La morte di Maria Franca Fissolo Ferrero, vedova di Michele Ferrero e per anni una delle donne più ricche d’Italia, chiude un capitolo enorme della storia dell’industria dolciaria italiana.
Dietro i numeri, gli stabilimenti e le etichette di Nutella, Kinder e Ferrero Rocher, c’è però anche un pezzo di vita familiare che si intreccia con l’azienda: i figli, Pietro e Giovanni.
Sono loro i due nomi che, più di tutti, raccontano il passaggio di testimone dalla generazione di Michele e Maria Franca a quella successiva. Uno non c’è più da tempo, l’altro è oggi il volto – spesso dietro le quinte – del gruppo Ferrero nel mondo.
I due figli di Maria Franca Fissolo Ferrero
Maria Franca Fissolo e Michele Ferrero hanno avuto due figli:
- Pietro Ferrero Jr, il primogenito, nato nel 1963 e morto nel 2011.
- Giovanni Ferrero, nato nel 1964, oggi alla guida del gruppo come presidente esecutivo.
Nessun altro erede diretto è mai stato indicato nelle biografie ufficiali: la “linea” della famiglia, per quanto riguarda Ferrero, passa da loro due e poi prosegue con i figli di Giovanni, che però vivono lontano dai riflettori.
Per capire cosa lascia davvero dietro di sé Maria Franca, bisogna guardare proprio alle loro storie.
Pietro Ferrero Jr, il primogenito che sognava l’azienda dal di dentro
Pietro era il primo figlio.
Classe 1963, cresciuto in quell’universo particolare che è Alba – la città piemontese dove tutto è iniziato – aveva davanti una strada che sembrava già scritta: entrare in Ferrero, imparare il mestiere sul campo, affiancare il padre e, un giorno, prenderne il posto insieme al fratello.
Non è stato “il figlio del padrone” seduto dietro una scrivania a guardare i numeri da lontano.
Pietro ha lavorato dentro l’azienda, ne ha seguito l’espansione all’estero, ha messo mano a stabilimenti, prodotti, mercati. Negli anni Novanta diventa una delle colonne operative del gruppo, soprattutto sul fronte europeo.
Nel 1997 arriva il ruolo chiave: Pietro e Giovanni diventano co-amministratori delegati della Ferrero. Due fratelli alla guida, ognuno con il proprio stile, ma con lo stesso obiettivo: far crescere un gruppo che ormai è già un gigante mondiale, senza snaturarne l’anima familiare.
La sua storia si interrompe bruscamente lontano dall’Italia.
Nell’aprile del 2011, mentre si allena in bicicletta vicino a Città del Capo, in Sudafrica, Pietro viene colpito da un malore improvviso. Ha solo 47 anni. La notizia travolge l’azienda e la famiglia: muore l’erede designato insieme al fratello, il figlio maggiore di Maria Franca, l’uomo che per molti dipendenti era “il signor Ferrero” del futuro.
Per Maria Franca, quella è la prima grande perdita dentro il nucleo familiare. Da allora il peso dell’eredità passa quasi interamente sulle spalle dell’altro figlio.
Giovanni Ferrero, il secondogenito diventato il volto del gruppo
Se Pietro era il primo ad entrare in scena per ragioni anagrafiche, Giovanni Ferrero è quello che oggi tutti associano al presente e al futuro del gruppo.
Nato nel 1964, cresce anche lui tra Alba e l’estero.
Da ragazzo studia nelle scuole internazionali, poi in Belgio, poi marketing negli Stati Uniti. Non è solo un percorso “di prestigio”, ma una scelta strategica: Ferrero è già una multinazionale e serve qualcuno che parli il linguaggio dei mercati globali.
Rientrato in Europa, Giovanni entra in azienda. Impara, osserva, costruisce relazioni. Nel 1997, come il fratello, diventa co-CEO: Michele lascia sempre in mano alla famiglia le decisioni, ma è chiaro che il passaggio generazionale è in corso.
Dopo la morte di Pietro, nel 2011, Giovanni resta l’unico amministratore delegato.
Alla scomparsa del padre, nel 2015, diventa il punto di riferimento assoluto del gruppo, assumendo negli anni il ruolo di presidente esecutivo: è lui a dettare la strategia, a guidare acquisizioni, investimenti, scelte industriali.
C’è un paradosso interessante:
Giovanni è uno degli uomini più ricchi d’Europa, è alla guida di un colosso che fattura miliardi, eppure il suo volto compare poco. Niente talk show, pochissime interviste, quasi zero esposizione social. È una continuità diretta con la filosofia di Michele e Maria Franca: l’azienda davanti, la famiglia dietro.
Un’eredità non solo economica ma di responsabilità
Quando oggi si dice che Maria Franca Fissolo era tra le donne più ricche del mondo, la tentazione di guardare solo ai numeri è forte.
Il patrimonio famigliare, le partecipazioni, la classifica Forbes. Ma per chi è cresciuto dentro la storia Ferrero, il punto vero è un altro: la responsabilità.
Per Pietro e Giovanni, l’eredità di Maria Franca non è stata solo una quota societaria. È stata una visione molto precisa:
- proteggere l’azienda dal rischio di diventare solo un titolo in borsa,
- mantenere un legame con i lavoratori e con i territori in cui Ferrero è presente,
- continuare a investire in modo pesante sul welfare interno e sulla comunità.
Il famoso “stile Ferrero” – fatto di stabilimenti curati, mense aziendali, servizi per i dipendenti, interventi sul territorio – nasce da Michele, ma trova in Maria Franca una alleata silenziosa e costante. I figli respirano questo clima fin da piccoli.
Oggi Giovanni, rimasto l’unico figlio in vita, porta addosso anche questa parte di eredità: non solo come manager, ma come custode di un modo di fare impresa che i dipendenti di Alba, di Pozzuolo, di Balvano, di tutte le fabbriche in giro per il mondo conoscono molto bene.
I nipoti e la scelta della discrezione
Una curiosità che molti hanno, ogni volta che si parla della morte di un grande capofamiglia, riguarda sempre la “terza generazione”. Cosa faranno i nipoti? Entreranno in azienda?
Nel caso Ferrero la risposta, almeno per ora, resta coperta da una scelta netta: massima discrezione.
Si sa che Giovanni ha due figli, si sa che la famiglia vive tra l’estero e l’Italia, ma non c’è nessun ruolo ufficiale annunciato per loro nel gruppo. Nessun lancio mediatico, nessun “nuovo Ferrero” presentato come volto della continuità.
È una linea coerente con tutto quello che Maria Franca e Michele hanno sempre difeso: meno gossip, più lavoro.
Se un giorno uno dei nipoti deciderà di entrare in azienda, probabilmente lo farà nel modo più normale possibile, lontano dalla retorica del “figlio del re”. Fino ad allora, i cognomi restano sulle quote societarie, ma non sulle prime pagine.
Cosa resta oggi dei figli di Maria Franca Fissolo Ferrero
Alla morte di Maria Franca, l’immagine che resta è quella di una donna che, pur senza ruoli operativi, ha tenuto insieme il filo della famiglia in un gruppo abituato a crescere senza perdere la propria identità.
Di Pietro rimane il ricordo doloroso di una vita spezzata troppo presto, di un manager che aveva già messo le mani dentro il futuro dell’azienda e che oggi verrebbe indicato come “il signor Ferrero” insieme al fratello.
Di Giovanni rimane – e continuerà a rimanere – la figura dell’uomo chiave della Ferrero contemporanea: quello che ha accompagnato l’azienda fuori dal perimetro storico del solo cioccolato, gestendo acquisizioni internazionali, diversificazione, passaggi delicati, senza mai rompere il legame con le sue radici.
Dietro di loro, ci sono generazioni di lavoratori, tecnici, impiegati che hanno visto scorrere i nomi sui comunicati e sui giornali, ma continuano a riconoscere un tratto comune: una famiglia che, nel bene e nel male, ha sempre scelto di restare dentro la sua azienda e non solo sopra.
Domande frequenti sui figli di maria franca fissolo ferrero
Quanti figli aveva Maria Franca Fissolo Ferrero?
Maria Franca e il marito Michele Ferrero hanno avuto due figli: Pietro Ferrero Jr (1963–2011) e Giovanni Ferrero (1964), oggi alla guida del gruppo.
Chi era Pietro Ferrero Jr?
Pietro era il primogenito. Manager di lungo corso in Ferrero, dal 1997 era co-amministratore delegato insieme al fratello Giovanni. È morto nel 2011, a 47 anni, a causa di un malore mentre si allenava in bicicletta in Sudafrica.
Chi è oggi alla guida del gruppo Ferrero?
Oggi il punto di riferimento del gruppo è Giovanni Ferrero, secondogenito di Maria Franca. È presidente esecutivo e principale erede della tradizione familiare, con un ruolo centrale nelle strategie globali dell’azienda.
I figli di Giovanni Ferrero lavorano in azienda?
Si sa che Giovanni ha due figli, ma non risultano incarichi pubblici o ruoli ufficiali nel gruppo Ferrero. La famiglia ha sempre mantenuto una forte riservatezza sulla terza generazione.
Che tipo di eredità hanno raccolto i figli di Maria Franca?
Oltre all’aspetto patrimoniale, Pietro e Giovanni hanno raccolto un’eredità fatta di responsabilità: mantenere Ferrero come azienda familiare, proteggere il legame con i lavoratori e con i territori, continuare uno stile imprenditoriale che mette attenzione alle persone accanto ai numeri dei bilanci.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






