Rosina Partelli è morta a 78 anni, lasciando un vuoto profondo nel sindacato e nella comunità di Viguzzolo, in provincia di Alessandria. A ricordarla sono soprattutto le sue battaglie per i lavoratori e i pensionati, ma anche quel modo diretto, senza fronzoli, con cui ha sempre vissuto la militanza. La Cisl Alessandria-Asti e la Cisl Piemonte l’hanno salutata con due parole che la fotografano bene: “passionale e battagliera”.
Le origini: da Conselve al Piemonte
Rosina nasce a Conselve, in provincia di Padova, nel 1948. A pochi anni di vita, però, il suo orizzonte cambia: nel 1952 la famiglia si trasferisce in Piemonte, a Viguzzolo, dove lei crescerà e metterà radici per il resto della sua vita.
Non è una biografia da scrivania. Fin da giovanissima conosce il lavoro di fabbrica: entra in una piccola azienda di ceramiche a soli 16 anni, in un’epoca in cui le tutele per le lavoratrici erano molto più fragili di oggi. È lì che comincia a capire cosa significano davvero turni, cottimo, fatica, e quanto conti avere qualcuno che difende i diritti di chi sta alla catena.
Dalle ceramiche alla Cisl: l’ingresso nel sindacato
Il primo passo è l’iscrizione alla Cisl, negli anni Sessanta. Non le basta però la tessera in tasca: viene eletta nella commissione interna della fabbrica, inizia a frequentare la sede zonale di Tortona, parla con colleghi e colleghe, prende appunti, studia contratti e normative.
In quel periodo, una delle battaglie centrali è quella contro il cottimo nella filatura in cui lavora, a Pontecurone. Rosina non si limita a seguire: propone, insiste, chiede la creazione di una commissione paritetica per controllare con il cronometro i tempi di lavoro e dimostrare che certi ritmi sono semplicemente insostenibili. È un passaggio chiave, raccontato anche in un volume sulle donne nel sindacato, che mostra quanto fosse concreta e tenace nel trasformare la protesta in strumento organizzato.
Gli anni Settanta: il lavoro a tempo pieno nel sindacato
La svolta arriva all’inizio degli anni Settanta. Nel 1970 Rosina entra in Cisl a tempo pieno: lascia la fabbrica e si dedica al sindacato come responsabile di zona di Tortona per la categoria dei tessili.
Da lì in avanti il suo percorso è una salita continua:
- lavora a stretto contatto con le lavoratrici tessili della zona;
- partecipa alle trattative, alle assemblee, alle vertenze locali;
- viene riconosciuta come figura di riferimento e diventa segretaria generale della categoria tessile a livello territoriale.
Sono anni di scioperi, chiusure, ristrutturazioni. Lei c’è, sempre, con quella miscela di fermezza e ascolto che le riconosceranno anche molti anni dopo.
La segreteria territoriale e il salto in Cisl Piemonte
Tra il 1977 e il 1989 Rosina fa parte della segreteria territoriale Cisl nell’area Alessandria–Tortona. Non è più “solo” la sindacalista dei tessili: guarda a tutto il mondo del lavoro del territorio, dalle fabbriche ai servizi.
All’inizio degli anni Novanta arriva il passaggio successivo:
- entra nella segreteria Cisl Piemonte, prima come operatrice;
- poi viene eletta segretaria regionale, ruolo che ricopre fino al 2004, anno del pensionamento da quell’incarico.
In pratica, in trent’anni di attività sindacale piena passa dal reparto di ceramica al vertice regionale di una delle principali confederazioni italiane. Senza mai perdere il legame con il territorio da cui è partita.
L’ultima stagione: la battaglia per i pensionati
Chi pensa che il sindacato finisca con il pensionamento non conosce Rosina.
Dal 2005 al 2013 guida la Fnp Cisl Alessandria come Segretaria Generale, occupandosi in prima linea di pensioni, sanità, servizi, condizioni di vita degli anziani.
Poi arriva un altro primato:
- viene eletta prima Segretaria Generale donna della Fnp Cisl Piemonte,
- mantiene la carica fino al 2021, costruendo una rete di iniziative, progetti di tutela e percorsi formativi per nuovi quadri sindacali.
In diverse interviste ricorda con orgoglio la Fnp come “la più grande federazione della Cisl”, proprio perché fatta di pensionati provenienti da tutti i settori, portatori di bisogni differenti ma accomunati dallo stesso bisogno di dignità e protezione.
Come la ricordano oggi Cisl e territorio
Nel comunicato ufficiale diffuso alla notizia della sua morte, la Cisl Piemonte la definisce una “donna forte e determinata” che ha dedicato gran parte della sua vita al sindacato, “con generosità e impegno”.
I segretari generali Alessio Ferraris (Fnp Piemonte) e Luca Caretti (Cisl Piemonte) sottolineano:
«Esprimiamo profondo cordoglio per una dirigente che ha dato molto alla Cisl nella sua lunga carriera di sindacalista. Rosina ha sempre manifestato il suo attaccamento all’organizzazione nei vari ruoli che ha ricoperto. Siamo vicini alla sua famiglia, ci mancherà molto».
Parole semplici, pesanti. Per chi l’ha incontrata nelle riunioni, nelle assemblee o in ufficio, Rosina era quella che non mollava mai il punto, ma sapeva anche sedersi a bere un caffè con chi aveva di fronte, ascoltare una storia personale, riportare tutto al livello umano prima ancora che sindacale.
L’ultimo saluto a Viguzzolo
Rosina Partelli è morta il 20 febbraio 2026, a Novi Ligure, ma l’ultimo saluto è stato celebrato nella sua comunità di sempre, Viguzzolo.
I funerali si sono svolti il 21 febbraio nella chiesa parrocchiale del paese, con la partecipazione di tanti colleghi della Cisl, pensionati, amici, persone che l’hanno conosciuta negli anni delle lotte e in quelli della vita quotidiana. La sepoltura è avvenuta nel cimitero di Viguzzolo, dove il suo nome si aggiunge a una storia familiare iniziata nel dopoguerra, quando i Partelli arrivarono dal Veneto in cerca di lavoro e futuro.
Nei necrologi online, oltre ai messaggi della Cisl, spuntano i ricordi più intimi: il vicino che scrive che “mi mancherà vederla tagliare l’erba davanti al cancello”, l’amica che parla di “notizia sconvolgente”, chi la chiama semplicemente “Rosina cara”, senza bisogno di aggiungere altro.
Una storia che resta
La biografia di Rosina Partelli tiene insieme molte cose:
- l’Italia che dagli anni Sessanta passa dalle piccole fabbriche di provincia ai tavoli regionali;
- il sindacato femminile, spesso sottotraccia, che regge assemblee, vertenze, incontri, senza sempre finire nei titoli;
- la stagione dei pensionati organizzati, non come “ex” ma come parte viva di un progetto collettivo.
Per la Cisl e per il Piemonte resta la traccia di una dirigente che è partita dall’officina e non ha mai smesso di portare quella voce con sé, anche quando sedeva dietro una scrivania importante.
Per Viguzzolo, invece, resterà il ricordo di una donna con i piedi per terra, che dopo anni di riunioni e viaggi tornava sempre alla sua casa, al suo paese, alle relazioni costruite giorno per giorno.
Domande frequenti sulla morte di Rosina Partelli
Chi era Rosina Partelli?
Rosina Partelli è stata una storica sindacalista della Cisl Piemonte, partita come operaia in una fabbrica di ceramiche e diventata nel tempo segretaria regionale Cisl Piemonte e prima donna alla guida della Fnp Cisl Piemonte, il sindacato dei pensionati.
Quanti anni aveva e dove è morta?
Aveva 78 anni. È morta il 20 febbraio 2026 a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, ed era residente a Viguzzolo.
Quali incarichi ha ricoperto nella Cisl?
Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi: responsabile tessili a Tortona, membro della segreteria territoriale, segretaria regionale Cisl Piemonte fino al 2004, poi Segretaria Generale Fnp Alessandria (2005–2013) e infine Segretaria Generale Fnp Piemonte fino al 2021.
Quando si sono svolti i funerali?
I funerali di Rosina Partelli si sono tenuti il 21 febbraio 2026 nella chiesa parrocchiale di Viguzzolo, con successiva sepoltura nel cimitero del paese.
Come l’ha ricordata la Cisl?
La Cisl Alessandria-Asti e la Cisl Piemonte l’hanno ricordata come una “donna forte e determinata”, “passionale e battagliera”, sottolineando che ha dedicato gran parte della sua vita al sindacato con generosità e impegno e che “mancherà molto”.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






