La notte brasiliana profumava già di Carnevale, musica alta, gente in strada, i blocos popolari che scaldano l’aria settimane prima della festa ufficiale. In mezzo a quella folla c’era anche Maria Luiza Costa da Silva, 18 anni, per tutti Malu Constantine, influencer con migliaia di follower e una vita ancora tutta da scrivere.
Poco dopo l’uscita da un bar, nel quartiere di Mustardinha, a Recife, quella stessa notte si è chiusa nel modo più brutale: una lite, un coltello, l’ex del fidanzato che la aggredisce. Malu viene colpita più volte, soccorsa, portata in ospedale. Lì, nonostante i tentativi dei medici, muore. A ucciderla, secondo gli inquirenti, è una storia di gelosia esplosa in strada.
Maria Luiza, 18 anni: da Recife ai social
Il suo nome completo era Maria Luiza Costa da Silva, ma sui social tutti la conoscevano come Malu Constantine.
Viveva a Recife, capoluogo del Pernambuco, nel Nord-Est del Brasile, una città che mescola mare, periferie difficili, centro storico coloniale e una tradizione fortissima di carnevali di strada.
A 18 anni era già una piccola star di Instagram: circa 30mila follower, numeri che, in un mercato locale, significano una comunità vera, non solo cifre vuote. Postava:
- foto e video di look, make-up, uscite con gli amici;
- frammenti di vita quotidiana;
- contenuti di puro intrattenimento, tipici della sua generazione.
Non era una celebrità globale, ma apparteneva a quella fascia di creator locali che per tanti ragazzi sono più vicini, più “real” dei grandi nomi internazionali. Il suo account, dopo la morte, è stato reso privato: resta solo la scia di screenshot, stories rilanciate, commenti di chi l’aveva seguita, anche solo per qualche video.
Malu aveva un fidanzato, Gabryel, ventisette anni, con cui compariva spesso nelle stories e nei contenuti social. La loro relazione, da quanto è emerso, era iniziata dopo la fine di un’altra storia: quella tra lui e la ragazza che oggi è accusata dell’omicidio.
La sera della prévia di Carnevale
La storia di quella notte comincia come tante altre.
A Recife sono in corso le prévias di Carnevale, le feste di strada che anticipano la grande esplosione di febbraio. Tra i blocos più frequentati c’è il Bloco do Papada, evento popolare che richiama migliaia di giovani fra musica, alcol, balli fino a tardi.
Maria Luiza e il fidanzato trascorrono la serata tra il bloco e un bar della zona di Mustardinha, quartiere della zona ovest della città. È notte fonda, ormai. La musica si abbassa, le serrande iniziano a chiudersi, la gente defluisce per le strade laterali.
Quando la coppia esce dal locale, la festa si porta dietro anche i residui di tensioni personali. Ad attenderli fuori c’è la ex fidanzata di lui, una ragazza di 21 anni, Kallyne Santos da Silva, che secondo gli inquirenti non avrebbe mai accettato la fine della relazione.
L’incontro in strada e l’aggressione
La scena, ricostruita dalle indagini e dalle testimonianze, è rapida e violenta.
Malu e Gabryel escono dal bar. Davanti a loro c’è Kallyne, che non è lì per caso: li sta aspettando o comunque li affronta in modo diretto. Nasce una discussione accesa, parole pesanti, accuse.
A un certo punto, l’ex tira fuori un coltello. Il litigio si trasforma in aggressione.
Maria Luiza viene colpita più volte, soprattutto nella parte alta del corpo. Il fidanzato prova a mettersi in mezzo, rimane a sua volta ferito a una gamba. È una manciata di secondi in cui la situazione precipita: grida, gente che si scansa, qualcuno che prova a intervenire quando vede il sangue.
Alcune ricostruzioni riferiscono che, nel caos, Malu sia riuscita per un istante a impugnare l’arma e a colpire a sua volta l’aggressora all’addome, nel tentativo di difendersi. Ma la sproporzione delle ferite gioca tutta contro di lei: crolla a terra, in mezzo alla strada, davanti agli occhi del suo ragazzo.
La corsa in ospedale e la morte di Malu
Scattano i soccorsi.
Maria Luiza viene caricata su un mezzo di emergenza e trasportata in una unità sanitaria di Recife. I medici tentano di stabilizzarla, ma le coltellate hanno già provocato danni gravissimi. Le emorragie interne sono tali che, dopo poco, non c’è niente da fare. La ragazza viene dichiarata morta in ospedale.
Anche il fidanzato viene medicato: le sue ferite non sono mortali. Nel frattempo la notizia inizia a passare di bocca in bocca, prima tra i presenti, poi sui social, dove iniziano a comparire messaggi sconvolti, foto, video girati poco prima con una leggerezza che adesso fa impressione.
La presunta assassina, ferita a sua volta, non sparisce nel nulla: si presenta al pronto soccorso dell’Hospital da Restauração, uno dei principali ospedali pubblici di Recife, per farsi curare. È lì che la polizia la rintraccia e la mette in stato di fermo, sotto custodia, in attesa delle decisioni della magistratura.
Chi è la ragazza accusata di averla uccisa
La principale indiziata ha un nome e un volto: Kallyne Santos da Silva, 21 anni, originaria anche lei dell’area di Recife.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, è l’ex fidanzata di Gabryel, il ragazzo di Maria Luiza. Una storia finita, ma non elaborata. I racconti parlano di:
- gelosia mai sopita;
- tensioni e litigi precedenti;
- una sofferenza trasformata, quella notte, in violenza omicida.
Dopo l’aggressione, Kallyne è ricoverata e tenuta sotto sorveglianza della polizia. L’accusa è pesantissima: omicidio consumato nei confronti di Malu e tentato omicidio nei confronti del fidanzato ferito.
Le autorità brasiliane, attraverso il reparto che si occupa di omicidi e protezione alla persona, stanno raccogliendo:
- testimonianze di chi era nei pressi del bar e del bloco;
- filmati di eventuali telecamere di sicurezza;
- dati clinici sui feriti.
Il movente indicato è chiarissimo: gelosia per la nuova relazione. Un classico delitto passionale, direbbero le cronache di un tempo, ma dietro quella formula ci sono vite giovanissime, relazioni tossiche, gestione incontrollata dell’emotività.
Un femminicidio in mezzo alla festa
Il contrasto è forte: da una parte l’atmosfera di Carnevale, con musica, balli, costumi, quell’idea di leggerezza collettiva; dall’altra un omicidio a coltellate sul marciapiede di un quartiere popolare.
La morte di Maria Luiza viene subito letta, in Brasile, come l’ennesimo tassello nella lunga lista di femminicidi e delitti legati alla gelosia:
- una ragazza viene uccisa per la relazione che ha scelto di vivere;
- il corpo diventa il luogo su cui si scaricano frustrazioni e possesso;
- il contesto pubblico – la strada, il bar, la festa – non basta a frenare la mano dell’aggressore.
Sui social, la comunità che la seguiva si trasforma in camera di lutto collettivo: foto profilo cambiate, messaggi di addio, ricordi di dirette e video in cui Malu rideva, ballava, scherzava. La domanda che molti si fanno, al di là del caso specifico, è quanto sia ancora pericoloso, per una donna, decidere semplicemente con chi stare.
FAQ
Chi era Maria Luiza Costa da Silva?
Era una influencer brasiliana di 18 anni, conosciuta online come Malu Constantine. Viveva a Recife, nello stato di Pernambuco, e aveva decine di migliaia di follower, soprattutto su Instagram.
Dove e quando è stata uccisa?
È stata uccisa nella notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026, nel quartiere di Mustardinha, a Recife, dopo aver partecipato a una prévia di Carnevale e all’uscita da un bar insieme al suo fidanzato.
Chi è accusata dell’omicidio?
La principale indiziata è Kallyne Santos da Silva, 21 anni, ex fidanzata del compagno di Maria Luiza. Secondo gli inquirenti, avrebbe aggredito la coppia in strada armata di coltello, colpendo a morte Malu e ferendo il ragazzo.
Perché si parla di delitto legato alla gelosia?
Perché, da quanto emerso finora, il movente sarebbe proprio la gelosia di Kallyne per la nuova relazione dell’ex. Gli investigatori stanno trattando il caso come un omicidio motivato da ragioni passionali, con al centro un rapporto chiuso ma mai davvero elaborato.
Qual è lo stato attuale delle indagini?
Il caso è seguito dal dipartimento omicidi di Recife. L’indagata è ricoverata in ospedale sotto custodia, con accuse di omicidio e tentato omicidio. La polizia sta acquisendo testimonianze e immagini per definire con precisione dinamica, responsabilità e grado di premeditazione.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






