Il villaggio olimpico si sveglia con un’abitudine nuova: prima ancora del caffè, tutti aprono il medagliere.
Chi è salito? Chi è sceso? L’Italia ha preso qualcosa durante la notte?
Arrivati all’11 febbraio 2026, dopo le gare del giorno 10, il medagliere delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina comincia ad avere un suo peso specifico: non è più solo una fotografia provvisoria, ma una tendenza che si sta consolidando.
In cima c’è sempre lei, la solita Norvegia, che quando si parla di neve e ghiaccio si muove come se giocasse in casa ovunque. L’Italia, invece, continua a mettere fieno in cascina: poche vittorie pesanti, tanti podi, una costanza che inizia a farsi notare.
Come cambia il medagliere di Milano-Cortina 2026 all’11 febbraio
Partiamo dalla foto del momento, perché il medagliere delle olimpiadi 2026 aggiornato all’11 febbraio ci racconta così la situazione:
- Norvegia: 6 ori, 2 argenti, 4 bronzi – 12 medaglie totali
- Germania: 3 ori, 2 argenti, 1 bronzo – 6 medaglie
- Svezia: 3 ori, 2 argenti, 1 bronzo – 6 medaglie
- Svizzera: 3 ori, 1 argento, 1 bronzo – 5 medaglie
- Stati Uniti: 2 ori, 3 argenti, 2 bronzi – 7 medaglie
- Austria: 2 ori, 3 argenti, 0 bronzi – 5 medaglie
- Italia: 2 ori, 2 argenti, 7 bronzi – 11 medaglie
- Giappone: 2 ori, 2 argenti, 4 bronzi – 8 medaglie
- poi a seguire Francia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Slovenia, Canada, Cina, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Lettonia.
L’ordine segue il criterio classico: prima il numero di ori, poi gli argenti, poi i bronzi. È per questo che l’Italia, pur avendo più medaglie complessive di molti Paesi, si trova dietro nazioni con meno podi ma più titoli olimpici.
Se però guardiamo solo il totale, il quadro cambia: con 11 podi, l’Italia è già nelle primissime posizioni come numero di medaglie a Milano-Cortina, segno che gli azzurri stanno “battendo cassa” praticamente tutti i giorni.
La Norvegia comanda, ma la lotta alle sue spalle è apertissima
Ormai è quasi una tradizione: quando si guardano il medagliere delle olimpiadi invernali, la Norvegia è lassù.
Anche a Milano-Cortina 2026 lo scenario non cambia di molto.
Con 6 ori e 12 medaglie totali, i norvegesi stanno mettendo insieme la solita combinazione micidiale fatta di fondo, biathlon, combinata nordica, salti. Hanno una profondità di squadra impressionante: non vincono solo con una o due stelle, ma con un blocco intero di atleti che ruotano tutti attorno ai piani alti delle classifiche.
Subito dietro c’è una fascia di nazioni che stanno giocando una partita più equilibrata: Germania, Svezia, Svizzera, Stati Uniti, Austria, Giappone. Qui ogni giornata di gare ribalta l’ordine, basta un oro nel salto, nello sci alpino o nel pattinaggio per cambiare fila.
Per il pubblico italiano, la vera domanda è un’altra: fino a dove può arrivare l’Italia nei prossimi giorni?
Medagliere Italia olimpiadi invernali 2026: 11 medaglie e tanta continuità
Quando si guarda il medagliere Italia Milano-Cortina 2026, il colpo d’occhio è questo:
- 2 ori
- 2 argenti
- 7 bronzi
- 11 medaglie complessive
Non è ancora l’edizione dei numeri “spacca-classifica” come poteva essere Torino 2006 per impatto emotivo, ma la sensazione è chiara: gli azzurri ci sono, un po’ ovunque.
Le medaglie d’oro arrivano da discipline simbolo:
- una nel pattinaggio di velocità, dove l’Italia sta vivendo una seconda giovinezza;
- una nella staffetta mista di short track, specialità ormai di casa per il movimento azzurro.
Gli argenti premiano:
- il lavoro di squadra nel biathlon, con la staffetta mista capace di resistere alle superpotenze nordiche;
- la solidità dello sci alpino, con un podio pesante in discesa maschile.
E poi ci sono i bronzi, quasi una collezione:
- la velocità di Goggia e Paris nelle discese,
- la precisione di Fischnaller nello slittino,
- la creatività sul ghiaccio del pattinaggio,
- la sorpresa del curling doppio misto, che ha acceso una disciplina solitamente di nicchia per il pubblico italiano.
Il filo comune è uno solo: tanti azzurri stabilmente in zona podio. Magari non sempre al primo posto, ma sempre lì, a ridosso dei migliori. Ed è esattamente questo tipo di presenza costante che, alla lunga, costruisce un medagliere pesante.
Stati Uniti, Germania, Svezia: il blocco delle “big” in caccia
Dietro la Norvegia, il gruppo delle big tiene altissimo il livello di questa edizione dei Giochi.
- Gli Stati Uniti stanno costruendo il loro bottino soprattutto tra freestyle, snowboard e pattinaggio, mescolando veterani e baby fenomeni.
- La Germania fa valere come sempre la propria forza nello slittino, nel bob, nel biathlon, con quella precisione chirurgica che la contraddistingue da anni.
- La Svezia è la classica squadra che magari non riempie il medagliere in tutte le discipline, ma quando entra, lo fa spesso al piano nobile, con ori pesanti.
Guardando la seconda metà del programma, è chiaro che proprio da queste nazioni arriveranno le insidie maggiori per l’Italia, soprattutto in sport dove ci incrociamo spesso: sci alpino, fondo, combinata, gare di velocità sul ghiaccio.
Cosa aspettarsi dai prossimi giorni a Milano-Cortina
Il medagliere delle olimpiadi 2026 non è certo definitivo. Ci sono ancora:
- le prove “regina” della seconda settimana nello sci alpino,
- le ultime staffette e gare mass start nel biathlon,
- le finali più attese nello short track e nel pattinaggio di figura,
- gli scontri diretti negli sport di squadra sul ghiaccio.
Per l’Italia ci sono almeno tre fronti caldissimi:
- Confermare nei “soliti” sport
Short track, slittino, velocità sul ghiaccio, alcuni segmenti dello sci alpino: qui gli azzurri hanno già dimostrato di poter salire sul podio. Ripetersi vale tanto quanto un exploit nuovo. - Pescare l’exploit in una disciplina “nuova”
Ogni Olimpiade italiana che si ricorda ha avuto la sua sorpresa: una medaglia quasi insperata che sposta l’inerzia emotiva. A Milano-Cortina potrebbe arrivare da snowboard, freestyle, oppure da uno sport di squadra che finora è rimasto un po’ in ombra. - Gestire la pressione della “squadra di casa”
Gareggiare davanti al proprio pubblico è un’arma a doppio taglio: può spingerti oltre il tuo limite, ma anche farti sentire addosso il peso dell’aspettativa. Chi riuscirà a trasformare questa pressione in energia, farà la differenza.
Domande frequenti sul medagliere delle Olimpiadi invernali 2026
Chi è al comando del medagliere di Milano-Cortina 2026 oggi?
Al mattino dell’11 febbraio 2026 la Norvegia guida il medagliere con 6 ori, 2 argenti e 4 bronzi, per un totale di 12 medaglie.
Quante medaglie ha l’Italia alle Olimpiadi invernali 2026 finora?
L’Italia è a quota 11 medaglie: 2 ori, 2 argenti e 7 bronzi. È leggermente più indietro nella classifica ufficiale perché conta prima il numero di ori, ma come totale è tra le nazioni più presenti sul podio.
Perché l’Italia è dietro ad alcuni Paesi pur avendo più medaglie?
Perché il criterio ufficiale per il medagliere olimpico è il numero di ori. Vengono prima i titoli olimpici, poi si guarda ad argenti, bronzi e solo alla fine al numero complessivo di medaglie.
Milano-Cortina 2026 è già storica per l’Italia?
È ancora presto per dirlo. Il bottino attuale è molto buono e la sensazione è che gli azzurri possano aumentare ancora. Quanto questa edizione diventerà “storica” dipenderà soprattutto da quanti ori arriveranno nella seconda parte del programma.
Dove posso vedere il medagliere aggiornato in tempo reale?
Il medagliere di Milano-Cortina 2026 è consultabile in tempo reale sul sito ufficiale del CIO, sui portali sportivi internazionali e sui principali siti italiani dedicati agli sport invernali, che aggiornano i dati dopo ogni finale.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






