Chi è Biagio Sperante, il 29enne arrestato a Marano mentre tentava di forzare un distributore di contraccettivi

Daniela Devecchi

Chi è Biagio Sperante, il 29enne arrestato a Marano mentre tentava di forzare un distributore di contraccettivi

Notte movimentata a Marano di Napoli. Un controllo dei Carabinieri della sezione radiomobile ha portato all’arresto di Biagio Sperante, 29 anni, originario di Mugnano di Napoli.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane avrebbe tentato di scassinare un distributore automatico di contraccettivi installato all’esterno di una farmacia in via San Rocco.

Chi è Biagio Sperante

Il nome riportato nel comunicato è quello di Biagio Sperante, 29enne di Mugnano di Napoli (NA).

Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine, formula con cui in genere si indica chi è stato in passato coinvolto in altri controlli, denunce o procedimenti.

Non emergono ulteriori dettagli sulla sua vita privata: nessuna indicazione su lavoro, situazione familiare o altro. L’unico profilo che viene restituito è quello legato alla cronaca giudiziaria e al fermo della scorsa notte.

Il blitz davanti alla farmacia in via San Rocco

La scena che si trovano davanti i Carabinieri è ben definita nel comunicato:

  • un uomo con cappuccio calzato sulla testa,
  • un piede di porco tra le mani,
  • il distributore automatico di contraccettivi posizionato all’esterno della farmacia come obiettivo,
  • le mani sporche di sangue, con ferite compatibili, secondo i militari, con l’utilizzo dell’attrezzo da scasso.

È in queste condizioni che la gazzella della sezione radiomobile di Marano incrocia Sperante in via San Rocco. I Carabinieri lo sorprendono mentre, stando alla ricostruzione, sta cercando di forzare il distributore fissato sulla parete esterna della farmacia, verosimilmente nel tentativo di impossessarsi del denaro contenuto all’interno.

Il tentativo di fuga e il controllo

Nel comunicato si parla di un tentativo di fuga, risultato però inutile.

Alla vista dei militari, il 29enne avrebbe provato ad allontanarsi, ma la pattuglia lo ha raggiunto in breve tempo e bloccato.

Durante la perquisizione, i Carabinieri gli trovano addosso diversi attrezzi per lo scasso, compatibili con il tipo di manomissione che stava subendo il distributore automatico. Un elemento che, insieme alle condizioni del macchinario e alle ferite sulle mani, viene inserito nel quadro indiziario a suo carico.

Ferite alle mani e strumenti da scasso

Un dettaglio che viene sottolineato è quello delle mani insanguinate di Biagio Sperante.

Sul comunicato viene spiegato che si tratta di ferite verosimilmente provocate dall’uso del piede di porco, l’attrezzo utilizzato per fare leva sulla struttura metallica del distributore.

Il quadro che emerge è quello di un’azione di scasso improvvisata ma comunque decisa, condotta con strumenti rudimentali ma efficaci: piede di porco e altri oggetti metallici trovati addosso al 29enne al momento del fermo.

L’arresto e le accuse

Al termine del controllo, per Biagio Sperante scatta l’arresto.

L’ipotesi di reato indicata è quella di tentato furto, connessa al presunto tentativo di forzare il distributore automatico. Non risulta, nel comunicato, che sia riuscito a portare via denaro o merce: si parla esplicitamente di tentativo interrotto dall’intervento dei Carabinieri.

Dopo le formalità di rito, il 29enne viene portato in camera di sicurezza, in attesa di comparire davanti all’autorità giudiziaria per il giudizio di convalida e le eventuali misure successive.

Cosa succede ora

La posizione di Biagio Sperante sarà ora valutata dal giudice, che dovrà decidere sulla convalida dell’arresto e sulle misure cautelari da applicare, se ritenute necessarie.

Come in ogni procedimento penale, anche in questo caso vale il principio della presunzione di innocenza: le contestazioni mosse dai Carabinieri dovranno essere esaminate nelle sedi competenti, alla luce delle prove raccolte e delle eventuali difese dell’indagato.