Nessun blocco totale del Paese, ma una settimana “a macchie di leopardo”.
Il 12 e 13 febbraio 2026 non ci sarà uno sciopero generale nazionale, però tra scuola, mezzi pubblici e sanità in diverse città italiane sono in programma fermate che rischiano di creare più di un grattacapo a chi si sposta o ha appuntamenti fissati da tempo.
Vediamo con calma cosa succede, dove e in quali orari, così da capire davvero che impatto avranno questi scioperi.
Cosa succede il 12 febbraio: scuola in Sardegna e bus a Catania
Il giovedì 12 febbraio i riflettori sono puntati soprattutto su due fronti: scuola in Sardegna e trasporto pubblico locale a Catania.
Scuola ferma per 24 ore in Sardegna
In tutta la Sardegna è stato proclamato uno sciopero regionale della scuola: si fermano per l’intera giornata docenti e personale ATA delle scuole di ogni ordine e grado, su chiamata del sindacato Cobas Scuola.
Tradotto in pratica:
- possibile sospensione delle lezioni in molte classi,
- orari ridotti,
- segreterie e uffici amministrativi che potrebbero lavorare a ranghi ridotti,
- famiglie costrette a riorganizzare la giornata, soprattutto con i figli piĂą piccoli.
Come sempre per i servizi essenziali, restano garantite le prestazioni minime previste dalla legge, ma non c’è alcuna certezza che la singola classe trovi il proprio insegnante in aula.
Sciopero dei bus a Catania nel pomeriggio
Sul fronte dei trasporti, il 12 febbraio tocca a Catania: il personale di AMTS, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale in città , incrocia le braccia per 4 ore, dalle 14 alle 18, su chiamata del sindacato CUB Trasporti.
Questo significa che:
- nel cuore del pomeriggio le linee degli autobus potranno subire cancellazioni, ritardi e corse saltate,
- non sono previste vere e proprie “fasce di garanzia” in quella finestra oraria,
- chi deve spostarsi per lavoro, visite o commissioni farebbe bene a valutare alternative (metro, auto privata, car sharing, taxi).
La fascia 14–18 è delicata: copre il rientro da scuola di molti studenti, gli ingressi pomeridiani in uffici e negozi, e il via vai di chi lavora su turni spezzati.
Il 13 febbraio sarĂ il giorno piĂą complicato per i trasporti locali
Il venerdì 13 febbraio 2026 la mappa degli scioperi si allarga: niente stop di treni nazionali o aerei, ma diverse città vedranno muoversi a singhiozzo i mezzi pubblici.
Bolzano, bus SASA fermi quasi tutto il giorno
A Bolzano e nelle zone servite da SASA, il 13 febbraio sarĂ una giornata complicata per chi usa il bus.
- sciopero di 24 ore del personale SASA;
- sindacati coinvolti: Filt-Cgil, Ugl, Usb Lavoro Privato, Orsa Trasporti;
- previste però due fasce di garanzia:
- dalle 6 alle 9,
- dalle 12 alle 15.
In queste finestre i mezzi dovranno garantire il servizio (le corse partite entro la fine della fascia devono comunque arrivare a destinazione).
Fuori da questi orari, chi si affida al trasporto pubblico rischia di trovarsi a piedi.
Termoli, 24 ore di sciopero per il trasporto locale GTM
Anche a Termoli (provincia di Campobasso) il 13 febbraio sarĂ una giornata di stop pieno per il trasporto urbano ed extraurbano della societĂ GTM.
- sciopero di 24 ore, indetto dalla Uiltrasporti (Uilt-Uil);
- garantite solo due finestre:
- dalle 5:17 alle 8:17,
- dalle 13 alle 16.
Chi deve andare al lavoro o a scuola la mattina presto potrà contare sui bus solo entro l’orario 8:17; chi rientra a metà giornata avrà un margine tra le 13 e le 16. Tutto il resto rischia di essere molto più incerto.
Udine, stop ai bus Arriva nel tardo pomeriggio e alla sera
A Udine lo sciopero riguarda i lavoratori di Arriva Udine e si concentra nella parte finale della giornata:
- 9 ore di sciopero, dalle 15 alle 24;
- proclamato dal sindacato ASI-AU (Associazione sindacale indipendente).
In pratica, fino alle 15 il servizio resta attivo, poi entra la fascia di sciopero senza ulteriori garanzie. Critico soprattutto il periodo 17–20, quando la domanda di trasporto è più alta per il rientro dai luoghi di studio e lavoro.
SanitĂ e servizi comunali: cosa succede a Bologna e Roma
Non solo trasporti. Il 13 febbraio coinvolge anche sanitĂ e enti locali in due cittĂ importanti: Bologna e Roma.
Bologna, sciopero nel servizio sanitario (attivitĂ esternalizzate)
A Bologna è stato proclamato uno sciopero di 24 ore nel perimetro del Servizio sanitario nazionale, ma con un focus preciso: ad aderire sono le lavoratrici e i lavoratori impegnati nelle attività esternalizzate (pulizie, servizi ausiliari, appalti collegati alla sanità ), sotto la sigla ADL Cobas.
Che cosa può significare in concreto:
- nessun blocco del pronto soccorso,
- prestazioni urgenti e indifferibili comunque garantite,
- possibili disagi nei servizi “di contorno” (pulizie, accoglienza, logistica interna) e in parte dell’attività ordinaria.
Non è lo sciopero del medico in corsia che chiude il reparto, ma un segnale che può avere effetti sulla qualità e sui tempi di alcuni servizi ospedalieri.
Roma, agitazione negli enti locali e nei servizi comunali
A Roma il 13 febbraio è giorno di sciopero per il personale di enti locali e servizi comunali, su chiamata della FP Cgil.
Non si tratta di un blocco uniforme di tutti gli uffici, ma di una mobilitazione che può toccare:
- sportelli al pubblico,
- alcuni servizi municipali,
- societĂ partecipate che gestiscono servizi alla cittadinanza.
L’impatto reale va misurato caso per caso: ci saranno uffici regolarmente aperti e altri con personale ridotto o sportelli chiusi per parte della giornata.
Cosa non si ferma: treni e aerei nei giorni 12–13 febbraio
In mezzo a questo mosaico di scioperi locali, c’è una buona notizia: il 12 e 13 febbraio non sono previsti scioperi nazionali di treni o aerei.
- Lo sciopero grosso del settore ferroviario è programmato più avanti, tra 27 e 28 febbraio, e riguarderà il gruppo Ferrovie dello Stato (Trenitalia, Mercitalia, Trenitalia Tper e altre società collegate).
- Per il trasporto aereo, la data più calda del mese è il 16 febbraio, quando sono in calendario più agitazioni che coinvolgono sia vettori (come ITA Airways, easyJet, Vueling) sia il personale di handling.
Significa che, almeno nei giorni 12 e 13, chi viaggia su lunghe distanze in treno o in aereo non dovrebbe subire disagi legati a scioperi nazionali, mentre i problemi si concentreranno soprattutto sui mezzi pubblici cittadini e su alcuni servizi locali.
Come prepararsi a scioperi “a macchia di leopardo”
La difficoltà , in situazioni come questa, è che non c’è un unico grande sciopero facile da ricordare, ma una serie di stop sparsi su territori e settori diversi. Qualche accorgimento concreto può evitare sorprese:
- se vivi o ti muovi a Catania, Bolzano, Udine, Termoli o in Sardegna, controlla per tempo come raggiungere scuola, lavoro o visite;
- valuta un piano B per il rientro pomeridiano e serale, soprattutto dove lo sciopero colpisce dalle 15 in poi;
- se hai appuntamenti in ospedale a Bologna o pratiche in scadenza in uffici comunali a Roma, informati direttamente presso la struttura su eventuali cambi di orario o rinvii.
Il quadro del 12–13 febbraio 2026, insomma, non è quello del Paese fermo, ma di un’Italia che continua a muoversi con qualche intoppo in più. Sapere in anticipo dove e quando può fare la differenza tra una giornata gestibile e una corsa affannata dietro a bus che non passano e sportelli chiusi.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






