In alto, sopra Airolo, il venerdì è cominciato come tanti altri invernali: neve, cieli di montagna, sci ai piedi e silenzio rotto solo dal vento. Poi, poco prima delle 14, qualcosa ha cambiato la giornata per sempre: una valanga si è staccata fra il Pizzo Centrale e il Pizzo Prevat e ha travolto un gruppo di tre persone in escursione con gli sci.
Il bilancio è pesantissimo: due escursionisti sono morti, il terzo è stato trovato vivo e, secondo quanto riportato, non avrebbe riportato ferite. Siamo in Valle Leventina, Canton Ticino, uno dei territori più amati da sciatori ed escursionisti, dove oggi la cronaca ha preso il posto delle cartoline.
La valanga sopra Airolo: cosa è accaduto
La Polizia cantonale ticinese parla di un “infortunio in montagna con esito letale” avvenuto oggi, venerdì 13 febbraio, poco prima delle 14. Tre persone stavano facendo un’escursione con gli sci in alta quota, nella zona tra il Pizzo Centrale e il Pizzo Prevat, quando una valanga si è staccata e le ha investite.
La massa di neve ha coinvolto tutti e tre. L’allarme è scattato subito e sono entrati in azione i soccorsi specializzati: sul posto sono arrivati gli elicotteri della Rega, il servizio di soccorso aereo svizzero, insieme alle squadre del Soccorso Alpino Svizzero (SAS).
I soccorritori sono riusciti a localizzare rapidamente il gruppo. Per due degli escursionisti, però, non c’era più nulla da fare: i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso. La terza persona, travolta a sua volta dal distacco, è stata recuperata e, stando alle prime informazioni diffuse, non risulta ferita.
Al momento, la polizia precisa che l’identificazione formale delle due vittime è ancora in corso. Niente nomi, niente età, nessuna indicazione sulla nazionalità: prima vengono gli avvisi alle famiglie, poi gli eventuali dettagli pubblici.
L’intervento della Rega e del Soccorso Alpino
Quando una valanga si stacca in un ambiente come quello sopra Airolo, si entra in un terreno dove contano i minuti e l’esperienza.
La Rega è intervenuta con gli elicotteri e il personale addestrato a operare in alta quota, su terreni ripidi e innevati. Accanto alla componente aerea c’è stato il lavoro a terra del Soccorso Alpino Svizzero, che conosce bene i pendii e i canali della Valle Leventina.
In situazioni come questa si procede con tecniche ormai rodate: sorvoli della zona colpita, ricerca con apparecchi ARVA, sonde, valutazione del rischio di ulteriori distacchi. Anche quando si fa tutto nel minor tempo possibile, il risultato non è sempre quello che si spera.
In questo caso la macchina dei soccorsi ha permesso di riportare a valle il sopravvissuto e i corpi dei due escursionisti morti. Non risultano altre persone coinvolte nella valanga, né segnalazioni di dispersi nella stessa area.
Una valle di montagna che oggi conta i suoi morti
La Valle Leventina è la valle del Ticino, quella che dal massiccio del San Gottardo scende verso il resto del cantone. Paesi come Airolo, Piotta, Faido sono nomi che chi ama la montagna conosce bene: d’inverno lì si scia, si sale con le pelli, si percorrono itinerari classici di sci-alpinismo.
Airolo, a oltre mille metri di quota, è una delle porte d’accesso a questo mondo. Sopra il paese, verso il Pizzo Centrale e il Pizzo Prevat, si sviluppano itinerari che attraggono ogni stagione escursionisti e sciatori in cerca di neve e silenzio.
Proprio questi pendii, che nei giorni giusti regalano discese perfette, in certe condizioni diventano delicati. Il manto nevoso cambia con il vento, con la temperatura, con le nevicate recenti. I bollettini valanghe si consultano, le scelte di percorso si pesano, ma il rischio zero, in montagna, non esiste.
Oggi questa consapevolezza ha preso il volto concreto di due persone che non torneranno a casa e di un terzo che è sopravvissuto a qualcosa che difficilmente potrà dimenticare.
Le domande ancora senza risposta
Ci sono dettagli che, per ora, non sono stati chiariti. Le autorità parlano solo di un escursionismo con gli sci nella zona tra Pizzo Centrale e Pizzo Prevat e di una valanga che ha travolto il gruppo.
Restano aperti diversi punti:
- in quale momento esatto della gita si trovassero (salita, traverso, discesa);
- se il distacco sia stato provocato dal passaggio del gruppo o sia avvenuto in modo spontaneo;
- quale fosse il quadro del manto nevoso nelle ore e nei giorni precedenti.
La Polizia cantonale ha spiegato che le indagini sono in corso. Fino a quando non ci saranno informazioni più precise, tutto il resto rischia di essere solo ricostruzione a tavolino.
L’unico dato che non cambia è quello ufficiale: due escursionisti morti, uno illeso, in un “infortunio in montagna con esito letale” sopra Airolo, oggi, 13 febbraio.
Una tragedia che colpisce tutta la comunità della montagna
Quando muore qualcuno in montagna, la notizia non resta chiusa nel perimetro di una valle. Viaggia veloce tra chi la frequenta, tra gli appassionati di sci-alpinismo, tra le guide, tra i soccorritori che sanno cosa significa lavorare su una valanga.
Anche senza conoscere i nomi, chi ha messo gli sci su quei pendii si riconosce in quella scena: la sveglia presto, la salita, l’attenzione al meteo, lo sguardo al compagno di gita. È questo che rende storie come quella di oggi qualcosa di più di due righe di cronaca: dietro i numeri ci sono vite, famiglie, amici, progetti rimasti sospesi.
Per chi vive in Valle Leventina, da domani quelle montagne avranno un punto in più da ricordare. Non solo come meta di una salita, ma come luogo in cui un giorno di neve si è trasformato in una linea netta: prima e dopo quella valanga.
Domande frequenti sulla valanga in Valle Leventina
Dove è avvenuta la valanga?
Il distacco si è verificato sopra Airolo, in Valle Leventina, tra il Pizzo Centrale e il Pizzo Prevat, lungo un itinerario frequentato dagli escursionisti con gli sci.
Quante persone sono state coinvolte?
Le persone travolte dalla valanga sono tre. Due sono morte, mentre il terzo escursionista è stato recuperato illeso.
Si conoscono già i nomi delle vittime?
No, per ora non sono stati diffusi. La polizia ha spiegato che l’identificazione formale delle due vittime è ancora in corso e che prima di ogni comunicazione pubblica vengono informate le famiglie.
Chi è intervenuto nei soccorsi?
Sul posto sono intervenuti gli elicotteri e il personale della Rega, insieme alle squadre del Soccorso Alpino Svizzero (SAS), che hanno recuperato i tre escursionisti e constatato il decesso di due di loro.
Si sa perché la valanga si è staccata?
Al momento non ci sono indicazioni precise sulle cause del distacco. Le autorità parlano di un infortunio in montagna con esito letale e di accertamenti in corso per ricostruire la dinamica e le condizioni della neve al momento dell’incidente.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






