Incidente mortale in via Prenestina, donna muore nello schianto con un camion dei rifiuti Ama

Serena Comito

Incidente mortale in via Prenestina, donna muore nello schianto con un camion dei rifiuti Ama

Via Prenestina, primo pomeriggio. È il solito sabato di traffico verso e fuori Roma, auto in fila, camion, autobus. Poi all’improvviso lo schianto, il rumore secco di lamiere che si piegano, il silenzio di chi si ferma e guarda.
In pochi istanti una normale giornata di periferia diventa una scena di incidente mortale: una donna perde la vita, la sua auto distrutta, un camion dell’Ama ribaltato in mezzo alla carreggiata.

La tragedia è avvenuta nel tratto est della via Prenestina, tra Colle Prenestino e Colle Monfortani, all’altezza di via Baselice, non lontano dal raccordo. Una zona che chi la percorre spesso conosce bene: carreggiata stretta, una corsia per senso di marcia, traffico continuo.

Dove è successo l’incidente

Il punto preciso indicato dalle forze dell’ordine è la via Prenestina in corrispondenza di via Baselice, nel quadrante est di Roma.
Per permettere i rilievi e la rimozione dei mezzi, la strada è stata chiusa nel tratto tra via Cannaroli e via Baselice, con inevitabili ripercussioni:

  • traffico in tilt in entrambe le direzioni,
  • auto costrette a deviazioni interne nei quartieri della zona,
  • autobus delle linee 056 e 508 temporaneamente deviati.

Chi in quel momento stava rientrando verso il centro o usciva dalla città si è trovato davanti pattuglie, nastri, lampeggianti, il camion rovesciato e la piccola utilitaria ridotta a un ammasso di metallo.

La dinamica: lo scontro tra la Clio e il mezzo Ama

Al centro dell’incidente ci sono almeno due mezzi:

  • una Renault Clio, su cui viaggiava la donna poi deceduta;
  • un camion Ama impegnato nel servizio di raccolta rifiuti.

Secondo le prime informazioni, nella carambola potrebbe essere rimasto coinvolto anche un terzo veicolo, ma i dettagli sono ancora in fase di verifica.

Quello che è chiaro è che l’impatto è stato violentissimo: dopo lo scontro, il camion dei rifiuti si è ribaltato, mentre la Clio è finita contro un albero a bordo carreggiata. Per la donna a bordo della vettura non c’è stato margine di salvezza: quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La vittima e i feriti

La persona che ha perso la vita è una donna che viaggiava sulla Renault Clio, con ogni probabilità come passeggera. È morta lì, sulla Prenestina, pochi minuti dopo lo schianto.

I due conducenti – quello del mezzo Ama e quello della Clio – sono stati trasportati in ospedale. Le loro condizioni vengono descritte come serie, ma al momento non risultano in pericolo di vita. Entrambi saranno sottoposti, come previsto dalla procedura, ai test per verificare eventuale presenza di alcol o sostanze.

Sull’identità della vittima, almeno nelle prime ore, non sono stati diffusi nome, età e provenienza. Prima di tutto vanno avvisati i familiari, poi arriveranno, se ci saranno, le comunicazioni ufficiali.

Le prime ipotesi sulla causa dello schianto

Sul posto sono intervenuti gli agenti del VI Gruppo Torri della polizia locale di Roma Capitale, che stanno ricostruendo la dinamica metro per metro.

Tra le ipotesi circolate nelle prime ore ce n’è una che viene considerata plausibile: un sorpasso azzardato a velocità elevata in un tratto tutt’altro che adatto a manovre del genere. La Prenestina, in quel punto, è stretta, non ha corsie di emergenza e lascia margini minimi di errore.

Lo scenario che gli inquirenti stanno verificando è questo:

  • un veicolo avrebbe tentato un sorpasso in un punto critico;
  • il contatto con il camion dei rifiuti avrebbe innescato la carambola;
  • il mezzo Ama si è ribaltato, mentre la Clio è stata spinta contro l’albero.

È una ricostruzione ancora da confermare. Toccherà ai rilievi, alle testimonianze di chi ha visto la scena e – se presenti – alle immagini di eventuali telecamere in zona dire se questa versione regge oppure no.

Strada bloccata e quartiere paralizzato

Oltre alla tragedia in sé, l’incidente ha avuto un effetto immediato sulla vita di chi si trovava in zona: il traffico è andato letteralmente in crisi.

La chiusura della Prenestina tra via Cannaroli e via Baselice ha:

  • creato code lunghe e lenti incolonnamenti,
  • spinto molti automobilisti a infilarsi nelle strade interne dei quartieri adiacenti,
  • rallentato anche chi era diretto al lavoro o stava tornando a casa.

Gli autobus 056 e 508, che normalmente percorrono quel tratto, sono stati deviati. Chi aspettava alla fermata ha visto passare mezzi fuori percorso, o li ha attesi invano, senza sapere subito cosa fosse successo qualche centinaio di metri più avanti.

È uno schema purtroppo noto: un incidente grave su una delle grandi consolari romane e tutto il quadrante finisce bloccato, tra sirene, clacson e pazienza che si esaurisce.

Indagini, rilievi e ipotesi di reato

In presenza di una vittima, la macchina delle indagini parte automaticamente.
Gli agenti hanno messo sotto sequestro i mezzi coinvolti e stanno effettuando:

  • rilievi sul punto d’impatto,
  • misurazioni delle distanze e dei segni lasciati sull’asfalto,
  • controlli sullo stato del fondo stradale,
  • raccolta di testimonianze di automobilisti e residenti che hanno sentito o visto qualcosa.

Come previsto dalla legge in casi del genere, si apre la strada all’ipotesi di omicidio stradale. Saranno poi la ricostruzione precisa della dinamica, le perizie tecniche e l’esito dei test sui conducenti a stabilire se e a carico di chi verranno formalizzate eventuali responsabilità penali.

Un’altra vita spezzata sulle strade di Roma

Dietro la cronaca secca di un incidente c’è, come sempre, una storia che si interrompe di colpo.
Una donna che stava percorrendo la Prenestina in un normale sabato di fine febbraio, forse diretta a casa, forse da amici o al lavoro. Qualche minuto in più o in meno, un sorpasso diverso, un freno tirato prima, e oggi non staremmo parlando di lei.

Roma da anni fa i conti con numeri pesanti sugli incidenti stradali, soprattutto nelle zone di periferia, dove grandi arterie come la Prenestina si trasformano spesso in tratti veloci nonostante i limiti. Ogni volta si ripete lo stesso copione: strada chiusa, rilievi, traffico impazzito, una famiglia che riceve una telefonata che nessuno vorrebbe mai ricevere.

Su via Prenestina, oggi, restano i segni sull’asfalto, i fiori che qualcuno prima o poi lascerà sul guardrail e la sensazione amara che, ancora una volta, una vita sia stata spezzata in pochi secondi di strada.

FAQ sull’incidente mortale in via Prenestina

Dove è avvenuto esattamente l’incidente in via Prenestina?
Nel tratto di via Prenestina compreso tra Colle Prenestino e Colle Monfortani, all’altezza di via Baselice, nella periferia est di Roma.

Che mezzi sono stati coinvolti nello schianto?
Sono rimasti coinvolti una Renault Clio e un camion per la raccolta rifiuti dell’Ama. Nella carambola potrebbe essere stato toccato anche un terzo veicolo.

Chi è la vittima dell’incidente?
La vittima è una donna che viaggiava sulla Renault Clio. È morta sul posto a causa delle gravissime ferite riportate. Al momento non sono stati diffusi pubblicamente i suoi dati anagrafici.

Ci sono feriti oltre alla donna deceduta?
Sì. Il conducente della Clio e l’autista del mezzo Ama sono stati portati in ospedale per accertamenti e cure. Le loro condizioni sono serie ma, secondo le prime informazioni, non sarebbero in pericolo di vita.

Qual è l’ipotesi principale sulla causa dell’incidente?
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di un sorpasso azzardato a velocità elevata in un tratto a carreggiata stretta. Dopo l’urto, il camion Ama si sarebbe ribaltato e la Clio sarebbe finita contro un albero. La dinamica precisa sarà definita solo al termine dei rilievi.