Oggi scopriamo, con infinita tristezza, della scomparsa di Clotilde Bertoni, l’ineguagliabile professoressa universitaria, studiosa e critica di grande rilievo nel panorama culturale contemporaneo.
Chi era Clotilde Bertoni
Da tutti chiamata affettuosamente Tilli, viene descritta come una figura di spicco nella riflessione teorica e comparatistica degli ultimi decenni. Si è spenta in etĂ matura, dopo una lunga carriera dedicata all’insegnamento, alla ricerca accademica e alla cura dei testi letterari. Ma non si è spenta di certo senza lasciare un segno indelebile nel mondo degli studi umanistici.
Biografia di una studiosa letteraria
Trilli aveva sicuramente un percorso formativo degno di nota alle spalle: era laureata in Lettere moderne con lode all’UniversitĂ di Napoli e poi aveva conseguito un dottorato in Italianistica e Letterature comparate a Bari; poi si era cimentata in diversi incarichi all’UniversitĂ degli Studi di Palermo, dove venne anche nominata Professore Ordinario di Letteratura Italiana. Coronando così una carriera ricca di successi accademici e importanti pubblicazioni.
Il suo impegno non si è limitato all’insegnamento, è andata molto oltre! Ha contribuito alla costruzione di spazi critici condivisi, facendo parte del comitato direttivo dell’Associazione Nazionale di Letterature Comparate, di cui è stata vicepresidente per sei anni.
Riconosciuta per l’autorevolezza, ma anche per l’ampiezza del suo pensiero, Clotilde ha saputo collegare la teoria letteraria con la storia, la cultura e le dinamiche sociali. Tra i suoi molteplici campi di ricerca spiccavano il poema e il romanzo settecentesco, lo studio del comico e della parodia. Questo, oltre alla narrativa otto-novecentesca e i rapporti tra letteratura, giornalismo, legge e politica.
Ha curato importanti edizioni critiche, come i Racconti e scritti autobiografici di Italo Svevo per i “Meridiani” Mondadori e il Carteggio Croce–Ricci pubblicato da Il Mulino, contributi fondamentali per studiosi e lettori. Negli ultimi anni si è confrontata con temi di storia culturale e pubblica: nel volume Romanzo di uno scandalo.
Un’ereditĂ culturale che non fugge
La Bertoni non si è distinta soltanto per la qualitĂ del suo lavoro intellettuale, ma anche per l’impegno nella formazione di comunitĂ accademiche vive e collaborative. Ha svolto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della Scuola europea di studi comparati “Synapsis” e ha formato generazioni di studenti. Ispirandoli con la sua passione per la letteratura e il pensiero interdisciplinare.
La sua ereditĂ rimarrĂ nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di conoscerla e nei suoi contributi accademici, destinati a continuare a ispirare il mondo degli studi umanistici.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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