Chi è Tredici Pietro, alias Pietro Morandi, figlio di Gianni Morandi: età, vita privata, canzoni e Sanremo 2026

Daniela Devecchi

Chi è Tredici Pietro, alias Pietro Morandi, figlio di Gianni Morandi: età, vita privata, canzoni e Sanremo 2026

Dal cognome pesantissimo al palco di Sanremo

Quando senti “Morandi” pensi subito a Gianni, alle mani, ai grandi classici e alle conduzioni in prima serata.
Eppure, da qualche anno, nello stesso universo è entrato anche lui: Tredici Pietro, all’anagrafe Pietro Morandi, rapper e cantautore nato nel 1997, che a Sanremo 2026 si presenta come uno dei nomi più interessanti della nuova scena.

Sul palco dell’Ariston ci arriva dopo un percorso tutto suo, fatto di EP, album, collaborazioni dentro la nuova wave italiana e un racconto molto diretto di quello che significa crescere, perdersi, curarsi la testa. Con un dettaglio non da poco: farlo da “figlio di Gianni Morandi, senza farsi schiacciare.

Età, origini e famiglia di Tredici Pietro

Pietro Morandi è nato il 9 agosto 1997 a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna.
Oggi ha 28 anni e la sua geografia affettiva ruota da sempre attorno all’area bolognese: è lì che cresce, tra provincia e città, ed è lì che inizia a scrivere le prime rime.

La famiglia è di quelle che non hanno bisogno di presentazioni:

  • il padre è Gianni Morandi, uno dei volti storici della musica e della TV italiana
  • la madre è Anna Dan, da anni al fianco dell’artista
  • Pietro è figlio unico della coppia Morandi–Dan, ma ha due fratellastri maggiori, Marianna e Marco Morandi, nati dal precedente matrimonio di Gianni

A scuola fa un percorso “classico”: frequenta il liceo classico Minghetti a Bologna, poi la vita lo porta decisamente verso la musica. Non quella di papà, però.

Perché si chiama “Tredici Pietro”

Il nome d’arte non nasce a tavolino in una riunione di marketing, ma da una cosa molto semplice:

  • “Pietro” è il suo nome vero
  • “Tredici” è il numero legato alla sua comitiva storica, gli amici con cui è cresciuto

In pratica, si porta addosso il nome che gli hanno dato i genitori e il numero che racconta il suo gruppo.
È anche un modo per staccarsi dal cognome ingombrante: sul palco e in streaming lui è Tredici Pietro, non “Morandi junior”.

Dalla cameretta al rap: gli inizi

Il contesto in cui cresce è paradossale: in casa gira la grande canzone italiana, ma lui si innamora del rap.

Le prime rime le scrive da ragazzino, ancora alle medie. Poi arrivano:

  • le prime registrazioni fatte in modo artigianale
  • i giri in città, le serate, le conoscenze nella scena bolognese
  • l’incontro con il producer Mr. Monkey, che diventerà il suo primo alleato musicale

Nel 2018 pubblica “Pizza e fichi”, il singolo con cui molti lo scoprono: sound sporco, linguaggio diretto, zero voglia di essere “il bravo ragazzo del pop”.
A ruota arrivano “Piccolo Pietro”, “Rick e Morty”, “Passaporto”, e nel 2019 il suo primo EP, “Assurdo”, un lavoro che mette insieme vulnerabilità, ironia e quel senso di spaesamento tipico dei vent’anni.

Si capisce subito che non è un giochino da figlio d’arte: scrive bene, ha un immaginario proprio e un modo personale di raccontare le sue crepe.

Album, canzoni e collaborazioni principali

Dopo il primo EP, Tredici Pietro inizia a costruire una discografia solida.

Gli EP e il primo album

  • 2019 – “Assurdo”
    EP d’esordio prodotto da Mr. Monkey. Dentro c’è anche “Farabutto” con Madame, uno dei primi segnali di quanto la scena si fidi di lui.
  • 2021 – “X questa notte”
    Nuovo EP, questa volta con il producer Andry The Hitmaker. Sette brani e tre featuring di peso: Mecna, Nayt, Giaime. I suoni diventano più curati, la scrittura rimane molto personale.
  • 2022 – “Solito posto, soliti guai”
    È il primo album vero e proprio. Dentro ci sono pezzi che parlano di relazioni, insicurezze, notti storte e tentativi di tenersi in piedi. Non è un disco di “hit facili”, è un racconto di crescita.

Il progetto con Lil Busso e la fase più sperimentale

Nel 2022 arriva anche “Lovesick”, album fatto in coppia con Lil Busso.
Qui Tredici Pietro si diverte con suoni più jersey, club, pop, senza perdere la vena malinconica. Brani come “2€/secondo”, “Bro + Bro”, “Velenosa” lo portano sempre di più dentro la playlist della nuova urban italiana.

“Non guardare giù” e la maturità

Il salto arriva con “Non guardare giù”, il secondo album, uscito nel 2025.
È un disco che parla di:

  • ansia,
  • autolesionismo,
  • psicofarmaci,
  • momenti in cui la testa si spegne e ti sembra di non trovare più un appiglio.

Lui stesso racconta di aver vissuto un periodo molto buio, di essersi fatto del male, di aver chiesto aiuto. Quelle esperienze finiscono dentro canzoni come “Morire”, “Verità”, “Serve amore” (in collaborazione con Irbis) e “La fretta”, dove mette a fuoco la pressione costante del “devi fare, devi riuscire, devi tenere il ritmo”.

Nel frattempo arrivano anche featuring importanti, come quello con Fabri Fibra in “Che gusto c’è”, che lo espone a un pubblico ancora più largo.

Il rapporto con Gianni Morandi

La domanda che tutti si fanno: come si convive con un padre che è un’icona nazionale?

Tredici Pietro non ha mai fatto finta che la questione non esistesse.
In più di un’intervista ha ammesso che:

  • per anni si è sentito quasi un “figlio ingrato”,
  • rifiutava il cognome,
  • non voleva essere associato al mondo di papà.

Con il tempo però la prospettiva cambia:

  • riconosce che quella è una eredità enorme, anche in senso positivo
  • capisce che il vero punto è trovare una voce propria, non cancellare la storia di famiglia
  • inizia persino a giocare con questo legame: nel video di “Big panorama” compare proprio Gianni Morandi, in un cameo tenero e autoironico

Il momento più simbolico arriva a Sanremo 2026, nella serata delle cover, quando Tredici Pietro sceglie di cantare “Vita”, lo storico duetto tra Gianni Morandi e Lucio Dalla.
È un modo per dire: “Sì, sono suo figlio. Ma ci metto la mia storia, la mia voce, il mio suono”.

Sanremo 2026: “Uomo che cade”

A Sanremo 2026 Tredici Pietro debutta in gara tra i Big con il brano “Uomo che cade”.

Il pezzo non è una sparata ad effetto: è una canzone che parla di:

  • cadute,
  • ripartenze,
  • errori che ti fanno vergognare,
  • quel momento in cui ti sembra di aver perso tutto e invece sei solo in un punto diverso del percorso.

L’idea centrale è che non esiste un vero traguardo: c’è solo il cammino, con le sue buche e i suoi salti nel vuoto.
Lui stesso spiega che è un invito a smettere di inseguire la perfezione e a guardare a se stessi per quello che si è davvero, non per come si vorrebbe apparire.

Sul palco porta un’immagine di uomo fragile ma lucido, lontanissimo dallo stereotipo del rapper “intoccabile”. Una figura che inciampa, si rialza, si racconta.

Parallelamente al Festival, esce una versione speciale dell’album, “Non guardare + giù”, che include proprio “Uomo che cade” insieme a “La fretta” e alle tracce già pubblicate.

Vita privata e social

Sul piano strettamente privato Tredici Pietro è piuttosto discreto:

  • non espone troppo le relazioni sentimentali
  • non vive di gossip o storie acchiappa-click
  • preferisce condividere musica, amicizie, backstage e qualche sprazzo di quotidiano

Il suo racconto più personale, paradossalmente, non passa dai social ma dalle canzoni: lì parla di amori che non funzionano, di serate finite male, di paure, di sedute di terapia, di genitori che scoprono tardi quanto sia stato male.

È un modo diverso di fare “vita privata”: meno foto di coppia, più strofe che scavano.

Domande frequenti su Tredici Pietro

Quanti anni ha Tredici Pietro?
Tredici Pietro, all’anagrafe Pietro Morandi, è nato il 9 agosto 1997: nel 2026 ha 28 anni.

Chi sono i genitori di Tredici Pietro?
È figlio del cantante Gianni Morandi e di Anna Dan. Ha anche due fratellastri maggiori, Marianna e Marco, nati dal precedente matrimonio del padre.

Perché si chiama Tredici Pietro?
Pietro” è il suo nome di battesimo. “Tredici” è legato al numero del gruppo di amici storici con cui è cresciuto. Il nome d’arte gli permette di staccarsi dall’etichetta “Morandi junior”.

Che musica fa Tredici Pietro?
Fa rap e urban, con influenze trap, lo-fi e pop. I suoi testi sono molto introspettivi e parlano spesso di salute mentale, ansia, relazioni e crescita personale.

Quali sono le canzoni più conosciute di Tredici Pietro?
Tra i brani più noti ci sono “Pizza e fichi”, “Farabutto”, “Vestiti d’odio”, “Guardami le spalle”, “Serve amore”, “Morire”, “La fretta”, la collaborazione con Fabri Fibra in “Che gusto c’è” e la sanremese “Uomo che cade”.

Che ruolo ha Gianni Morandi nella sua carriera?
Gianni è innanzitutto suo padre. Il cognome gli ha dato visibilità, ma Tredici Pietro si è costruito da solo nella scena rap. Negli ultimi anni i due hanno iniziato a giocare apertamente sul loro legame, fino alla scelta di portare “Vita” a Sanremo 2026 nella serata cover.