panorami e cielo. La Panoramica fa esattamente quello che promette il nome, sfruttando uno dei punti più aperti dell’azienda per regalare tramonti larghi, colline che si tingono di rosa, cieli che si allungano fino all’orizzonte. Il Tepee richiama le tende coniche dei nomadi delle praterie, mentre la Casa di Hagrid strizza l’occhio a un certo mondo di maghi e boschi, giocando su proporzioni, materiali e dettagli riconoscibili.
Tutte queste strutture hanno in comune una cosa: sono alloggi veri e propri, con letti comodi, bagni, spazi curati, ma inseriti nel cuore della campagna. Ogni porta che si apre ti ricorda che intorno non ci sono corridoi o parcheggi, ma terra, alberi e campi.
Il glamping come esperienza, non solo come posto letto
Chi arriva al Glamping Il Sole scopre presto che il cuore dell’esperienza non è solo “dove dormi”, ma come vivi il tempo.
Uno degli elementi più amati è la hot tub all’aperto: una grande tinozza in legno, acqua calda e vapore che sale nella notte. Immagina l’aria fresca della campagna maremmana, il silenzio punteggiato da versi di animali, il cielo nero pieno di stelle e tu immerso in acqua calda, con il legno che profuma intorno: non è un centro benessere tradizionale, è qualcosa di più elementare e, proprio per questo, più intenso.
Ci sono poi le cene sotto le stelle, spesso con un piccolo bivacco acceso, tavoli apparecchiati all’esterno, piatti che mescolano sapori locali e inventiva. Mangiare in mezzo alla campagna, lontano da rumori di strada e luci artificiali, cambia completamente la percezione del pasto: diventa un rito lento, un modo per ascoltare chi hai davanti e ciò che succede intorno.
Per chi preferisce muoversi, esistono anche escursioni in fuoristrada e giri in e-bike per esplorare i dintorni a un ritmo diverso. La logica resta la stessa: niente corse, niente “spunta-lista”, ma la possibilità di seguire strade bianche, costeggiare campi, fermarsi quando un panorama ti chiede di essere guardato con calma.
Sapori di fattoria: la campagna nel piatto
Una fattoria vera ha sempre qualcosa da portare in tavola, e qui non fa eccezione.
L’olio arriva dagli ulivi che circondano gli alloggi, la verdura dall’orto, la frutta dai filari e dagli alberi della proprietà. Vino, formaggi, salumi e altre specialità provengono da aziende della zona, in una rete corta che ha il profumo delle fiere di paese più che dei cataloghi patinati.
La cucina si muove fra tradizione maremmana e creatività personale, ma con un punto fermo: sapere da dove viene quello che stai mangiando. Non è un ristorante di lusso, non è una mensa: è la tavola di una fattoria che ha deciso di condividere con gli ospiti ciò che produce o che seleziona, mantenendo il legame con la terra come primo ingrediente.
Natura, silenzio e qualche regola chiara
Glamping Il Sole non è un posto “per tutti” in senso generico, e lo dichiara con onestà. Alcune scelte sono nette: ad esempio, non sono ammessi animali domestici. Una decisione controcorrente, ma che in un’azienda agricola attiva – con animali al pascolo, mezzi in movimento, recinti e spazi di lavoro – ha un senso preciso: evitare complicazioni e tutelare sia gli ospiti sia la vita quotidiana della fattoria.
Il silenzio, o meglio l’assenza di confusione, è un altro tratto distintivo. Non esistono animazioni serali, musica sparata, grandi piscine affollate. Le serate si consumano attorno al fuoco, nelle vasche calde, sulle terrazze a guardare il buio; le voci restano basse quasi spontaneamente, perché la campagna, quando cala la notte, invita a fare piano.
Lo sapevi che in certi luoghi il vero “lusso” non è il marmo o la spa, ma il poter sentire il rumore dei propri passi sul prato?
Una Maremma che gioca con il sogno senza dimenticare le radici
Mettendo insieme tutti i pezzi – gli 85 ettari di campi, gli alloggi che si chiamano come personaggi e mondi di fantasia, l’acqua calda nella notte, il lavoro agricolo che continua a scorrere sotto la superficie – Glamping Il Sole sembra la prova concreta che si può fare turismo senza travestire la campagna.
Da una parte ci sono la terra, i trattori, le siepi, gli ulivi, le stagioni che dettano il ritmo. Dall’altra c’è la voglia di giocare con l’immaginazione: dormire in una casa sull’albero, affacciarsi dalla porta rotonda di una casa Hobbit, sdraiarsi in una cupola geodetica a guardare il cielo, rientrare la sera e trovare una tinozza fumante che ti aspetta.
In fondo, forse, il segreto sta qui: tenere i piedi ben piantati nella Maremma contadina, con le sue regole e la sua concretezza, e allo stesso tempo lasciare che per qualche giorno la testa – e il cuore – possano concedersi il diritto di vivere dentro una piccola storia inventata.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






