Lutto a Calcinato, è morto a 63 anni Lorenzo Giaffreda: ex consigliere comunale e volto dei servizi pubblici

Serena Comito

Lutto a Calcinato, è morto a 63 anni Lorenzo Giaffreda: ex consigliere comunale e volto dei servizi pubblici

A Calcinato il suo nome lo conoscevano in molti. Per qualcuno era Lorenzo, semplicemente. Per altri il ragioniere Giaffreda, o l’ex consigliere comunale. Per altri ancora il papà di Andrea e Alessandro, il marito di Lucia.
Ora quel nome è scritto nelle necrologie: Lorenzo Giaffreda è morto a 63 anni, dopo una malattia lunga e faticosa, affrontata – raccontano gli amici – con una tenacia che non ha mai perso dignità.

La comunità lo saluta con un misto di tristezza e gratitudine. Tristezza per una perdita considerata “troppo presto”; gratitudine per gli anni in cui, in modi diversi, ha messo competenze e testa al servizio del suo paese.

La morte dopo una lunga malattia

Le righe ufficiali che annunciano la scomparsa sono sobrie: nome, cognome, età, data del funerale. Il resto lo completano i messaggi di chi lo ha conosciuto.

Dietro quelle poche parole c’è una malattia combattuta per un periodo importante, fatta di visite, terapie, giorni buoni e giorni difficili. In più di un ricordo viene usata la parola “lotta”, segno che Lorenzo non ha mai smesso di provarci fino all’ultimo.

Accanto a lui, fino alla fine, la moglie Lucia e i figli Andrea e Alessandro. Sono loro i primi destinatari delle condoglianze che arrivano in queste ore: parole di affetto, abbracci scritti, ricordi condivisi sotto gli annunci funebri e nei profili social, come succede ormai spesso quando una comunità ha bisogno di stringersi attorno a una famiglia colpita.

L’impegno in Comune: gli anni da consigliere e assessore

Il nome di Lorenzo Giaffreda è legato a doppio filo alla vita amministrativa di Calcinato.

Negli anni Duemila è stato consigliere comunale dal 2004 al 2009. Per un periodo ha ricoperto anche l’incarico di assessore, portando in giunta il suo sguardo da tecnico e da cittadino di paese abituato a guardare ai problemi da vicino.

Non era il politico da slogan, questo lo ricordano in molti. Preferiva i numeri ai riflettori, i documenti alle frasi ad effetto. Chi lo ha visto all’opera in consiglio comunale parla di un approccio concreto, fatto di conti, verifiche, domande puntuali. Il classico profilo che non cerca il protagonismo, ma che dentro alle carte ci sa stare.

Anche dopo la fine del mandato, il suo nome è rimasto legato alla sfera pubblica. Non tanto per le dichiarazioni sotto i riflettori, quanto per ciò che ha continuato a fare dietro le quinte nei servizi del Comune.

Il ruolo in ASC: il ragioniere nei servizi del Comune

Oltre alla politica, c’è un altro pezzo importante della sua storia: quello di ragioniere e membro del Consiglio di amministrazione di A.S.C. Srl Unipersonale, la società di servizi partecipata al 100% dal Comune di Calcinato.

Nei verbali ufficiali Lorenzo compare come consigliere del CdA, chiamato a partecipare alle assemblee e, in alcuni casi, a svolgere anche le funzioni di segretario. Tradotto: seduto al tavolo dove si discutono bilanci, numeri, scelte operative che poi hanno un impatto diretto sulla vita di chi abita il paese.

La sua formazione tecnica, indicata già dal titolo di ragioniere, lo rendeva una figura preziosa in un ambito in cui i dettagli contabili non sono mai un semplice dettaglio.
Non era un volto da campagne pubblicitarie, ma una figura di struttura, di quelle che tengono insieme i pezzi di un ente: controlli, firme, deliberazioni, equilibrio tra entrate e uscite.

In un territorio dove spesso i nomi cambiano e le polemiche si consumano in fretta, quello di Lorenzo era uno di quei punti fermi che restano, anche quando non compaiono ogni giorno sui giornali.

La famiglia e i messaggi di cordoglio

Se si scorrono i messaggi sotto i necrologi e i post delle associazioni, i nomi che tornano più spesso sono sempre gli stessi: Lucia, Andrea, Alessandro.

Gli amici si rivolgono direttamente a loro, li abbracciano per iscritto, ricordano il padre e il marito come un uomo corretto, presente, affezionato alla sua famiglia. C’è chi parla di “dolore immenso”, chi scrive che Lorenzo è andato via “troppo presto”, chi ricorda qualche episodio di vita quotidiana che ora, inevitabilmente, assume un peso diverso.

A loro si aggiungono le condoglianze del mondo sportivo: l’U.S. Calcinato ha dedicato un messaggio di vicinanza alla famiglia Giaffreda, segno che Lorenzo era conosciuto e apprezzato anche negli ambienti calcistici del paese. Non serve sapere se fosse dirigente, tifoso, accompagnatore: il fatto che una società sportiva si fermi per citarlo dice già molto sul legame con la comunità.

Un volto conosciuto nel tessuto cittadino

Calcinato non è una metropoli anonima. È un luogo in cui ci si incrocia spesso, e le persone che decidono di spendersi nella cosa pubblica finiscono per diventare volti riconoscibili.

Lorenzo era uno di questi.
Nel corso degli anni ha occupato ruoli diversi:

  • uomo delle istituzioni, seduto nei banchi del consiglio comunale;
  • amministratore nei servizi pubblici, con il cappello di consigliere in ASC;
  • presenza nei contesti associativi e sportivi;
  • marito e padre, figura familiare in una rete di relazioni che va ben oltre i confini delle carte ufficiali.

La sua scomparsa non è solo una riga in più nel bollettino dei funerali. È un tassello che viene meno in un mosaico fatto di persone, impegni, storie incrociate.

Funerale e ultimo saluto

L’ultimo saluto a Lorenzo Giaffreda è previsto nella chiesa parrocchiale di Calcinato, dove sarà celebrato il funerale.
L’orario indicato è la mattina del 17 febbraio, alle 10.30, preceduto dalla possibilità di raccogliersi in preghiera e in silenzio accanto alla salma.

Saranno in molti, con ogni probabilità, a riempire quelle panche: la famiglia, i vicini di casa, chi ha condiviso esperienze amministrative e associative con lui, chi lo ha conosciuto come ragioniere serio e discreto, chi come amico di una vita.

Nel frattempo, i messaggi online continuano ad accumularsi. Non sostituiscono gli abbracci, ma dicono una cosa chiara: Lorenzo non è passato inosservato. Ha lasciato una traccia che, in un paese come Calcinato, difficilmente verrà dimenticata in fretta.

Domande frequenti

Chi era Lorenzo Giaffreda?
Lorenzo Giaffreda era un uomo di 63 anni, residente a Calcinato, conosciuto per il suo impegno nella vita pubblica del paese. È stato consigliere comunale, per un periodo anche assessore, e membro del Consiglio di amministrazione di ASC Srl Unipersonale, società di servizi del Comune.

Di cosa è morto Lorenzo Giaffreda?
Le comunicazioni ufficiali parlano di una malattia lunga e impegnativa, affrontata con determinazione. Non sono stati diffusi dettagli specifici sulla diagnosi, nel rispetto della privacy della famiglia.

Che ruolo ha avuto nella politica di Calcinato?
È stato consigliere comunale dal 2004 al 2009 e, per un periodo, anche assessore, partecipando alle scelte amministrative del paese e portando il suo punto di vista da tecnico e da cittadino attento ai conti pubblici.

In che modo era coinvolto nella società ASC?
Lorenzo ricopriva il ruolo di consigliere di amministrazione di ASC Srl Unipersonale, la società interamente partecipata dal Comune che gestisce diversi servizi pubblici. Con la sua formazione da ragioniere contribuiva alla parte contabile e gestionale.

Chi lascia Lorenzo Giaffreda?
Lorenzo lascia la moglie Lucia e i figli Andrea e Alessandro, oltre a parenti, amici, colleghi e a una comunità che in queste ore si sta stringendo attorno alla famiglia con messaggi di affetto e vicinanza.