Chi è Mario Re, l’albergatore di Imperia morto a 58 anni: lavoro, politica, famiglia e ultimo saluto

Daniela Devecchi

Chi è Mario Re, l’albergatore di Imperia morto a 58 anni: lavoro, politica, famiglia e ultimo saluto

La notizia della morte di Mario Re ha scosso Imperia. Un nome conosciuto in città, sia per il lavoro che per l’impegno pubblico, ricordato in queste ore da chi lo ha incontrato negli alberghi, nel mondo dell’impresa o nelle battaglie politiche.

Età, città e luogo della morte

Mario Re aveva 58 anni ed era una figura nota a Imperia, dove aveva costruito gran parte della sua vita professionale e delle sue relazioni.

È morto all’ospedale San Martino di Genova, dove era ricoverato. La notizia della scomparsa è stata resa pubblica il 18 febbraio 2026.

Lavoro: tra albergo e caffè

Nel ricordo di chi lo conosceva, Mario Re viene descritto come albergatore e rappresentante di una ditta di torrefazione.

Due attività che raccontano bene il suo profilo: da una parte l’ospitalità, il contatto quotidiano con le persone, l’accoglienza in struttura; dall’altra il mondo del caffè, dei clienti, dei giri commerciali, delle consegne e delle relazioni costruite nel tempo.

Chi lo ha frequentato lo descrive come una presenza costante nel tessuto cittadino, abituato a muoversi fra lavoro, incontri e vita di quartiere.

L’impegno in politica

Accanto al lavoro c’era la politica, altro capitolo importante della sua storia.

Alle ultime elezioni comunali, Mario Re si era candidato come capolista della lista “Imperia senza Padroni”, a sostegno del candidato sindaco Luciano Zarbano.

Non era quindi una figura defilata: aveva scelto di esporsi in prima persona, di metterci faccia e nome in una campagna elettorale, diventando uno dei riferimenti della lista.

Viene inoltre ricordata la sua iscrizione a Fratelli d’Italia e i messaggi di cordoglio arrivati dall’area politica in cui si riconosceva, a conferma di quanto fosse conosciuto anche in quell’ambiente.

La famiglia e l’annuncio della scomparsa

L’annuncio della morte di Mario Re è arrivato dalla sua famiglia più vicina: la compagna Simona, i figli Noemi e Alberto, il fratello Vittorio e i parenti tutti.

Sono loro a custodire oggi il lato più intimo della sua storia, quello che non passa dalle campagne elettorali o dalle attività imprenditoriali, ma dalle relazioni famigliari, dai legami costruiti nel tempo, dalla quotidianità.

Il funerale a Imperia e l’ultimo saluto

Per Mario Re è stato organizzato un funerale pubblico a Imperia.

L’ultimo saluto è fissato per sabato alle 10, nella Basilica di San Giovanni, una delle chiese storiche della città. Al termine della funzione, il corteo proseguirà verso il cimitero di Oneglia, dove Mario Re verrà accompagnato da familiari, amici, conoscenti e da chi lo ha incontrato nel lavoro o in politica.

Il ricordo tra politica e imprenditoria

Il suo nome viene ricordato come quello di una figura che teneva insieme due mondi: da una parte l’imprenditoria locale, con il lavoro da albergatore e nel settore della torrefazione; dall’altra l’impegno politico, con la scelta di candidarsi e di partecipare in modo diretto alla vita pubblica della città.

Due dimensioni che, nelle realtà come Imperia, spesso si intrecciano: lavoro, associazioni, liste civiche, partiti, discussioni sul futuro del territorio.

Oggi, nel saluto che la città gli sta dedicando, Mario Re viene ricordato proprio così: come un uomo che aveva deciso di esserci, nel lavoro e nella cosa pubblica, lasciando dietro di sé una scia di rapporti, incontri e storie condivise.