Continuità territoriale Sardegna 2026: nuove rotte, prezzi, Aeroitalia e cosa cambia davvero per chi vola

Daniela Devecchi

Continuità territoriale Sardegna 2026: nuove rotte, prezzi, Aeroitalia e cosa cambia davvero per chi vola

Se vivi in Sardegna lo sai benissimo: prenotare un volo per Roma o Milano può essere un terno al lotto. Un giorno il biglietto costa “normale”, quello dopo sembra di dover comprare mezzo aereo.

Dal 29 marzo 2026, però, parte una nuova fase della continuità territoriale aerea che ridisegna rotte, compagnie e tariffe. Non è la bacchetta magica, ma qualcosa cambia sul serio. Vediamo come, con calma.

Da quando parte la nuova continuità territoriale

Segnati la data: 29 marzo 2026.

È da quel giorno – con l’inizio della stagione estiva IATA – che entra in vigore il nuovo modello di continuità territoriale Sardegna 2026. Fino ad allora si viaggia con il sistema in proroga, quello che conosci già, poi scatta la nuova organizzazione di voli, frequenze e prezzi.

L’idea di fondo è sempre la stessa: garantire ai sardi collegamenti stabili, frequenti e a prezzo calmierato con i principali scali della penisola, senza trasformare ogni viaggio in un salasso.

Aeroitalia protagonista: quali rotte copre e da dove si parte

La vera novità è che, nella pratica, la continuità territoriale 2026 ha un nome ben preciso: Aeroitalia.

La compagnia si prende in mano quasi tutto il sistema dei collegamenti in continuità tra la Sardegna e il continente, con una sola eccezione.

Ecco il quadro, detto in modo semplice.

Da Cagliari:

  • Cagliari – Roma Fiumicino
  • Cagliari – Milano Linate

Da Olbia:

  • Olbia – Roma Fiumicino
  • Olbia – Milano Linate

Da Alghero:

  • Alghero – Roma Fiumicino

Su queste rotte entra la nuova continuità territoriale 2026, con Aeroitalia come vettore di riferimento.

C’è un dettaglio importante: tre collegamenti – Cagliari–Roma, Olbia–Roma e Olbia–Milano – saranno operati senza compensazione economica, cioè senza contributo pubblico, pur restando in regime di continuità territoriale. Tradotto: la compagnia ha accettato di gestirli regolarmente contando solo sui ricavi dei biglietti, all’interno dei limiti fissati per i residenti.

Una cosa che, sulla carta, dovrebbe spingere verso una maggiore attenzione commerciale e, si spera, a qualche buona occasione in più anche per i non residenti.

Il nodo Alghero – Milano Linate: la rotta “a parte”

E la famosa Alghero – Milano Linate?

Qui la storia è diversa. Su quella rotta, alla gara per la nuova continuità non ha risposto nessuno. Nessuna compagnia si è fatta avanti alle condizioni richieste.

Per evitare che il Nord-Ovest Sardegna restasse tagliato fuori, si è scelta una soluzione ponte:

  • la tratta Alghero – Linate resta affidata a ITA Airways,
  • in proroga rispetto al vecchio sistema,
  • fino a fine ottobre 2026 (fine stagione estiva IATA).

Nel frattempo dovrà partire una gara ad hoc per quella rotta, con regole e, probabilmente, condizioni economiche ritoccate per renderla più appetibile.

Insomma: da Alghero si continuerà ad andare a Linate, ma con un regime speciale “a tempo”.

Prezzi e tariffe: quanto risparmiano i sardi

La domanda vera, alla fine, è sempre la stessa: “Ma quanto pago?”

La nuova continuità territoriale è stata costruita soprattutto intorno alle esigenze di:

  • residenti in Sardegna,
  • lavoratori con sede stabile nell’isola,
  • alcune categorie sportive che viaggiano spesso per competizioni.

Per questi passeggeri le novità sono tre:

  • Tariffe massime calmierate tutto l’anno, non solo in bassa stagione.
  • Un risparmio medio di circa 30 euro per un biglietto andata/ritorno rispetto al vecchio sistema.
  • Per una famiglia di quattro persone, su un A/R Roma o Milano, il risparmio può tranquillamente superare i 100 euro.

Non si parla, quindi, di sconticini simbolici. Su chi vola spesso – per lavoro, studio o salute – sono cifre che iniziano a farsi sentire.

Per i non residenti, le tariffe restano “di mercato”, quindi libere (nei limiti logici del contesto), ma con un effetto importante: più voli, più posti e un quadro più ordinato tendono a tenere a bada almeno i picchi più folli.

Frequenze e servizi: più voli e meno “buchi” di collegamento

Un altro punto su cui si è insistito è quello delle frequenze minime garantite.

L’obiettivo dichiarato è:

  • più voli giornalieri tra Cagliari e gli scali di Roma e Milano,
  • un buon volume di collegamenti da Olbia, soprattutto nella stagione estiva,
  • mantenere una copertura dignitosa anche per Alghero, in particolare sul Roma Fiumicino.

Tradotto nella pratica: meno giornate in cui ti ritrovi con un solo volo al giorno in orari improbabili, e più possibilità di scelta lungo tutta la settimana.

Per chi deve fare avanti e indietro in giornata – pensiamo a lavoratori, chi ha visite mediche, chi viaggia per studio o concorsi – non è poca cosa.

Come ci si è arrivati: gare, bandi e nuova impostazione

Dietro a questo assetto c’è stato un lavoro di decreti, bandi e trattative che va avanti da anni.

In breve:

  • il vecchio sistema, nato prima del Covid, è stato tenuto in piedi a colpi di proroghe, perché nessuno voleva rischiare il buio totale dei collegamenti;
  • nel frattempo è stato riscritto il modello, con una nuova definizione di oneri di servizio pubblico (OSP) sulle sei tratte principali;
  • si è arrivati a una nuova gara, alla quale hanno partecipato più vettori;
  • alla fine, la compagnia che ha messo sul tavolo l’offerta ritenuta più sostenibile e adeguata è stata Aeroitalia, che si è aggiudicata cinque rotte su sei.

È il motivo per cui oggi sentiamo parlare di “nuova continuità territoriale targata Aeroitalia”: semplicemente, si è presa in mano quasi tutta la partita.

Che impatto avrà sulla vita quotidiana dei sardi

Se togliamo sigle, atti ministeriali e parole complicate, la domanda è: cosa cambia per chi vive in Sardegna?

In concreto:

  • per un residente sarà più facile trovare un volo a un prezzo “umano”, anche sotto data;
  • chi viaggia spesso per lavoro, studio o salute avrà più frequenze e meno rischi di rimanere “a piedi” in certi giorni;
  • il tema Alghero–Milano resta sensibile, ma almeno nel breve non ci sarà un buco: il collegamento continua, anche se in regime di proroga.

Resteranno problemi? Certo. Le giornate da “tutto pieno” nelle altissime stagioni, i momenti di caos, le polemiche sulle compagnie non spariranno del tutto. Ma il disegno complessivo è quello di una continuità più moderna, un po’ più vicina alle esigenze di chi l’isola ce l’ha nel documento, non solo nel cuore.

FAQ – Domande frequenti sulla continuità territoriale Sardegna 2026

Da quando entra in vigore la nuova continuità territoriale?
Dal 29 marzo 2026, con l’inizio della stagione aerea estiva. Fino a quella data si viaggia col sistema in proroga.

Quali sono le rotte coperte dalla continuità territoriale 2026?
Le rotte principali sono: Cagliari–Roma, Cagliari–Milano, Olbia–Roma, Olbia–Milano, Alghero–Roma e Alghero–Milano. La nuova CT copre cinque di queste con Aeroitalia; Alghero–Linate resta per ora in proroga con ITA.

Chi è la compagnia principale della nuova continuità?
La grande protagonista è Aeroitalia, che opera cinque rotte su sei. ITA Airways continua a volare sulla Alghero–Milano Linate in regime di proroga fino a fine ottobre 2026.

Le tariffe per i residenti scendono davvero?
Sì, per residenti e altre categorie aventi diritto è previsto un calmieramento dei prezzi durante tutto l’anno, con un risparmio medio stimato di circa 30 euro su un A/R e tagli ancora più rilevanti per le famiglie.

Cosa succederà dopo ottobre 2026 alla rotta Alghero–Milano?
La proroga con ITA vale fino a fine ottobre 2026. Nel frattempo dovrà essere bandita una nuova gara dedicata per quella tratta, con l’obiettivo di trovare una soluzione stabile anche per il collegamento tra Alghero e Linate.