Jesi in lutto, è morto Carlo Barchiesi: fondatore e storico presidente dell’Aurora Basket

Serena Comito

Jesi in lutto, è morto Carlo Barchiesi: fondatore e storico presidente dell’Aurora Basket

Jesi non ha perso “solo” un ex presidente di basket. Ha perso uno di quei volti che, per decenni, hanno tenuto insieme sport, associazionismo e vita di quartiere.
Carlo Barchiesi è morto a 72 anni, lasciando un vuoto enorme nel mondo dell’Aurora Basket Jesi e in tutta la città, che in queste ore lo ricorda con affetto e gratitudine.

Le origini: un ragazzo di Jesi innamorato del basket

Carlo Barchiesi era nato e cresciuto a Jesi, e da Jesi non si è mai staccato davvero. Qui ha studiato, ha lavorato, ha costruito la sua famiglia e, soprattutto, ha dato forma a una delle storie sportive più importanti della città.

Nel 1965 è tra i fondatori dell’Aurora Basket, insieme a don Roberto Vigo, Primo Novelli e Giannetto (Gianni) Rossetti. Una manciata di persone, poche risorse economiche e un’idea chiara: dare una casa al basket jesino e farlo crescere, stagione dopo stagione.

Da lì nasce quella che per lui resterà sempre “la sua creatura”: una società che nel tempo arriverà ai massimi livelli della pallacanestro italiana, ma che per Carlo resterà soprattutto un vivaio di relazioni, ragazzi, allenamenti, trasferte e palestre fredde d’inverno.

Dai campetti al vertice dell’Aurora Basket

Chi lo ha conosciuto racconta un percorso quasi unico.
Carlo Barchiesi, nel mondo Aurora, ha fatto praticamente tutto:

  • è stato giocatore,
  • allenatore,
  • dirigente,
  • e infine presidente, oltre che presidente onorario.

Un record che in città in molti considerano irripetibile: nessuno ha attraversato così tanti ruoli, restando sempre fedele alla stessa maglia.

Nella lunga storia bianconeroblu, Barchiesi viene ricordato come l’ultimo allenatore jesino dell’Aurora: un simbolo di identità, in anni in cui il basket locale iniziava a confrontarsi con realtà sempre più strutturate e professionali.

Per il suo impegno in panchina, qualche tempo fa ha ricevuto anche il titolo di allenatore benemerito da parte di Dino Meneghin, uno dei nomi più importanti della pallacanestro italiana. Un riconoscimento che va oltre il risultato sportivo: premia la dedizione, la competenza e il lavoro sui giovani.

Il presidente che portava i ragazzi al campo in macchina

La passione per il settore giovanile è uno dei tratti che tornano in tutte le testimonianze.
Nelle cronache locali si racconta di lui che faceva letteralmente da taxi ai piccoli cestisti, caricandoli in auto per portarli ad allenarsi quando le famiglie avevano difficoltà con gli orari o gli spostamenti.

Non era un favore isolato, ma un modo di intendere lo sport: se un ragazzo aveva voglia di giocare, il problema dei trasporti si risolveva. Punto.

Nel frattempo, fuori dal parquet, Carlo costruiva una carriera solida: laureato in Economia e commercio, ha ricoperto incarichi di rilievo alla direzione generale della Banca Popolare di Ancona, storico sponsor dell’Aurora Basket.

Dentro il club, prima di diventare presidente, aveva svolto vari incarichi dirigenziali: per diverse stagioni è stato addetto agli arbitri nelle partite casalinghe della Fileni Bpa, ruolo delicato e poco visibile ma fondamentale per i rapporti con i direttori di gara.

Il salto alla presidenza arriva con il consiglio di amministrazione del 23 giugno 2008, che lo nomina numero uno dell’Aurora Basket Jesi. Resterà presidente fino all’ottobre 2012, guidando la società in anni non semplici dal punto di vista economico, tra campionati impegnativi e la necessità di tenere i conti in ordine.

Alla scadenza del mandato, l’assemblea dei soci lo nomina presidente onorario all’unanimità: un modo chiaro per dire che, anche senza cariche operative, il suo posto nel cuore del club restava intoccabile.

Barchiesi Sport: una storia di famiglia lunga oltre settant’anni

La sua vita non è stata solo basket. È stata anche impresa, commercio, rapporto quotidiano con la città.

Carlo era infatti il volto di Barchiesi Sport, storico gruppo di negozi di abbigliamento e attrezzature sportive aperti a Jesi dagli anni Cinquanta, ereditato dal padre Primo e gestito insieme al fratello Paolo.

Nel 2024, in un’intervista sulla chiusura definitiva dei punti vendita, lui stesso ricordava come tutto fosse cominciato in Corso Matteotti, vicino all’Arco Clementino, quando il negozio era uno solo e si lavorava “per portare il pane in tavola”. Col tempo il marchio è cresciuto fino a contare sei negozi e servire gran parte della Vallesina.

Quella storia commerciale si è intrecciata ancora una volta con lo sport: Barchiesi Sport è stato sponsor tecnico di squadre, eventi, società, accompagnando generazioni di atleti locali. E dietro il bancone, spesso, c’era proprio lui: pronto a consigliare una scarpa, a raccontare una partita, a riconoscere al volo i ragazzini che la sera prima aveva visto al palasport.

Una vita sempre a bordo campo: il tifo, il palasport, l’assenza che pesa

Da tifoso, Carlo era dichiaratamente juventino nel calcio e legatissimo alla Virtus Bologna nel basket, ma il suo vero baricentro restava sempre l’Aurora.

Chi frequentava il palaTriccoli lo vedeva spesso nel parterre, presenza discreta ma fissa, uno di quelli che non hanno bisogno di presentazioni.
Negli ultimi tempi, però, la sua assenza aveva iniziato a farsi notare: le condizioni di salute erano peggiorate e il palasport, piano piano, aveva dovuto farne a meno.

La notizia della sua morte, arrivata il 17 febbraio 2026, ha scosso tutto l’ambiente sportivo jesino: dalle vecchie glorie agli addetti ai lavori, passando per chi lo aveva conosciuto solo come “quello che c’è sempre stato”.

Al momento le cronache riportano che i funerali non sono ancora stati fissati; sarà la famiglia, nelle prossime ore, a comunicare modalità e tempi dell’ultimo saluto.

Cosa lascia in eredità Carlo Barchiesi

Se si prova a riassumere la sua figura, saltano fuori tre linee forti.

La prima è la fedeltà: Carlo Barchiesi non ha mai cambiato città, né colori. Ha messo radici a Jesi e lì ha deciso di rimanere, portando la stessa passione tanto nel negozio di famiglia quanto in palestra e in palasport.

La seconda è l’idea di sport come comunità: per lui il basket non era solo un risultato sul tabellone. Era un pretesto per far crescere ragazzi, amicizie, gruppi, società. Il fatto di essere stato giocatore, allenatore, dirigente e presidente della stessa realtà racconta meglio di qualsiasi slogan cosa significhi “sentirsi parte di un club”.

La terza è l’eredità silenziosa: tutti quelli che oggi lavorano nell’Aurora, o che hanno giocato in quegli anni, si muovono comunque dentro un solco che lui – insieme agli altri fondatori – ha tracciato nel 1965. Se a Jesi il basket non è una moda passeggera ma un pezzo di identità cittadina, è anche per persone come lui.

Domande frequenti su Carlo Barchiesi

Chi era Carlo Barchiesi?

Carlo Barchiesi era un imprenditore e dirigente sportivo jesino, fondatore dell’Aurora Basket nel 1965 e per decenni figura centrale del club come giocatore, allenatore, dirigente e presidente. È stato anche storico titolare del gruppo di negozi Barchiesi Sport, punto di riferimento per l’abbigliamento sportivo nella Vallesina.

Quanti anni aveva e quando è morto?

Aveva 72 anni. La notizia della sua morte è stata resa nota il 17 febbraio 2026, suscitando cordoglio in tutto l’ambiente sportivo e associativo di Jesi.

Quali ruoli ha ricoperto all’Aurora Basket Jesi?

Nel corso della sua vita è stato giocatore, allenatore, dirigente e presidente dell’Aurora Basket Jesi. Dal 23 giugno 2008 all’ottobre 2012 ha ricoperto la carica di presidente, venendo poi nominato presidente onorario dall’assemblea dei soci. È ricordato come l’ultimo allenatore jesino della prima squadra e come allenatore benemerito, titolo ricevuto da Dino Meneghin.

Che lavoro faceva fuori dal basket?

Carlo Barchiesi era dottore in Economia e commercio e ha ricoperto incarichi di rilievo nella direzione generale della Banca Popolare di Ancona, storica sponsor dell’Aurora. Parallelamente, ha portato avanti l’attività di famiglia con il marchio Barchiesi Sport, presente per oltre settant’anni nel commercio jesino.

I funerali di Carlo Barchiesi sono già stati fissati?

Al momento le cronache locali riportano che i funerali non sono ancora stati fissati. Sarà la famiglia, nelle prossime ore, a rendere note data e luogo delle esequie