Morto Angelo Rovelli: lo storico edicolante di Orena precipita dal quarto piano mentre sistema la tapparella

Serena Comito

Morto Angelo Rovelli: lo storico edicolante di Orena precipita dal quarto piano mentre sistema la tapparella

Per anni, dietro quel bancone c’era sempre lui: Angelo Rovelli, 56 anni, volto conosciuto da tutti nel borgo, punto fermo davanti all’oratorio.

Venerdì 13 febbraio quella routine si è spezzata di colpo. All’alba, Angelo è precipitato dal quarto piano della palazzina in cui abitava, mentre stava sistemando una tapparella che gli stava dando problemi. Soccorso e portato d’urgenza all’ospedale di Vimercate, è morto poco dopo per le gravissime ferite riportate nella caduta.

Oreno, da quel momento, si è ritrovata orfana del suo edicolante storico.

La caduta dal quarto piano all’alba

La tragedia è avvenuta nelle prime ore del mattino, in una giornata che per Angelo doveva essere uguale a tante altre.

Secondo la ricostruzione riportata dalla cronaca locale, si era svegliato presto per prepararsi alle consegne dei giornali e all’apertura dell’edicola. Prima di uscire, ha deciso di sistemare una tapparella difettosa della finestra del suo appartamento, al quarto piano di una palazzina di Oreno.

Mentre era intento a lavorarci, qualcosa è andato storto.
La dinamica precisa è ancora al vaglio, ma la prima versione parla di una perdita di equilibrio e di una caduta nel vuoto, per oltre dieci metri, fino al cortile interno del complesso residenziale.

A dare l’allarme sono stati i familiari, che lo hanno trovato a terra. Sul posto sono intervenute in pochi minuti un’automedica e un’ambulanza dell’Avps di Vimercate. Angelo è stato stabilizzato e trasportato a sirene spiegate all’ospedale di Vimercate, ma le condizioni sono apparse da subito disperate.

I medici hanno tentato tutto il possibile. Poco dopo le 8, però, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso: troppo gravi i traumi riportati nella caduta.

Non emergono, dalle informazioni ufficiali, elementi che facciano pensare a un gesto volontario: la vicenda viene descritta come una tragica fatalitĂ  domestica, avvenuta mentre stava cercando di aggiustare una tapparella.

Chi era Angelo Rovelli: l’edicola e il cuore di Oreno

Per capire cosa significhi davvero questa perdita per il paese, basta guardare dove lavorava e come lo ricordano.

Angelo Rovelli era il titolare della storica edicola-tabaccheria di via Madonna, a Oreno, proprio di fronte all’oratorio. Da decenni, lui e il fratello Luigi erano il punto di riferimento per giornali, riviste, tabacchi, ma anche per informazioni di quartiere, avvisi, biglietti da scambiare all’ultimo minuto.

Le cronache lo descrivono come una persona:

  • mite,
  • sempre disponibile,
  • dal carattere pacato ma presente.

Non era solo il commerciante dall’altra parte del bancone: era quello che sapeva chi stava cercando casa, chi aveva appena trovato lavoro, chi tornava dopo mesi, chi passava solo per salutare. In un borgo come Oreno, dove le relazioni hanno ancora il passo delle vie strette e delle feste di paese, l’edicola è un punto di incontro, e Angelo ne era l’anima.

Dall’edicola alle feste del borgo: l’impegno nel circolo culturale

La presenza di Angelo non si fermava al negozio.

Per anni è stato una delle colonne del Circolo culturale orenese, l’associazione che organizza iniziative, serate e soprattutto la famosa Sagra della Patata, appuntamento simbolo per il paese e per tutto il territorio di Vimercate.

Dietro agli stand, ai gazebo, alle serate estive che animano il borgo, c’era anche il suo lavoro:
riunioni, preparativi, turni, impegni portati avanti in silenzio, come fanno molte persone che tengono in piedi la vita sociale di un paese senza cercare riflettori.

Per chi frequentava questi ambienti, Angelo era “uno di quelli che ci sono sempre”: non appariscente, ma affidabile. E nei ricordi di chi oggi piange la sua scomparsa, torna spesso una stessa frase: “era una persona buona”.

Una famiglia giĂ  segnata da altri lutti

A rendere questa tragedia ancora più difficile da accettare è il fatto che la famiglia Rovelli negli ultimi anni ha già conosciuto il dolore più volte.

Le cronache locali ricordano che:

  • undici anni fa è morto il fratello Roberto, coinvolto in un incidente stradale dopo aver accusato un malore;
  • nel 2011 era scomparso un altro fratello, Giorgio, figura molto conosciuta a Oreno come vicepresidente del Circolo culturale orenese e fondatore della societĂ  calcistica Ac Oreno.

Ora la morte improvvisa di Angelo si aggiunge a questo quadro giĂ  doloroso.

L’uomo lascia la moglie Nadia e due figlie, oltre al fratello Luigi e a una comunità intera che in questi giorni si sta stringendo attorno alla famiglia.

Il lutto di un borgo intero

Nel giro di poche ore, la notizia della morte si è diffusa in tutto il paese. Davanti all’edicola, c’è chi si ferma solo a guardare la serranda abbassata, chi lascia un saluto, chi ricorda l’ultima volta che si sono parlati, magari per una battuta su una notizia in prima pagina o per un “ci vediamo domani”.

Oreno è uno di quei posti dove è difficile restare anonimi. E proprio per questo, quando se ne va una figura come Angelo, la sensazione è che a mancare non sia solo una persona, ma un pezzo della memoria quotidiana del borgo.

Non è ancora stato comunicato, al momento, il giorno dei funerali, ma è facile immaginare che la chiesa e la piazza si riempiranno di chi, in modi diversi, ha condiviso con lui un pezzo di strada: clienti, amici, vicini, compagni di volontariato.

Domande frequenti sulla morte di Angelo Rovelli

Chi era Angelo Rovelli?
Angelo Rovelli era un uomo di 56 anni, storico edicolante di Oreno, frazione di Vimercate, titolare della edicola-tabaccheria di via Madonna. Era un punto di riferimento per il borgo, noto per il carattere mite e la grande disponibilitĂ .

Cosa è successo la mattina della tragedia?
Secondo la ricostruzione, all’alba Angelo stava sistemando una tapparella alla finestra del suo appartamento, al quarto piano di una palazzina di Oreno. Durante l’operazione avrebbe perso l’equilibrio, precipitando nel cortile interno per oltre dieci metri.

Dove è morto Angelo Rovelli?
Dopo la caduta, sono intervenute automedica e ambulanza. Angelo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Vimercate, dove i medici hanno tentato di rianimarlo. Poco dopo le 8 è stato dichiarato morto a causa delle gravissime lesioni riportate.

Si tratta di un incidente o di un gesto volontario?
Le fonti locali parlano di incidente domestico: Angelo sarebbe caduto mentre cercava di aggiustare una tapparella difettosa. Non vengono riportati elementi che facciano pensare a un gesto volontario.

Chi lascia Angelo Rovelli?
Angelo lascia la moglie Nadia, due figlie e il fratello Luigi, con cui gestiva l’edicola. La famiglia Rovelli è molto conosciuta a Oreno, anche perché in passato ha già affrontato altri lutti, con la morte dei fratelli Roberto e Giorgio.

Che ruolo aveva nella vita sociale del paese?
Oltre a gestire l’edicola, Angelo era molto impegnato nel Circolo culturale orenese, realtà che organizza eventi e la Sagra della Patata. Anche grazie al suo contributo, l’associazione è diventata un punto fermo dell’identità del borgo.