Concorso marescialli Carabinieri 2026: 898 posti, requisiti, prove e scadenze per il nuovo corso triennale

Serena Comito

Concorso marescialli Carabinieri 2026: 898 posti, requisiti, prove e scadenze per il nuovo corso triennale

Per chi sogna da anni la divisa con la fiamma sul berretto, il momento è arrivato.
L’Arma ha aperto ufficialmente il concorso 2026 per Allievi Marescialli, il passaggio obbligato per entrare nel ruolo ispettori e costruirsi una carriera interna da protagonista, non da comparsa.

Parliamo di 898 posti per il 16° corso triennale 2026–2029 della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze: numeri importanti, superiori a quelli degli ultimi anni, e una finestra temporale molto precisa per presentare la domanda.

Dal 18 febbraio al 19 marzo 2026 c’è spazio per chi è davvero deciso a provarci. Gli indecisi, semplicemente, resteranno fuori.

Quanti posti ci sono e come sono divisi

Il bando mette sul tavolo 898 posti complessivi per Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori. Non sono numeri “di facciata”: il concorso serve a riempire i futuri ranghi di chi, in caserma e sul territorio, coordinerà uomini, indagini e attività operative.

La ripartizione è chiara:

  • 699 posti sono aperti a tutti i candidati che supereranno le prove.
  • 199 posti sono riservati a categorie ben precise:
    • coniugi, figli superstiti o parenti collaterali di secondo grado (se unici superstiti) di personale delle Forze Armate e Forze di Polizia, compresa l’Arma, deceduto in servizio e per causa di servizio;
    • diplomati delle Scuole Militari di Esercito, Marina e Aeronautica (anche se conseguiranno il diploma a fine anno scolastico 2025/2026);
    • assistiti dagli enti di assistenza per orfani e familiari del personale militare indicati nel bando.

In più, il testo prevede 36 vincitori destinati alla specializzazione in tutela forestale, ambientale e agroalimentare (F.A.A.), ambito cresciuto moltissimo negli ultimi anni per il contrasto ai reati ambientali e agroalimentari.

A margine, viene annunciato anche un concorso separato per 24 Allievi Marescialli in possesso di attestato di bilinguismo B2, pensati per i reparti in provincia di Bolzano o con competenza regionale: un segnale netto verso i territori dove il bilinguismo è un requisito operativo, non un vezzo.

Chi può partecipare: i requisiti per civili e militari

Qui non si entra “tanto per provare”. Il concorso marescialli carabinieri 2026 ha una griglia di requisiti piuttosto serrata, diversa per civili e personale in servizio.

Per i candidati civili, in sintesi:

  • Età:
    • almeno 17 anni compiuti;
    • limite massimo 26 anni non compiuti, con estensione fino a 28 anni per chi ha prestato servizio militare secondo le condizioni previste.
  • Titolo di studio:
    • diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità), anche conseguibile entro l’anno scolastico 2025/2026.
  • Status giuridico:
    • cittadinanza italiana;
    • godimento dei diritti civili e politici;
    • assenza di condanne per delitti non colposi e di procedimenti penali in corso;
    • condotta incensurabile e fedeltà alla Costituzione.
  • Idoneità:
    • requisiti psico-fisici e attitudinali al servizio militare nell’Arma, da accertare nelle fasi successive del concorso.

Per i militari dell’Arma (Sovrintendenti, Appuntati e Carabinieri, Allievi Carabinieri, compresi quelli del Ruolo Forestale), il bando prevede condizioni ad hoc:

  • limiti di età più alti (indicati intorno ai 30 anni, in base alle specifiche categorie di personale);
  • idoneità al servizio incondizionato;
  • assenza di sanzioni disciplinari gravi in un certo arco temporale e di procedimenti penali o disciplinari ostativi.

In sintesi: chi ha scheletri nell’armadio, poca voglia di studiare o condizioni fisiche al limite ha poche chance.

Come si presenta la domanda e dove si svolgono le prove

La domanda per il concorso allievi marescialli carabinieri 2026 si presenta solo online. Non ci sono moduli cartacei da spedire, né scorciatoie.

Le istruzioni sono molto semplici ma non perdonano distrazioni:

  • si accede all’area concorsi del sito ufficiale dei Carabinieri;
  • ci si autentica tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • si compila la domanda seguendo passo passo quanto indicato nel bando;
  • si invia tutto entro il 19 marzo 2026, termine non prorogabile.

Le prove di selezione si tengono al Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri a Roma, mentre, per i vincitori, il corso triennale verrà svolto alla Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze.

Le prove del concorso marescialli Carabinieri 2026

Il percorso di selezione non è corto e non è pensato per chi si presenta “tanto per vedere com’è”.

In sintesi, la sequenza di prove è questa:

  1. Prova preliminare
    • Test a risposta multipla su materie indicate dal bando.
    • Prevista a partire dalla terza decade di marzo 2026 a Roma.
  2. Prova scritta di lingua italiana / composizione
    • Redazione di un elaborato in italiano, con valutazione su grammatica, sintassi, capacità di esposizione.
    • Programmata dalla prima decade di aprile 2026.
  3. Prove di efficienza fisica
    • Una serie di esercizi (corsa, piegamenti, trazioni e altri, secondo bando) con parametri minimi da raggiungere.
    • In calendario dalla terza decade di aprile 2026.
  4. Accertamenti psico-fisici
    • Visite mediche, esami clinici e valutazioni sanitarie per verificare l’idoneità al servizio.
    • A partire dalla prima decade di maggio 2026.
  5. Accertamenti attitudinali
    • Test psicologici, prove attitudinali, colloqui con gli specialisti dell’Arma.
  6. Prova orale finale
    • Colloquio su materie previste dal bando e, verosimilmente, su elementi di cultura generale e attinenza al ruolo.

Chi supera tutto, si gioca poi la graduatoria finale sulla base del punteggio complessivo (prove + eventuali titoli).

Cosa offre il corso triennale e perché questo concorso è strategico

Il concorso 2026 non apre soltanto una porta in più: apre tre anni di formazione strutturata, con un corso triennale 2026–2029 che porta i futuri marescialli:

  • a vivere in ambiente militare h24, tra disciplina, studio e addestramento;
  • a conseguire una laurea triennale in ambito giuridico–della sicurezza, secondo i percorsi già attivati negli ultimi concorsi;
  • a specializzarsi in ambiti sempre più richiesti: dalle indagini sul territorio ai reati ambientali, dalle attività investigative alla tutela del patrimonio agroalimentare.

Rispetto ai precedenti bandi (626 posti nel 2025 contro 898 nel 2026), l’Arma sta chiaramente ampliando il bacino di reclutamento, sintomo di un’esigenza forte di nuovi ispettori nei prossimi anni.

Come sta reagendo il territorio: l’eco sui media locali e sui social

Non è un concorso “tecnico” che rimane chiuso nei corridoi dei ministeri.

Da Nord a Sud, testate locali stanno rilanciando la notizia con appelli diretti ai giovani tra i 17 e i 26 anni, sottolineando l’occasione di una carriera stabile in uniforme e la possibilità di studiare mentre si presta servizio.

In parallelo, scuole di preparazione come Nissolino, Hdemie, Serem, Exforma e altre bombardano i social con post dedicati al concorso marescialli carabinieri 2026, schede sui requisiti e consigli sulle prove, segno che la competizione sarà tutt’altro che morbida.

Chi vuole davvero entrare dovrà arrivare preparato: niente improvvisazioni, niente “ci penso più avanti”.

Domande frequenti sul concorso marescialli Carabinieri 2026

Quando scade il termine per presentare domanda?
La domanda per il concorso allievi marescialli carabinieri 2026 va presentata dal 18 febbraio al 19 marzo 2026, esclusivamente online tramite l’area concorsi del sito ufficiale dei Carabinieri, accedendo con SPID o CIE. Dopo quella data il sistema non accetta più candidature.

Quanti posti sono disponibili e quanti sono riservati?
I posti totali sono 898. Di questi, 699 sono aperti a tutti i candidati idonei, mentre 199 sono riservati a coniugi e figli superstiti (o parenti collaterali di secondo grado se unici superstiti) di militari e forze di polizia deceduti in servizio, ai diplomati delle scuole militari e agli assistiti dagli enti per orfani del personale militare. Inoltre, 36 vincitori saranno avviati alla specializzazione forestale, ambientale e agroalimentare.

Che età bisogna avere per partecipare come civile?
Serve aver compiuto almeno 17 anni e non aver superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Il limite può essere elevato fino a 28 anni per chi ha svolto servizio militare, secondo quanto dettagliato nel bando.

Serve già il diploma o basta essere ancora a scuola?
È possibile partecipare se si è già diplomati oppure se si conseguirà il diploma di scuola secondaria di secondo grado entro la fine dell’anno scolastico 2025/2026, come specificato nelle sintesi del bando.

Quali sono le prove più importanti da preparare?
Tutte sono determinanti, ma in pratica la selezione passa da:

  • prova preliminare a test, che screma pesantemente il numero dei candidati;
  • prova scritta di italiano, dove si vedono davvero preparazione e capacità di scrittura;
  • prove di efficienza fisica, che non si improvvisano all’ultimo;
  • accertamenti psico-fisici e attitudinali, fondamentali per accertare la reale idoneità al ruolo;
  • prova orale finale, che chiude il cerchio sulla preparazione complessiva.