La morte di Lorenzo Vernaglione: cos’è successo su quel ring?

Giorgia Tedesco

Al centro dell’indagine sulla tragica scomparsa di Lorenzo Vernaglione, avvenuta presso la palestra Flaminia Sette in via Tuscania, a Corso Francia, emerge una questione centrale: l’utilizzo delle protezioni durante l’allenamento.

Cos’è successo a Lorenzo Vernaglione?

Lorenzo, 40 anni, è deceduto mentre praticava Muay Thai, nota come boxe thailandese. La Procura ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo al fine di stabilire se un colpo fortuito durante l’attività sportiva possa aver causato la sua morte. Al momento, non ci sono indagati. Uno degli interrogativi principali è se Lorenzo stesse utilizzando adeguate protezioni durante l’allenamento e se qualcuno avesse il compito di controllare che ciò avvenisse. Questa è solo una delle ipotesi da verificare.

Gli inquirenti non escludono altre cause, tra cui una possibile morte naturale, l’eventuale assunzione di integratori o farmaci legati alla preparazione sportiva, o condizioni fisiche non adatte a sostenere un’attività intensa come quella richiesta dalla Muay Thai.

Uno sport per duri: uno sport forse pericoloso

L’avvio delle indagini prende spunto da una segnalazione del policlinico Gemelli, che ha sottolineato i rischi potenziali connessi a questo sport, frequentemente causa di lesioni e traumi muscolari significativi. La Muay Thai è infatti uno sporto che si destreggia nell’uso combinato di pugni, calci, gomitate e ginocchiate. Percosse che dunque comportando un numero maggiore di zone a contatto rispetto alla boxe tradizionale.

La chiamata ai soccorsi, la corsa in ospedale e la terribile notizia

La tragedia si è consumata solo tre giorni fa. Dopo il riscaldamento, sembra che il giovane abbia cominciato a scambiare alcuni colpi con un compagno di allenamento, quando però, improvvisamente si è accasciato a terra. Sebbene alcuni presenti abbiano tentato di rianimarlo sul posto, le sue condizioni sono apparse subito gravissime.

I paramedici sono stati chiamati subito, e Lorenzo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea: lì però, è arrivato senza vita. Un primo esame effettuato al policlinico ha sollevato interrogativi sulle dinamiche che hanno portato al decesso, sottolineando le implicazioni rischiose di uno sport come la Muay Thai.

Nei prossimi giorni verrà effettuato l’esame autoptico, perché è appunto il solo che ci potrà definitivamente chiarire le cause di quanto accaduto. Ad oggi, i proprietari della palestra si sono dichiarati profondamente sconvolti dall’accaduto, preferendo non dire nulla al riguardo.