Materie maturità 2026: seconda prova, orale, date e cosa cambia

Serena Comito

Materie maturità 2026: seconda prova, orale, date e cosa cambia

Se sei in quinta superiore, in questi giorni probabilmente hai la homepage del Ministero salvata tra i preferiti e aggiorni la pagina più di Instagram.
Il motivo è semplice: le materie della maturità 2026 ancora non sono uscite, ma da quel decreto dipenderà buona parte della tua primavera.

Nel frattempo, però, non sei affatto al buio. Tra riforma approvata, calendario già fissato e regole della nuova maturità 2026, sappiamo già molte cose sulle materie della seconda prova e sulle quattro discipline dell’orale. Vediamole con calma, senza allarmismi ma con la lucidità che serve.

Materie maturità 2026: cosa è già deciso per gli scritti

Una cosa è scolpita nella pietra: anche alla maturità 2026 si parte da lì, dalla prima prova di italiano.
È il tema nazionale, uguale per tutti gli indirizzi, con le tre “famiglie” di tracce che hai imparato a conoscere: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità. Il foglio protocollo entrerà in classe giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30.

La seconda prova invece cambia da scuola a scuola. È quella sulle materie caratterizzanti: latino o greco al classico, matematica o fisica allo scientifico, una lingua straniera al linguistico, le materie tecniche nei vari indirizzi professionali e tecnici.
La data, anche qui, è già fissata: venerdì 19 giugno 2026.

Ciò che manca è il tassello chiave: quale materia, per ogni indirizzo, finirà al centro del secondo scritto. È esattamente questo l’oggetto del decreto di gennaio che tutti stanno aspettando.

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Materie seconda prova maturità 2026: come vengono scelte (e cosa manca)

Il meccanismo, in realtà, è sempre lo stesso. Ogni indirizzo di studi ha una lista ufficiale di discipline caratterizzanti. Da quel paniere, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con un decreto annuale, seleziona:

  • la materia della seconda prova maturità 2026 per ciascun indirizzo;
  • l’eventuale terza prova per pochi casi particolari;
  • le quattro materie dell’orale.

Tutto entro fine gennaio.
Negli ultimi anni l’annuncio è sempre arrivato nella seconda parte del mese: il 26 gennaio nel 2023, il 29 gennaio nel 2024 e nel 2025. Non stupisce quindi che alla data del 26 gennaio 2026 si parli ancora di “attesa del decreto”, ma è altrettanto chiaro che lo scatto finale è questione di giorni.

Dove usciranno le materie della maturità 2026? Come sempre:

  • sulla pagina dedicata del MIM, con il decreto in pdf;
  • rilanciate da testate nazionali e siti specializzati.

Tradotto: nessuna fuga di notizie vera, finché non c’è il decreto firmato. Tutto il resto è solo toto-materia.

Materie orale maturità 2026: le famose quattro discipline

La vera svolta della nuova maturità 2026 non è negli scritti, ma nell’orale.
Il colloquio non è più una chiacchierata che tocca un po’ tutto quello che è successo nell’ultimo anno. Da quest’anno ruota attorno a quattro discipline, decise a livello nazionale dallo stesso decreto che annuncerà le materie della seconda prova.

Qualche punto fermo però c’è:

  • Italiano è praticamente certo per tutti: la materia della prima prova deve essere rappresentata in commissione e rientra tra le discipline su cui verterà il colloquio.
  • Nella maggior parte degli indirizzi, la materia scelta per la seconda prova finirà quasi inevitabilmente anche tra le quattro dell’orale.
  • Le altre due materie del colloquio saranno selezionate dal Ministero, proprio per dare un quadro più completo del percorso di studi.

Non solo: il colloquio diventa obbligatorio.
Niente più scena muta o salti strategici: senza orale non si supera l’esame, anche con scritti andati bene. È una risposta diretta alle proteste e alle “prove bianche” che avevano caratterizzato alcune commissioni in passato.

Durante l’orale peseranno anche:

  • il tuo curriculum dello studente (attività extra, progetti, eventuali esperienze di formazione scuola-lavoro);
  • l’educazione civica;
  • la capacità di collegare le materie, argomentare e stare in piedi davanti a una commissione che ti ascolta.

Commissioni maturità 2026, voto e bonus: perché le materie contano di più

Parallelamente alle materie della maturità 2026 è cambiato anche il modo di sedersi dall’altra parte del tavolo.
La commissione non è più la “muraglia” a sei docenti che ricordano tutti. Ora è composta da:

  • due commissari interni;
  • due commissari esterni;
  • un presidente esterno.

In totale cinque persone, ma con un peso maggiore ognuna. Le quattro materie dell’orale saranno abbinate a questi quattro commissari esaminatori, rendendo molto più chiaro su cosa verterà la parte finale dell’esame.

Sul fronte voto:

  • restano i 40 punti di credito scolastico;
  • le prove d’esame (prima prova, seconda prova, colloquio) valgono complessivamente 60 punti;
  • arrivano i 3 punti bonus assegnabili già da 90/100, non più solo da 97 in su.

Per te cosa significa, in pratica?
Che una buona gestione delle materie seconda prova maturità 2026 e delle materie orale maturità 2026 può pesare tantissimo: ti giochi non solo la sufficienza, ma anche lo scatto finale in zona 90+.

Cosa puoi fare adesso mentre aspetti le materie maturità 2026

È vero: finché il MIM non pubblica il decreto, non conosci ancora la “famosa” lista ufficiale delle materie. Ma questo non è un buon motivo per restare fermo. Anzi.

Ecco una strategia concreta per queste giornate:

  1. Gioca d’anticipo sulle caratterizzanti
    Se il tuo indirizzo ha una sola materia forte (pensa a alcuni tecnici o professionali), è altamente probabile che la materia del secondo scritto sarà proprio quella. Trattala già come tale.
  2. Metti italiano in testa alla lista
    È la prima prova, sarà sicuramente una delle quattro materie dell’orale, e accompagna tutto l’esame. Allenati su comprensione, scrittura, gestione del tempo sulle tracce.
  3. Costruisci un piano “flessibile”
    Non serve sapere il decreto per:
    • riprendere le basi delle principali materie del tuo indirizzo;
    • strutturare un ripasso a blocchi (es. 2 settimane su italiano + caratterizzante, 1 settimana su due materie di appoggio);
    • abituarti a simulazioni di seconda prova sui compiti degli anni scorsi.
  4. Cura il curriculum e la condotta
    La riforma dà più peso a comportamento, partecipazione, attività svolte. Non è solo burocrazia: influenza il credito scolastico e il modo in cui la commissione interpreterà il tuo percorso.
  5. Segui i canali giusti, non il panico da social
    Quando il decreto sulle materie maturità 2026 sarà pubblicato, lo saprai in pochi minuti: sito del Ministero, scuole, portali scolastici. Il resto – meme, voci di corridoio, “ho letto su TikTok” – non ti fa guadagnare mezzo punto.

Domande frequenti sulle materie maturità 2026

Quando escono le materie maturità 2026?
Il decreto è previsto entro il 31 gennaio 2026. Negli ultimi anni l’annuncio è sempre arrivato nell’ultima settimana di gennaio, quindi l’attesa è questione di giorni.

Dove vedrò per primo l’elenco delle materie?
Sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sezione dedicata agli esami di maturità. Nel giro di poco verrà rilanciato anche da scuole, giornali online e portali per studenti.

La seconda prova sarà sicuramente di matematica allo scientifico e di latino al classico?
No, non “sicuramente”. Sono le ipotesi più gettonate, ma finché non c’è il decreto ministeriale restano previsioni. Il Ministero può confermare la tradizione o cambiare.

Le quattro materie dell’orale coprono tutto il programma dell’ultimo anno?
No. L’orale della maturità 2026 verte su quattro discipline, non su tutte le materie. Questo però non significa che il resto non conti: il tuo percorso complessivo continua a pesare sui crediti e sulla valutazione finale.

Posso passare la maturità 2026 senza fare l’orale?
No. Con le nuove regole, il colloquio è obbligatorio: niente orale, niente diploma, anche se gli scritti sono andati bene.