Gianluca Callegaro morto nell’incidente a Mirano: aveva 27 anni, schianto in via Cavin di Sala

Serena Comito

Gianluca Callegaro morto nell’incidente a Mirano: aveva 27 anni, schianto in via Cavin di Sala

A Mirano la serata si è chiusa nel modo peggiore. Poco prima delle 21 di venerdì 20 febbraio, un impatto violentissimo tra un’auto e una moto ha spezzato la vita di Gianluca Callegaro, 27 anni, residente a Vigonza. È successo lungo via Cavin di Sala, la strada che collega il centro cittadino verso Santa Maria di Sala, in un punto già noto a chi vive in zona per gli accessi laterali e i movimenti continui legati all’area commerciale.

Lo schianto vicino all’area commerciale

Secondo le prime informazioni raccolte nelle ore successive, lo scontro si è verificato nei pressi dell’uscita dal parcheggio del complesso dove si trovano Emisfero e il punto vendita “Quello Giusto”. In quel tratto, l’immissione da strade laterali (tra cui viene citata via Galilei) rende tutto più delicato, soprattutto nelle fasce serali quando la visibilità cala e il traffico si mescola a chi esce dai parcheggi.

Gianluca era in sella a una Honda CBR 600. Dall’altra parte, una Citroën guidata da un uomo indicato come residente nella frazione di Zianigo stava tentando di entrare in carreggiata. La dinamica completa resta al vaglio di chi indaga, ma l’urto è stato descritto come devastante: la moto distrutta e il motociclista sbalzato a terra con conseguenze fatali.

I soccorsi e la strada chiusa per ore

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Mira, con il supporto dei volontari di Mirano. Le squadre hanno lavorato anche per l’automobilista, rimasto incastrato nell’abitacolo e poi affidato alle cure dei sanitari.

È arrivato il Suem 118 e, vista la gravità, è stato attivato anche l’elisoccorso: per Gianluca, però, non c’è stato margine. Il medico ha potuto soltanto constatare il decesso sul posto.

I rilievi sono andati avanti a lungo e la circolazione è stata interrotta per consentire soccorsi e accertamenti.

Chi era Gianluca Callegaro

Le testate che hanno riportato la notizia parlano di un ragazzo di 27 anni, residente a Vigonza.
Sui social, in queste ore, è facile imbattersi in profili con lo stesso nome: esiste almeno una pagina Facebook pubblica che indica “vive a Vigonza” e “proviene da Campo San Piero”. È un dettaglio che coincide con quanto scritto nelle cronache locali, ma in assenza di conferme ufficiali non è corretto spingersi oltre con identificazioni e collegamenti personali.

Le indagini sulla dinamica

A occuparsi della ricostruzione sono le forze dell’ordine intervenute per i rilievi. Nelle prime ore si è parlato di una possibile velocità sostenuta e del momento critico dell’immissione dell’auto dalla laterale. Sono elementi iniziali che dovranno essere verificati con precisione (tracce sull’asfalto, posizioni dei mezzi, testimonianze, eventuali immagini).

In una ricostruzione più articolata viene citato anche il tema dei rallentamenti improvvisi e delle manovre in quel tratto; resta comunque un quadro provvisorio, destinato a essere affinato dagli accertamenti tecnici.

Un punto già considerato rischioso

Via Cavin di Sala, soprattutto nel tratto vicino agli accessi dell’area commerciale, torna periodicamente al centro dell’attenzione per la sicurezza. Nelle cronache locali viene riportata anche la presenza del sindaco di Mirano, Tiziano Baggio, arrivato sul posto e pronto a richiamare l’urgenza di ridurre la pericolosità di una strada dove velocità e immissioni laterali possono trasformare un attimo in tragedia.

FAQ

Dove è avvenuto l’incidente in cui è morto Gianluca Callegaro?
È avvenuto a Mirano (Venezia), in via Cavin di Sala, nei pressi dell’uscita dall’area commerciale dove si trovano Emisfero e “Quello Giusto”.

Quanti anni aveva Gianluca Callegaro e dove viveva?
Aveva 27 anni ed era residente a Vigonza.

Che mezzi erano coinvolti nello schianto?
Una moto Honda CBR 600 e un’auto Citroën.

Ci sono indagini in corso sulla dinamica?
Sì. La dinamica è al vaglio degli accertamenti e dei rilievi effettuati sul posto nelle ore successive all’incidente.