Paolo Roggero non c’è più.
Aveva 77 anni ed è morto dopo una breve malattia. Le cronache locali lo descrivono come un uomo con due vite intrecciate: quella da imprenditore e ingegnere e quella da protagonista della politica, per anni punto di riferimento della Lega sul territorio.
Accanto a lui, fino all’ultimo, la moglie Daniela Spaggiari, i figli Gianluca e Fabio e la sorella Diletta, citati nel necrologio diffuso in queste ore.
Chi era Paolo Roggero
Classe 1948, reggiano, Paolo Roggero è stato per lungo tempo una figura riconoscibile nel panorama civico e politico della città. Le ricostruzioni dei giornali lo presentano come ingegnere e imprenditore, inserito nel tessuto economico locale e allo stesso tempo molto presente nelle dinamiche amministrative.
La sua storia politica corre parallela alla crescita della Lega Nord. Risulta iscritto al movimento sin dai primi anni Novanta, con un radicamento che parte dal 1992, quando il Carroccio stava ancora costruendo le sue prime roccaforti nel Nord.
Nel 1995 il suo nome compare sulle schede delle elezioni provinciali: corre come candidato presidente per la Provincia di Reggio Emilia sostenuto dalla Lega, raccoglie circa il 4,5% dei voti e conquista un seggio in Consiglio provinciale.
L’anno successivo, nel 1996, si presenta anche alle politiche come candidato alla Camera dei deputati nel collegio di Reggio Emilia, sempre sotto il simbolo del Carroccio. Il risultato si colloca intorno al 6–7%, in un territorio storicamente vicino al centrosinistra.
Gli incarichi nella Lega e nelle istituzioni
Chi ha seguito la politica reggiana tra la metà degli anni Novanta e il 2014 ha visto Paolo Roggero sedere a lungo nei banchi delle assemblee.
Le cronache ricordano che è stato amministratore pubblico in continuità dal 1995 al 2014:
- consigliere comunale a Reggio Emilia e ad Albinea,
- consigliere provinciale per due mandati,
- presenza fissa nei tavoli del centrodestra locale.
Dentro la Lega Nord di Reggio Emilia ha scalato i ruoli interni fino a diventare segretario provinciale. Nel 2015, dopo le dimissioni di Gianluca Vinci dalla guida reggiana, il partito viene commissariato e la scelta per reggere la fase di transizione cade proprio su di lui: viene nominato commissario provinciale, incaricato di traghettare la Lega verso il congresso e di rimettere ordine nella struttura territoriale.
Negli anni più recenti il suo nome compare nei direttivi provinciali e in quello di Lega Emilia, con un ruolo più da “saggio” del movimento che da frontman, ma ancora ascoltato da militanti e amministratori.
La malattia e la morte a 77 anni
Le notizie diffuse oggi parlano di una malattia rapida, arrivata in una fase della vita in cui Roggero continuava comunque a seguire da vicino la scena politica. Non si raccontano lunghi ricoveri o anni di sofferenza: viene usata l’espressione classica, “dopo una breve malattia”, che lascia intuire un peggioramento improvviso, capace di sorprendere anche chi lo vedeva ancora attivo e presente.
Per la Lega reggiana se ne va uno dei volti che hanno attraversato diverse stagioni: dagli anni della Lega “di lotta” al periodo delle amministrazioni locali fino all’attuale fase di Lega Emilia, con equilibri e linguaggi diversi ma una memoria politica che in lui trovava un punto di continuità.
Funerali e camera ardente
Il saluto pubblico a Paolo Roggero ha già una data e un luogo.
I funerali sono fissati per sabato 21 febbraio, alle ore 16. Il corteo partirà dalla Casa Funeraria Croce Verde, in via della Croce Verde 1, a Reggio Emilia, per raggiungere il Nuovo Cimitero di Coviolo, dove il feretro sosterà in attesa di cremazione.
La camera ardente sarà allestita nella stessa Casa Funeraria e sarà aperta al pubblico a partire dalle 11.30 della stessa giornata, per permettere a chi lo ha conosciuto – familiari, amici, vecchi compagni di partito, amministratori – di portare un ultimo saluto.
È prevedibile la presenza di esponenti della Lega a vari livelli, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali, di destra e di sinistra, che con Roggero hanno condiviso anni di confronto nei consigli e nelle campagne elettorali.
Il vuoto nella politica reggiana
Con la morte di Paolo Roggero si chiude un intero capitolo della politica reggiana.
Per quasi vent’anni il suo nome è comparso regolarmente nelle cronache amministrative: bilanci, ordini del giorno, mozioni, campagne per la Provincia e per il Parlamento. Per la base leghista era uno dei volti storici, uno che aveva visto nascere le prime sezioni e che aveva attraversato le fasi più difficili del movimento.
Per chi stava dall’altra parte, rimane il ricordo di un avversario riconoscibile, spesso molto netto nelle posizioni, ma disposto a giocare la partita nelle sedi istituzionali, quando la politica locale passava soprattutto dalle aule dei consigli e meno dai social.
Sul piano personale, il lutto colpisce innanzitutto la famiglia: la moglie Daniela, i figli Gianluca e Fabio, la sorella Diletta. Intorno a loro, in queste ore, si stringe un mondo fatto di ex colleghi, militanti, amministratori e semplici conoscenti che stanno lasciando messaggi di cordoglio e ricordi di momenti condivisi.
Domande frequenti sulla morte di Paolo Roggero
Chi era Paolo Roggero?
Era un ingegnere e imprenditore reggiano, volto storico della Lega a Reggio Emilia. È stato consigliere comunale a Reggio e ad Albinea, consigliere provinciale per due mandati, candidato presidente della Provincia nel 1995 e candidato alla Camera nel 1996.
Quanti anni aveva e di che cosa è morto?
Aveva 77 anni. Le testate locali riferiscono che è morto a seguito di una breve malattia, senza entrare nei dettagli del quadro clinico.
Quali incarichi ha ricoperto nella Lega?
Nel corso degli anni è stato segretario provinciale della Lega Nord di Reggio Emilia, poi commissario provinciale nel 2015, oltre che membro del direttivo provinciale e del direttivo di Lega Emilia in tempi più recenti.
Chi sono i familiari che lascia?
Secondo il necrologio, Roggero lascia la moglie Daniela Spaggiari, i figli Gianluca e Fabio e la sorella Diletta, oltre a parenti e amici che oggi ne piangono la scomparsa.
Quando e dove si tengono i funerali?
I funerali si svolgeranno sabato 21 febbraio alle ore 16, con partenza dalla Casa Funeraria Croce Verde di via della Croce Verde 1 a Reggio Emilia, diretti al Nuovo Cimitero di Coviolo, dove la salma verrà cremata. La camera ardente sarà aperta nella stessa Casa Funeraria dalle 11.30 di sabato.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






