Il mondo è sconvolto dalla perdita di Akanè Makita, celebre pianista classica di origine giapponese. Akanè era apprezzata a livello internazionale, amata da molti, e oggi ci sembra giusto raccontare la sua storia.
Biografia e carriera di Akanè Makita
Akanè si è diplomata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, per poi continuare il suo perfezionamento sotto la guida di illustri maestri illustri. Fra essi ricordiamo: Fausto Di Cesare, Franco Scala, Boris Petrushansky e Giovanni Valentini dell’Accademia Pianistica di Imola, e Sergio Perticaroli dell’Accademia di Santa Cecilia.
Makita ha conquistato le scene globali, ma anche del nostro Paese, calcando alcuni dei palchi più prestigiosi della Nazione. E’ stata al Teatro Alfieri di Torino, alla Sala Scarlatti di Napoli, al Teatro Piccinni di Bari, al Teatro Municipale di Piacenza e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. A livello internazionale ha suonato poi con successo in paesi come Francia, Olanda, Canada, Giappone, Iran e Polonia.
In molte occasioni ha ricoperto il ruolo di pianista accompagnatrice mostrando un repertorio che spaziava dai grandi nomi come Beethoven, Brahms e Mozart a opere cameristiche che coinvolgono strumenti quali violoncello, viola, e pianoforte, abbracciando composizioni per trio fino a quintetto.
Lavorare per, e con i giovani
Accanto alla sua carriera principale sviluppò una significativa attività didattica come pianista collaborativa nei corsi di alto perfezionamento sempre a Roma, partecipando come membro della giuria in rinomati concorsi internazionali, tra cui il Valentino Bucchi e lo Schumann. Supportando così lo sviluppo delle nuove generazioni di musicisti.
Inoltre, ha contribuito alla diffusione della musica classica attraverso registrazioni per la radio e la televisione, collaborando con emittenti come Rai e altre piattaforme.
Le produzioni della giovane pianista
Nel corso della sua carriera, Makita realizzò registrazioni per etichette importanti come Naxos. Tra le principali produzioni spicca l’incisione dell’intera opera per violoncello e pianoforte di Giuseppe Martucci, realizzata insieme alla violoncellista Anna Armatys e distribuita a livello internazionale.
Oltre a questa discografia, il suo nome compare anche in altri progetti legati al repertorio classico disponibili su piattaforme digitali come Apple Music; un esempio significativo è l’album Saint-Saëns: Complete Sonatas, che testimonia il suo costante interesse per la tradizione concertistica classica. Eredità artistica Akanè Makita si distingue come concertista rispettata, insegnante e collaboratrice musicale che ha contribuito con determinazione alla diffusione della musica classica in contesti sia formali che informali.
Il ricordo, il dolore e la notizia inaspettata
Verrà ricordata per l’intensità espressiva, la versatilità interpretativa e la profonda comprensione del repertorio. Queste qualità le hanno garantito sicuramente gli elogi sulle scene e da parte dei colleghi nei festival, ma oggi si inseriscono in un quadro molto più grande. Quello di una perdita terribile, che scopriamo grazie ai social e che ci lascia sgomenti.
Gli infiniti messaggi mostrano un lato di Akané solare, amichevole e cordiale, che rimarrà inciso nel cuore di amici e colleghi, quelli che hanno avuto il privilegio di viverla ed amarla.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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