Per chi segue lo sci italiano, il suo nome è comparso per anni accanto a quello di Federica Brignone. Prima come “fidanzato francese”, poi come “ex storico”. Ma Nicolas Raffort non è solo una parentesi sentimentale nella vita della campionessa azzurra: è uno sciatore vero, con una carriera lunga nelle discipline veloci e una seconda vita nello ski cross, costruita a trent’anni suonati quando molti avrebbero già pensato alla pensione.
Proviamo a metterlo a fuoco: chi è davvero, cosa ha vinto, cosa fa oggi e che rapporto ha avuto con Federica.
Età e origini di Nicolas Raffort
Nicolas nasce nel 1991 a Sallanches, in Alta Savoia, in pieno cuore di Alpi francesi. È classe 1991, quindi ha superato da poco i trent’anni ed è ancora in piena età agonistica, soprattutto per le discipline veloci.
Cresce a Les Contamines-Montjoie, un paese dove l’inverno non è solo una stagione ma uno stile di vita. La famiglia è legata alla montagna: il padre lavora nel mondo dello sci e lui, letteralmente, si ritrova circondato da sci e scarponi fin da bambino.
Lo sci club di casa diventa subito il suo secondo ambiente. Allenamenti, gare regionali, prime trasferte. Passo dopo passo entra nei gruppi federali francesi, fino ad arrivare al livello internazionale. Non il predestinato che vince tutto da ragazzino, ma uno di quelli che crescono per accumulo, caduta dopo caduta, stagione dopo stagione.
La carriera nello sci alpino: discesa, Coppa Europa e Coppa del Mondo
Il suo nome inizia a circolare seriamente quando entra nel giro della Coppa Europa, il circuito “cadetto” dello sci alpino, quello in cui si formano i futuri protagonisti della Coppa del Mondo.
È lì che Raffort trova il suo terreno ideale: discesa libera e super-G. Le curve veloci, i curvoni in appoggio, i salti: tutto quello che, in pista, fa la differenza tra chi si limita a controllare e chi decide di rischiare qualcosa in più.
In Coppa Europa mette insieme quattro podi, di cui due vittorie. Non parliamo di risultati simbolici: tra queste c’è una discesa vinta a Sarentino, in Alto Adige, e un super-G a Val-d’Isère. Due piste toste, due ambienti in cui il livello è alto e il margine d’errore minimo.
Con questi risultati arriva anche la chiamata in Coppa del Mondo. Nicolas comincia a infilare pettorali nei grandi weekend della velocità, da Kitzbühel a Kvitfjell, passando per i classici del calendario.
La sua carriera ai massimi livelli è quella di un velocista di seconda fascia, ma tutt’altro che anonimo:
- prende il via in decine di discese e super-G,
- entra più volte in zona punti,
- firma una top ten importante, un 9º posto in discesa a Kvitfjell, in Norvegia.
Per uno come lui, che non faceva parte del ristretto club dei fenomeni, quel piazzamento è un piccolo spartiacque: la prova che, nella giornata giusta, poteva stare davvero con i migliori.
A rovinare la continuità arrivano però gli infortuni. Non un singolo incidente devastante, ma una serie di stop, acciacchi, problemi fisici che lo tengono lontano dalle gare e dai blocchi di partenza. Il classico percorso “a strappi” che conoscono tanti discesisti: rientri, nuovi intoppi, un inverno buono, uno meno.
Alla fine, dopo circa dieci anni di Coppa del Mondo, Nicolas decide di chiudere il capitolo sci alpino. Non perché gli sia passata la voglia di sciare, ma perché sente che in discesa libera ha già dato tutto quello che poteva dare.
La svolta: dallo sci alpino allo ski cross
Qui arriva la parte più interessante della sua storia sportiva. Per molti, a quel punto, ci sarebbe stato un ritiro soft: qualche collaborazione con gli sponsor, un ruolo da allenatore, magari un lavoro nel negozio di famiglia.
Lui no. Raffort ricomincia da capo nello ski cross.
Lo ski cross è un’altra cosa:
- partenza a quattro,
- paraboliche, dossi, salti,
- contatti, sorpassi all’ultimo secondo.
Serve tecnica, certo, ma serve anche istinto da combattente.
Nicolas ci prova in gara, prima a livello nazionale, poi internazionale. I risultati arrivano in fretta:
- trova spazio in Coppa Europa,
- debutta in Coppa del Mondo skicross,
- centra podio e vittorie in circuiti minori,
- sale sul podio in Coppa del Mondo in una tappa in Italia, a San Candido, chiudendo 2º in finale.
Non male per uno che, pochi mesi prima, era considerato “ex discesista”.
Negli anni successivi continua a confermarsi:
- piazzamenti in top ten nel circuito mondiale,
- un argento ai campionati francesi di skicross,
- convocazione ai grandi appuntamenti internazionali della disciplina.
È interessante il suo modo di raccontare questa seconda vita: parla spesso di “nuova avventura”, di concentrazione sul presente, ma non rinnega nulla della carriera di prima. Semplicemente, ha spostato la sua voglia di correre su una pista diversa.
Nicolas Raffort e Federica Brignone: la storia d’amore finita
Per il pubblico italiano, il suo nome è legato soprattutto a lei: Federica Brignone.
I due sono stati insieme per diversi anni, una relazione lunga, intensa, vissuta tra Alpi francesi e Valle d’Aosta, trasferte di Coppa del Mondo, allenamenti comuni, estati passate in viaggio.
Non sono mai stati una coppia “da copertina” in senso classico: poche apparizioni mondane, rari scatti social, quasi nessun dettaglio raccontato in pubblico. Ma chi seguiva lo sci li vedeva spesso insieme, sulle piste e lontano dai riflettori.
La loro storia, però, si è chiusa. Da tempo Federica parla di lui come del suo ex, citando quegli anni come una parte importante della propria vita, ma lasciata alle spalle. Oggi accanto a lei c’è un’altra persona, e la campionessa ha scelto di proteggere molto di più la sua sfera privata.
Per Nicolas, inevitabilmente, l’etichetta di “ex fidanzato di Federica Brignone” è rimasta attaccata al nome. I siti di gossip e molti articoli generalisti lo presentano ancora così, anche quando raccontano del suo passaggio allo ski cross o dei risultati in Coppa del Mondo.
La realtà è che la loro storia appartiene al passato. Oggi i loro percorsi viaggiano paralleli: due atleti che condividono lo stesso ambiente, lo stesso amore per la neve, ma ognuno con la propria strada.
Vita privata, carattere e curiosità
Fuori dalle gare, Raffort continua ad avere un rapporto molto forte con la montagna. Non è il tipo che si vede solo d’inverno con il pettorale: vive le sue Alpi tutto l’anno, tra allenamenti, bici, attività all’aria aperta.
È noto per essere molto legato alle sue origini savoiarde, alla comunità di Les Contamines e al suo sci club. Una sorta di cerchio che si chiude: dal bambino che impara a sciare sulle piste dietro casa all’atleta di Coppa del Mondo che torna lì per allenarsi e, quando può, per dare una mano ai più giovani.
Con l’Italia continua ad avere un rapporto particolare: anni passati in Valle d’Aosta, tante gare sulle nostre piste, una lunga storia d’amore con la campionessa azzurra. Non stupisce che parli e capisca bene l’italiano e che non abbia mai nascosto di sentirsi a suo agio anche “di qua” dal confine.
Dal punto di vista dell’immagine, non è uno di quelli che cercano a tutti i costi la ribalta. I suoi social parlano soprattutto di sport, spostamenti, allenamenti, gare, con qualche momento più leggero ma senza sovraesposizione. Il focus, almeno per ora, resta sulle piste.
Domande frequenti su Nicolas Raffort
Quanti anni ha Nicolas Raffort?
Nicolas è classe 1991. È nato nel 1991 a Sallanches, in Alta Savoia, ed è quindi poco sopra i trent’anni.
Che carriera ha avuto nello sci alpino?
È stato specialista della discesa e del super-G: ha vinto in Coppa Europa, ha ottenuto podi importanti e ha gareggiato in Coppa del Mondo con una top ten in discesa come miglior risultato.
Cosa fa oggi Nicolas Raffort?
Dopo aver chiuso con la discesa libera, ha iniziato una seconda carriera nello ski cross, disciplina in cui è arrivato fino al podio in Coppa del Mondo e ai campionati nazionali francesi ai vertici.
È ancora il fidanzato di Federica Brignone?
No. Nicolas Raffort è stato per anni il compagno di Federica Brignone, ma la loro storia è finita. Oggi viene indicato come il suo ex fidanzato e le loro vite sentimentali hanno preso strade diverse.
Perché è conosciuto dal pubblico italiano?
Oltre alla relazione con Federica, è conosciuto per le sue gare sulle piste italiane, per la carriera da discesista e poi da skicrosser, e per il legame con l’ambiente della neve nel nostro Paese.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






